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mercoledì 21 marzo 2012

Fine imminente del Kali Yuga e fine del patriarcato

Sorgente della vita di Carlo Monopoli


Riflessioni sul disfacimento morale e sociale nel rapporto maschile-femminile in vista dell’esaurimento del Kali Yuga.

Dobbiamo partire da una notizia di cronaca in cui si indicano i paesi che si affacciano sull’oceano indiano (Pakistan, India, Somalia, ecc.) come i luoghi in cui maggiormente la donna soffre di persecuzione e violenza. Ciò fa pensare e riflettere sull’inversione di tendenza nel rapporto maschile-femminile che proprio in questa area vide la nascita della parità dei generi e del rispetto verso il femmineo.

Infatti, verosimilmente, sia sulle coste dell’Africa che nell’India pre-ariana, il matrismo originario sorse e prosperò.

Ma oggi osserviamo che il cambiamento nelle relazioni fra il maschile ed il femminile può essere considerato un termometro per misurare il decorso della malattia nella specie umana. Tale malattia prese origine con l’avvento dell’era oscura, definita in India Kali Yuga, che si fa risalire a circa 5000 anni fa. L’inizio di qust’era, che corrisponde al termine della guerra descritta nel Mahabarata, diede avvio ad un lento processo di degrado che portò la società egualitaria e sacrale, fino allora vigente in quasi tutto il mondo conosciuto, a deteriorarsi sotto l’influsso sempre più pressante del patriarcato e dell’avvalorazione del senso del possesso.

In Europa quello stesso periodo, definito tardo neolitico, descritto con dovizia di particolari dalla studiosa ed archeologa Marija Gimbutas si concluse con l’affermarsi del potere maschile esercitato con la violenza e con la perdita della libertà femminile (tramite l’acquisto della donna a scopo riproduttivo, guerre di razzia, perpetuazione della patrilinearità, etc.). Contemporaneamente abbiamo notizia di simili eventi accaduti anche nell’antica civiltà cinese, ove prese il sopravvento il modello prevaricatorio e controllativo del mondo femminile. Tale momento viene anche evocato nel Libro dei Mutamenti relativamente alla descrizione dell’esagramma “Il farsi Incontro” in cui si immagina il femminile che spontaneamente va incontro al maschile e di conseguenza ne riceve un giudizio negativo. Allo stesso tempo, nella lettura dei commenti, si evince che questo “farsi incontro” rappresentava il modo di funzionamento antecedente nella società. Tale mutazione nello stile dei rapporti intergenerici (uomo-donna) è stato considerato l’inizio dell’era dei conflitti (traduzione corretta del significato di Kali Yuga) e chiude la precedente era dell’incertezza (Dvapara Yuga).

Ora dobbiamo esaminare come gli antichi saggi accuratamente descrissero le caratteristiche dell’era corrente evocando una serie di avvenimenti e tendenze che sono facilmente riconoscibili in questo momento storico. Senza voler evocare calendari Maya o altre descrizioni apocalittiche più o meno credibili, riportiamo, in ogni caso, alcune affermazioni storiche certificate, vecchie di migliaia di anni.

“Trovandosi immersi nell’ignoranza, sicuri di sé, ritenendosi saggi, gli sciocchi si aggirano urtandosi a vicenda, come ciechi guidati da un cieco” (Mundaka Upanishad)

“Ora difatti è proprio l’età del ferro, né mai gli uomini cesseranno di soffrire il giorno, per le fatiche e le miserie, e la notte di struggersi per le gravi angosce che gli dei gli daranno. Né allora il padre sarà simile ai figli, né i figli al padre, né l’ospite sarà caro all’ospite, l’amico all’amico, il fratell al fratello come nel tempo passato. Essi avranno in dispregio i genitori, appena cominceranno ad invecchiare, li insulteranno con parole villane; né essi, ai genitori invecchiati, daranno il necessario per vivere, usando il diritto del più forte; infine saccheggeranno a vicenda le città. E allora non vi sarà più gratitudine per l’uomo giusto, ma piuttosto si terrà in onore l’uomo artefice di mali, la giustizia sarà nelle sue mani; il pudore non esisterà più. Il malvagio recherà danno all’uomo dabbene, agli uomini miseri sarà compagna la gelosia, amante del male dall’odioso aspetto… e non ci sarà più scampo dal male” (Esiodo, Opere e giorni).

Nel Linga Purana, antico testo Shivaita, vengono descritti gli uomini del Kali Yuga come tormentati dall’invidia, irritabili, settari, indifferenti alle conseguenze dei loro atti. Sono minacciati da malattie, da fame, da paura e da terribili calamità naturali. I loro desideri sono mal orientati, la loro scienza è usata per fini malefici. Sono disonesti.
In questo tempo sono in declino i nobili e gli agricoltori mentre la classe servile pretende di governare e di condividere con i letterati il sapere, i pasti, le sedie e i letti. I capi di stato sono per lo più di infima origine. Sono dittatori e tiranni.

“Si uccidono i feti e gli eroi. Gli operai vogliono avere ruoli intellettuali. I ladri diventano Re, le donne virtuose sono rare. La promiscuità si diffonde. La terra non produce quasi nulla in certi posti e molto in altri. I potenti si appropriano dei beni pubblici e cessano di proteggere il popolo. Sapienti di bassa lega sono onorati e partecipano a persone indegne i pericolosi segreti delle scienze. I maestri si degradano vendendo il sapere. Molti trovano rifugio nella vita errante.

“Verso la fine dello yuga gli animali diventano violenti (perché sfruttati n.d.r.).
Gli uomini dabbene si ritirano dalla vita pubblica. Anche i sacramenti e la religione sono in vendita. I mercanti disonesti. Sempre più numerose le persone che mendicano o cercano lavoro. Quasi tutti usano un linguaggio volgare e che non tiene fede alla parola data. Individui preminenti senza moralità predicano agli altri la virtù. Regna la censura… Nelle città si formano associazioni criminali. L’acqua potabile mancherà, così pure la frutta. Gli uomini perdereanno il senso dei valori. Avranno mali al ventre, ed i capelli in disordine. Verso la fine dello yuga l’aspettativa di vita non andrà oltre l’adolescenza,. I ladri deruberanno i ladri. Molti diverranno letargici e intorpiditi, le malattie saranno contagiose. Topi, serpenti e insetti tormenteranno gli uomini. Uomini affamati e impauriti si troveranno nei pressi del fiume Kausichi.
Alla fine di questa era un po’ ovunque nel mondo si diffonderanno i praticanti di riti sviati. Persone non qualificate si spacceranno da esperti. Gli uomini si uccideranno l’un l’altro e uccideranno i bambini, le donne e gli animali. I saggi saranno condannati a morte”.

Tuttavia, ancora secondo il Linga Purana, alcuni uomini potranno raggiungere in breve tempo la perfezione. In un certo senso il Kali Yuga è un periodo privilegiato. I primissimi uomini delle ere antecedenti, ancora prossimi al divino, erano saggi in una società di saggi. Ma gli ultimi uomini, questi del Kali-yuga, avvicinandosi all’annientamento, si avvicinano anche al principio in cui tutto ritorna alla sua fine. In mezzo alla decadenza morale, alle ingiustizie, alle guerre, ai conflitti sociali e alla persecuzione del femmineo, che caratterizzano la fine di questo yuga, il contatto con il divino, per via discendente, diviene più immediato.

In una società dove tutto è già perfetto, gli atti vengono compiuti automaticamente nel bene, mentre in una società degradata occorre discriminazione e coraggio.
Troviamo descrizioni di una tale fine di un’epoca persino in testi apocalittici giudeo-cristiani, compreso quello di S. Giovanni, che evidentemente si ispirano alle stesse fonti antiche sopra menzionate.

In uno Shiva Purana, nel Rudra Samhita, di molto precedente l’epoca cristiana, viene detto: “La fine del mondo attuale sarà provocata da un fuoco sottomarino, nato da un’esplosione simile a quella di un vulcano, che consumerà l’acqua che i fiumi hanno riversato nell’oceano. L’acqua traboccherà dall’oceano e inonderà la terra. Il mondo intero sarà sommerso”.

Abbiamo visto che, tra i fenomeni caratteristici del Kali Yuga troviamo la comparsa di false religioni antropocentriche che allontanano l’uomo dal suo ruolo sulla Terra e servono di pretesto alle sue predazioni, ai suoi genocidi, e lo portano infine al suicidio collettivo. Le religioni della città prendono il sopravvento sulla religione della Natura, questo è l’inizio della decadenza, che corrisponde all’affermarsi delle religioni monoteiste. Si trattava di creare delle fedi illusorie che pervertissero la vera religione della Natura. Ad esempio la creazione di queste nuove religioni (o ideologie) è avvenuta in India nella forma del giainismo e del buddismo, in Cina in forma di confucianesimo e in occidente come cristianesimo e nel medio oriente come islamismo.

Queste religioni, quali che siano stati il carattere e le intenzioni dei fondatori originari, sono diventate essenzialmente religioni “di stato”, a carattere moralistico. Hanno dato modo a un potere patriarcale centralizzato di imporre un elemento di unificazione e controllo su popolazioni diverse. Ovunque, queste religioni, pur parlando di amore, uguaglianza, carità, giustizia, sono invero pretesto e strumento per conquiste culturali e materiali. Il massacro delle popolazioni avvenuto in varie parti del mondo in mome delle religione, è un dato storico innegabile.

La posizione della donna in tutte queste religioni è secondaria e perciò giustifica l’oppressione di genere. Se e quando il femmineo sacro e la spiritualità della Natura riusciranno a trovare un autonomo e sincero modo espressivo nella nostra società, l’era oscura, e dei conflitti, potrà considerarsi conclusa.

Paolo D’Arpini

Commento di Caterina Regazzi:
In un’epoca in cui tutti si sciacquano la bocca parlando di Amore, semplicità, ritorno alla Natura, le donne devono solo continuare ad essere e a fare quello che, silenziosamente, sono state ed hanno fatto in tutti questi secoli oscuri: esseri dedite a dare la vita, a custodirla, a coltivarla e a farla crescere; dare amore, affetto e amicizia incondizionati.
Basterebbe che gli uomini prendessero esempio da noi donne rivalutando pienamente il periodo del matriarcato: niente guerre e distruzione, solo cura di sé, degli altri esseri viventi, umani e non, in una parola, della Vita.
Le donne, però, non devono farsi imbrogliare dal mito del potere e dell’autonomia personale, smettendo di copiare il maschio nel suo stile competitivo, nella ricerca dell’affermazione di sé.

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Bibliografia:

Mahābhārata – Sri Veda Vyasa
I Ching – Libro dei Mutamenti (AA.VV.)
Shiva e Dioniso, di Alain Danielou
Il Linguaggio della Dea – Marija Gimbutas
Opere e giorni – Esiodo
Shiva Purana, Rudra Samhita, Linga Purana – Antichi testi Shivaiti
Mundaka Upanishad – Vedanta

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Articolo collegato:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/03/20/si-avvicina-la-fine-del-kali-yuga-il-cambiamento-epocale-e-previsto-per-il-2-030-da-quella-data-ricomincia-leta-delloro-e-della-verita-satya-yuga/


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Di questo e simili temi se ne parlerà durante la Festa dei Precursori, che si tiene a Treia (Macerata) dal 5 al 13 maggio 2012, presso il Circolo Vegetariano VV.TT. - Programma: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/01/e-iniziata-nel-1984-ed-ancora-continua.html

domenica 13 febbraio 2011

Lucilla Casta: "Satana, Arimane, Kali Yuga, fine del mondo, corrente vibrante, nucleare, caos... e buona fortuna a tutti!"



Alle donne, per le donne e per gli uomini

In una società del caos come appare quella umana sul pianeta Terra da un po' di tempo, almeno dalla seconda guerra mondiale a oggi, quindi almeno 70 anni, assistiamo a volte sentendosi impotenti, ad un avvilimento della condizione sociale di tanta gente, resa pare a essere a volte come ROBOT, quindi lavorare, mangiare, procreare, il tutto al servizio dei potenti del denaro che per alcuni Maestri Indiani sono afferenti a ciò che sul pianeta è simbolo di Kal, cioè il SIGNORE del Tempo del Kali yuga, chiamata l'età del Ferro, cioè della guerra e della contrapposizione per DUALITA'.

Eppure c'è chi dice siamo alla fine, invece c'è chi dice siamo all'inizio o a metà del KALI yuga. Insomma non si sa a che punto si è, per cui è meglio credere che non siamo in niente e quindi niente è, per non essere condizionati. Nella cultura occidentale invece tutto il CAOS è frutto del Principe delle tenebre, Satana o Arimane il cui Essere Lucente, Lucifero si distaccò dal Padre e ciò creò questo mondo, scollegato da DIO. Comunque sia, secondo la Migliore Visione Occidentale e Induista, il tempo non esiste, è solo creazione della mente e anche le Ere di 2160 anni o l'Anno galattico di 25620 anni è una costruzione mentale di un punto di vista del Cosmo e della Galassia e c'è da dire che ogni popolo ha il suo calendario e la sua epoca e difende le sue credenze di parte. Eppure c'è uno Stato Unitario di Coscienza al di sopra di tutto e tutti, al di sopra della mente, smontando la mente, svuotando la mente e facendo solo spazio alla Corrente Vibrante Luminosa che rende tutti brillanti, intelligenti, con tante risorse creative. Insomma un PARADISO in TERRA.

Allora al di sopra di tutti i fenomeni della vita quotidiana della Dualità, necessaria per attivare i movimenti naturali in mutazione, che si avvicendano e si moltiplicano per mantenere la corrente di VITA dinamica tra 2 poli opposti di diversa carica, attivo e ricettivo, ebbene al di sopra di tutto questo funzionamento fisico di reazioni, cosa si trova? SI PUO' DIRE OGGI A CHI HA QUALCHE INFORMAZIONE DI CONOSCENZA CHE OGNI EPOCA O YUGA, O ERA , O ANNO GALATTICO, PUO COMPORTARE QUESTO O QUEL FENOMENO IN BASE ALLA GESTIONE CHE VIENE FATTA DELLA CORRENTE MENTALE UMANA, quella che formalizza i suoi Paradisi o Inferni in base alla Qualita' dei propri pensieri se di gioia o di afflizione.

La POPOLAZIONE DEL PIANETA ovunque crea i suoi Paradisi o Inferni in base alla qualità di Azioni, Pensieri e Parole emesse. E SICCOME CI SONO TANTE VARIABILI E CONTRADDIZIONI OVUNQUE E NON PARE EMERGA UNA VERITA FRA TUTTE CONCILIABILE CON TUTTE, COME SINTESI, ALLORA è SAGGIO INIZIARE A PORTARE ALCUNI ELEMENTI DI RIFLESSIONE O COMUNQUE GUIDA PER I GIOVANI CHE ARRIVANO AD EMERGERE con la propria Potenzialita' Creatrice e non sanno come dirigerla, SIA CHE ABBIANO 20 O 30 O 40 ANNI IN CERCA DELLA LORO REALIZZAZIONE PERSONALE O SPIRITUALE... CI SONO TANTI MITI E TANTE PARANOIE TRA GIOVANI E DI CERTO CIASCUNO IN GIOVENTU' HA AVUTO I SUOI IDEALI IN BASE AI PROPRI TALENTI O VIRTU' DELL'ANIMA, OPPURE IN BASE AI PROPRI DESIDERI DA RAGGIUNGERE A PARTIRE DALLA FORZA VITALE DELLE PULSIONI DA ESPRIMERE, DI CERTO CIASCUNO HA UNA POTENZA DA INCONTRARE IN SE E CANALIZZARE E CIO' VA FAVORITO AL FINE POTER CON SODDISFAZIONE E APPAGAMENTO POTER DIRE UN GIORNO "CE L'HO FATTA " ... A FARE COSA? SEMPLICEMENTE A DIRE STO BENE E SONO FELICE, MI SENTO APPAGATO. IL BAMBINO PICCOLO è APPAGATO QUANDO è SAZIO DI CIBO O QUANDO GIOCA E INCONTRA GLI OCCHI D'AMORE BRILLANTI DELLA MADRE, IL RAGAZZO QUANDO GIOCA A PALLONE E TIRA IN PORTA, O FA UN COMPITO ECCELLENTE A SCUOLA, LA RAGAZZA SE INCONTRA IL RAGAZZO CHE LE PIACE, IL GIOVANE QUANDO SI REALIZZA NEGLI AFFARI CON INTRAPRENDENZA E CORAGGIO SENZA PAURA, LA MADRE QUANDO IL FIGLIO CRESCE CON SODDISFAZIONE, IL PADRE QUANDO TUTTO ATTORNO è IN ORDINE E QUINDI CIASCUNA ETA' E FASE DELLA VITA HA IL SUO MODO PER SENTIRSI APPAGATA E FELICE. EPPURE LA PRIMA CAUSA DI NON FELICITA' AL FEMMINILE, PARE è IL NON APPAGAMENTO SESSUALE E AMOROSO, PERCHE'? PER ESSERE STATE ABITUATE ALLA DIPENDENZA ALL'UOMO NEL SODDISFACIMENTO DELLE PULSIONI E NON SAPER GESTIRE DA SOLA LA PROPRIA FORZA VITALE. SEMBRA UN PARADOSSO CHE UN UOMO O DONNA DEBBANO FARE ALL'AMORE DA SOLI, SE SONO FATTI PER STARE ASSIEME COME 2 META' DA RICONGIUNGERE, EPPURE A BEN VEDERE NELLE VIE SPIRITUALI E' UNA LIBERAZIONE RIUSCIRE A GESTIRE DA SOLI LA PROPRIA SESSUALITA', IL PIACERE FISICO. ECCETTO QUANDO SI VUOLE UN FIGLIO. NELLE VIE SPIRITUALI è DETTO SIAMO ANIMA IN UN CORPO, MA NON SIAMO QUESTO CORPO, ABBIAMO PULSIONI E DOBBIAMO GESTIRLE E NON ESSERNE SCHIAVI.

QUINDI IMPARARE A SUBLIMARE.CHE NON VUOL DIRE ANNIENTARE. C'E' IL MITO DI S. GIORGIO E IL DRAGO CHE DEVE FRONTEGGIARE LA GRANDE BESTIA DELLE PASSIONI E VINCERLE. EBBENE LA GRANDE BESTIA CITATA NELL'APOCALISSE, NON è ESTERNA è INTERNA IN REALTA', MA SI OGGETTIVIZZA ALL'ESTERNO COME PROIEZIONE DI SE' AL FINE GESTIRLA, CIOE CIASCUNO VEDE SEMPRE SE, PROIETTANDO SU ALTRI LA PROPRIA POTENZA FINO A QUANDO NON HA IMPARATO A GESTIRSI, POI QUANDO HA IMPARATO SI TRATTA ALLORA DI SAPERSI DOSARE NEI LIMITI.

SI IMPARA ALLORA A FARE L'AMORE TRA UOMO E DONNA CON RISPETTO E VERA COMUNICAZIONE A TUTTI I LIVELLI DELL'ESSERE. IN QUESTO PERIODO DI GRANDI TUMULTI I LIMITI SI STANNO ALLARGANDO DAPPERTUTTO E C'E' DA SOSTENERE UN PERIODO NON FACILE DI CAOS AD OGNI LIVELLO PER CUI ANCHE I SAGGI FINORA RIMASTI IN SILENZIO A GUARDARE O PROTETTI NEI LORO ASRAM DEBBONO USCIRE NELLE PIAZZE SIA CITTADINE CHE VIRTUALI DI INTERNET, A PORTARE LA LORO ESPERIENZA AL FINE DARE UNA POSSIBILITA DI DIALOGO A CHI STA VAGANDO IN MEZZO ALLA BUFERA DI UNA SOCIETA' SBANDATA. PIU' CHE MAI SENZA PIU' DIO, RELIGIONE, PARTITI, SQUADRE DI CALCIO AFFIDABILI, LAVORO, SENZA PIU' AMORE IN SE' E FIDUCIA IN ALTRI PER CUI ANCHE SE SCOPPIASSE UNA BOMBA , MA CHE IMPORTA COSI FINALMENTE CE NE ANDIAMO VIA TUTTI E FINISCE QUESTO PATIMENTO ...ANCHE QUESTO SI DICE AL BAR DEI PAESI DOVE LA GENTE NON VA DI FRETTA E VUOLE ESSERE LASCIATA IN PACE A GIOCARE A CARTE ED ESPRIMERE LA LORO POTENTE VITALITA'... E CHE LA TV SI CALMI CON TUTTE LE LORO FANDONIE ...TANTO OGNUNO SE LA VEDE COME VUOLE E LA RIGIRA COME GLI PARE, DICONO AL BAR ... CHISSA' ALLORA QUESTA GENTE SE VOTERA' AL REFERENDUM DI APRILE SULL'ACQUA E SUL NUCLEARE PER ABROGARE LA LEGGE SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA E ABROGARE LA LEGGE DEL GOVERNO CHE VUOLE IL NUCLEARE DAL 2008. C'è STATA UNA CONFERENZA A MASSA DI UNA RASSEGNA DI SCIENZE CHE CONTINUERA' FINO AL 18 FEBBRAIO, CHE ILLUSTRA COS'E' LA RADIOATTIVITA' E INVITO A INFORMARSI.

LA FRANCIA CON CIRCA 5O CENTRALI NUCLEARI DI SECONDA GENERAZIONE,DOVRA' DISMETTERLE PER USURA E STA SPERIMENTANDO UN PROGETTO DI CENTRALE NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE E CON COSTI ELEVATI. L'ITALIA VORREBBE FARE LO STESSO, MA IL NUCLEARE NECESSITA DI URANIO CHE SARA' SUFFICIENTE SOLO PER 100 ANNI E QUINDI è INUTILE OCCUPARSI PER 20 ANNI DI FARE CENTRALI CHE TRA 20 ANNI SARANNO SORPASSATE MAGARI PER ALTRI MODI DI PRODURRE ENERGIA. MA CI SONO TROPPI INTERESSI DELL' ENI E DELL'ENEL E ALTRI CHE LE VOGLIONO, PER INVESTIRE CAPITALI IN QUESTA DIREZIONE. DICENDO PURE CHE LE SCORIE SONO IN FASE DI RISOLUZIONE E Ciò NON è VERO. QUINDI è DA DIFFONDERE INFORMAZIONE CHE C'è POSSIBILITA' CHE LA LEGGE NON VENGA ABROGATA, SE IL REFERENDUM NON VINCE, PER INTERESSI ECONOMICI E RICATTI VERSO LA GENTE PER FAR ACCETTARE QUESTA ENERGIA. ALLORA ANCHE SE LA POLITICA FA RIBREZZO E DISGUSTO DI QUESTI TEMPI è DOVEROSO PER TUTTI ANCHE PER QUELLI DEL BAR, ANDARE A VOTARE E ABROGARE LA LEGGE E CHIEDERE CHE L'ACQUA SIA PUBBLICA. CIO' E' SAGGIO e c'è da credere SIA IL CONTRIBUTO NECESSARIO INDISPENSABILE CHE CIASCUNO POSSA E DEBBA DARE PER IL PATRIMONIO DI TUTTA L'UMANITA', E PER TUTELARE LA VITA STESSA DI OGNI CREATURA SUL PIANETA ... LA VITA DI TUTTI VA TUTELATA INNANZI TUTTO ... LA FELICITA' E' UNO STATO INTERIORE, E' UNA SCINTILLA DI ARMONIA INTERIORE, CHE VIVONO I BAMBINI E LA COMUNICANO A TUTTI COI LORO OCCHI BRILLANTI.

CHI FA MEDITAZIONE NELLA LUCE DELL'ANIMA COME INSEGNANO MAESTRI INDIANI DI SINTESI, 0 DELLA TRADIZIONE INDUISTA o BUDDISTA o ALTRI, è sensibile e ricettivo ai grandi TEMI dell'UMANITA' e trasmettono la stessa Luce di Purezza dei bambini... OGGI LA VERITA PER COME RAGGIUNGERE LA VERA LUCE' IN SE' CIRCOLA OVUNQUE A PORTATA DI TUTTI e NON SI PAGA , CIO' CHE è LIBERTA' IN SE ...FARE IL VUOTO NON COSTA NIENTE è TOGLIERE QUANTITA' E AGGIUNGERE QUALITA' ... E CIASCUNO HA I SUOI TALENTI CREATIVI DA ESPRIMERE PER REALIZZARSI AL MEGLIO IN SE' E COMUNICARE CON ALTRI PER ARMONIE CON CUI CRESCERE .... E FAR CRESCERE I BAMBINI .....

...BUONA FORTUNA A TUTTI PER UN SANO FUTURO ...

Lucilla Casta