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lunedì 31 ottobre 2011

Le verità sull'Euro.. che il Berlusca non menziona e la faccia di bronzo che si ritrova!

"Ci avete le corna.." (Saul Arpino)


“Il Giornale” della famiglia Berlusconi, in linea con le ultime sparate del suo proprietario, ha aperto il 30 ottobre u.s. con un attacco all’Euro, sintetizzato nei seguenti titoli e frasi: La vera storia dell’euro truffa. Così Prodi & C. ci hanno svenduto. Quel bidone di Euro. Prezzi doppi stipendi dimezzati. Attaccano Berlusconi perché ha detto la verità: la moneta unica è stata una fregatura.


E’ allora il caso di replicare a queste autentiche facce di bronzo con alcune semplici verità.


L’Euro è un pezzo di carta, uno strumento, un mezzo, non è né buono né cattivo, tutto dipende solo dall’uso che se ne fa.

L’Euro è entrato in vigore come moneta di scambio il 1 gennaio 2002, con il governo Berlusconi che era in carica da sette mesi.

Quel 1 gennaio 2002, con un sincronismo degno di miglior causa, i ceti imprenditoriali e produttivi (quelli che avevano fatto vincere alla grande al centrodestra le Elezioni del 2001), nella totale assenza o peggio acquiescenza del governo Berlusconi, applicarono la truffa sui prezzi con il cambio 1.000 lire = 1 euro, mentre il cambio AVREBBE DOVUTO ESSERE 1.000 lire = 0,50 euro (arrotondato per semplificare), conseguendo quindi enormi guadagni.

Allo stesso modo, Aziende di Stato, Municipalizzate e quant’altro, applicarono lo stesso cambio truffa alle tariffe dei servizi, diminuendo così le loro montagne di debiti e migliorando la loro precaria situazione finanziaria.

La truffa fu completata lasciando invece inalterati stipendi, salari e pensioni, perché la “governativa” Istat, incredibilmente, continuò a certificare ai fini dell’indicizzazione di salari, stipendi e pensioni, un’inflazione del 2,5 – 3%, quando tutti ci accorgevamo che i prezzi erano raddoppiati e che quindi l’inflazione in realtà era del 50% e oltre.

Le ripetute segnalazioni e denunce delle Associazioni Consumatori al Governo Berlusconi furono semplicemente IGNORATE!

Come si può notare la realtà dei fatti è semplice e dovrebbe essere comprensibile a tutti, anche se la lobby berlusconiana non brilla per intelligenza economica, visto che uno dei loro cavalli di battaglia era che il cambio euro-lire non doveva essere fissato a 1936,27 ma a 1.500.

Un’autentica cretinata, perché quel cambio era il valore esatto della lira italiana rapportata in quel momento alle altre monete e al dollaro, non è che ogni Stato si sceglieva il cambio che voleva.

Se poi, dietro questo attacco all’Euro, c’è l’utopia del ritorno alla lira, è facile a tutti immaginare, nell’attuale crisi finanziaria mondiale, che fine farebbe la debolissima lira italiana (senza paracadute europeo), moneta di un’Italia che ha il 3° o 4° debito pubblico al mondo, che non ha materie prime, che non è autosufficiente nemmeno alimentarmente, che ha la più alta disoccupazione “reale” d’Europa e che ogni mese deve emettere BTP per miliardi di euro, offrendo tassi sempre più alti per convincere gli altri a prenderli e che servono a pagare pensioni e Pubblico Impiego, Forze Armate e Sanità. Scuola e Trasporti ecc. (a che tasso di interesse pensate che il mondo acquisterebbe i BTP di un’eventuale debole e isolata lira?).

La lira italiana, piaccia o non piaccia, è stata forte solo nel periodo tra le due Guerre mondiali, poi è stata un’unica serie di manovre e leggi finanziarie per tenerla in piedi e una continua emissione di BTP per tenere in piedi lo Stato, con esponenziale aumento del debito pubblico.

Truffatori, bugiardi e facce di bronzo!

Adriano Rebecchi

giovedì 23 dicembre 2010

Proposta politica risanatrice: "Aboliamo le Regioni, enti inutili e costosi..."



La Regione: un ente dannoso e pericoloso da abolire....

Si susseguono senza sosta in tutta Italia inchieste sulla gestione del sistema sanitario, e tre Regioni del sud sono strutturalmente occupate dalla malavita.
Ma anche in Abruzzo, Lazio, Lombardia la situazione, tra buchi di bilancio, appalti irregolari, assunzioni di amici degli amici e sprechi di vario genere, non è molto diversa.

Insomma, nord o sud, destra o sinistra, movimento per le autonomie o lega nord, il business della sanità rappresenta la grande torta che viene spartita dal potere, mentre i cittadini impoveriti dalla crisi si vedono costretti a pagare costi sempre più alti per un servizio sempre più squallido.

In questo contesto, la maggioranza in Regione Piemonte studia nuove modalità di aumento dei compensi ai consiglieri, e gli assessori continuano a distribuire consulenze a parenti e amici.

Come prevedibile, la rivoluzione padana della Lega di lotta e di governo naufraga nel soave calore delle poltrone: nelle Regioni in mano a Bossi non è stato tagliato neanche un consigliere di circoscrizione.

La soluzione c’è, ed è a portata di mano: abolire le Regioni, ente inutile che nasce sostanzialmente per gestire il sistema sanitario, e nazionalizzare la sanità.

Perciò ritengo che sia ora di lanciare una nuova lotta di classe: quella dei cittadini, che i soldi allo Stato li danno, contro il potere, che dallo Stato i soldi li prende senza dare nulla in cambio.

O la fine dei carrozzoni partitici, o la fine dell’Italia.

Adriano Rebecchi - altofiamma@katamail.com

sabato 17 luglio 2010

Il sistema Berlusconico, il potere occlusivo della magistratura, le logge, le cosche, la corruzione, la dittatura incombente….

Da anni, la martellante propaganda berlusconiana, forte di un impero mediatico privato e del grande potere di condizionamento del settore pubblico, ci ha detto sino alla noia che i guai dell'Italia sono tutti dovuti ad una sparuta pattuglia di magistrati militanti di sinistra o di estrema sinistra che perseguono "la via giudiziaria per la conquista del potere" e "l'eliminazione per via giudiziaria dell'avversario".

Che anche nella Magistratura, come in tutte le realtà della società, ci siano tendenze e correnti ideologiche è sicuramente vero, ma non si può accusare di faziosità la Magistratura ogni volta che pizzica con le mani nella marmellata esponenti politici, specie della lobby berlusconiana (e ultimamente sono un po' tanti!!!) e gridare ai quattro venti che è solo opera di magistrati militanti di sinistra.

Anche perché più volte in passato sono comparsi alla ribalta magistrati che non erano sicuramente di sinistra o che, come dimostrato dalle vicende Previti, erano comunque molto "sensibili" alle istanze e alle richieste della lobby liberista-berlusconiana.

Ma le vicende che stanno uscendo in questi giorni danno però un quadro molto diverso, dicono che non c'è solo una Magistratura "cattiva, invidiosa, faziosa, rossa", ma vengono alla ribalta magistrati anche ad altissimo livello che partecipano a cene riservate in luoghi "non consoni" per le inchieste in corso, che brigano in tutti i principali consessi dell'Ordine Giudiziario, che tessono trame sottili di complicità e condizionamento, il tutto finalizzato, come stanno evidenziando gli inquirenti, a favorire, agevolare, aiutare, coprire in tutti i modi la lobby berlusconiana.

Non solo, ma nell'inchiesta in corso sulla P3 (la nuova loggia P2), sta emergendo che persino il capo degli 007 del Ministro Alfano, il mitico capo degli ispettori giudiziari inviati a tempo di record ogni volta che una Procura avviava un'inchiesta politica "scomoda", sembra faccia proprio parte anche lui di questa ipotetica P3 e questo fa sorgere il dubbio che quelle ispezioni, più che a controllare la legittimità delle inchieste, fossero finalizzate a "vedere le carte" e "parare le conseguenze".

A questo punto, com'è avvenuto più volte nei riguardi dei cosiddetti magistrati militanti di sinistra, non ci resta che aspettare di vedere i principali programmi di approfondimento politico dedicare delle serate al dibattito su questo relativamente nuovo aspetto delle logge e dei magistrati militanti "berlusconiani".

Se questo non dovesse accadere, si confermerà l'inquietante sensazione che stiamo scivolando su una china sempre più pericolosa…

Adriano Rebecchi

giovedì 1 luglio 2010

Marcello Dell'Utri, santo subito!

La vita e la storia ci hanno insegnato che normalmente le persone nascono oneste, pulite, rette e poi, strada facendo, a causa delle vicissitudini e delle circostanze della vita, possono diventare ladri, truffatori, delinquenti, assassini, corrotti, mafiosi. Solo in casi molto rari può succedere il contrario ed è soprattutto il caso dei santi, ecco perchè riteniamo che Marcello Dell'Utri, senatore del PDL e cofondatore di Forza Italia, debba essere fatto santo subito. Infatti, dei magistrati hanno sentenziato che Dell'Utri a partire dal 1992 ha abbandonato le cattive strade e ha imboccato quelle della grazia (politica) e gli hanno ridotto la pena per "concorso esterno in associazione mafiosa" da 9 a 7 anni.

Marcello Dell'Utri ha definito la sentenza pilatesca, a dimostrazione della sua scarsa conoscenza dei Vangeli, perchè Pilato è stato l'unico che ha fatto di tutto per salvare Gesù Cristo, mentre il popolo ebreo ha scelto Barabba e l'ha mandato sulla Croce. Dell'Utri ha pure ribadito che il mafioso riconosciuto Mangano, da lui inviato a fare lo stalliere nella villa di Berlusconi ad Arcorre, "è stato un eroe", a dimostrazione che, come tutti i santi, si sente oramai in grado di dispensare assoluzioni e patenti di eroismo, patenti che oltretutto non possono che far piacere agli amici degli amici e che fanno loro comprendere che la famiglia è sempre la famiglia!

Adriano Rebecchi

sabato 8 maggio 2010

Giulio Tremonti: "Italia in ottima salute economica... Basteranno per rimetterla in piedi appena 25 miliardi di Euro.."

Solo ieri, mentre il termometro della Borsa di Milano segnava per l'Italia tempo brutto, molto brutto, l'ineffabile Ministro Giulio Tremonti ha comunicato che SARA' NECESSARIA UNA MANOVRA CORRETTIVA di 25 miliardi di Euro (50mila miliardi di vecchie lire!!!) alla famosa Legge Finanziaria triennale 2009-2012.

Da un anno ci rompono le palle dicendo che l'Italia è messa bene, meglio degli altri Stati europei, che il Governo ha operato bene e che con la Finanziaria triennale non sarebbero state necessarie manovre integrative o correttive perchè loro, il buon Governo "del fare", le cose le hanno fatte bene.

Invece, invece sapevano benissimo di dire bugie, sapevano già da tempo che quella della Finanziaria triennale era solo una delle tante balle propagandistiche per i gonzi che dovevano votarli e adesso, mentre si scoprono gli altarini, la spesa pubblica fuori controllo, il debito pubblico alle stelle (il 3° più grande al mondo), approfittano della crisi della Grecia per far credere che la MANOVRA CORRETTIVA E'......colpa dei greci.

Adesso aspettiamoci tagli e sacrifici per 25 miliardi di Euro (50mila miliardi di vecchie lire!!!) Ma forse il gioco è proprio questo, i tagli e i sacrifici li dovranno fare come sempre operai, impiegati, quadri, ceto medio, pensionati, precari, mentre i ceti produttivi e quelli del liberismo economico e politico riprenderanno a mettere i loro soldi al sicuro all'estero, nei paradisi fiscali, compresi quelli fatti rientrare e ripuliti con lo scudo fiscale, alla faccia del popolo e......di chi li ha votati.

Adriano Rebecchi

venerdì 2 aprile 2010

L'alternativa ai due poli che sgovernano l'Italia.... secondo Adriano Rebecchi

La linea dell'ALTERNATIVA, é la volontà di costruire un terzo polo alternativo alle due attuali coalizioni che stanno sgovernando l'Italia e che sono sempre più due facce della stessa medaglia.
Perchè ALTERNATIVA vuol dire prendere posizioni chiare e nette sui reali problemi che interessano la gente e non racimolare percentuali da spendere per qualche poltrona (ben pagata) e per qualche rimborso spese (più o meno sostanzioso).

ALTERNATIVA vuol dire battersi per l'ACQUA bene pubblico e non privatizzato, per le ENERGIE RINNOVABILI e non per il nucleare, per il LAVORO VERO e non per il precariato, per i lavoratori partecipi della GESTIONE delle aziende e non semplici numeri e costi di bilancio, per PENSIONI dignitose per tutti e non di semplice sussistenza, per una SANITA' e una SCUOLA pubbliche e non privatizzate, per il diritto alla CASA contro la speculazione immobiliare, per un'IMMIGRAZIONE CONTROLLATA e REGOLATA e non per un'immigrazione libera e sfruttata (proprio da quelli che fanno finta di combatterla), per un FISCO EQUO dove tutti pagano le tasse per pagarne tutti meno; vuol dire battersi contro l'ampliamento della base Usa di Vicenza e l'assemblaggio del superaereo USA F-35 a Cameri (Novara), per il ritiro delle basi USA dall'Italia e dall'Europa, per il DIRITTO alla loro terra per i palestinesi e non alla loro definitiva cacciata, contro le guerre Usa e lo sfruttamento dei popoli da parte delle multinazionali, contro la FINANZA APOLIDE ed USURAIA, per una religione cristiana romanizzata e non giudeizzata, per un'Europa delle nazioni e non dei mercanti.

ALTERNATIVA vuol dire battersi ogni giorno, 365 giorni all'anno, con la gente e tra la gente, per tutte le cose elencate sopra e dopo, solo dopo, andare alle elezioni per raccogliere i frutti del lavoro fatto e non per cercare alleanze di comodo ed elemosinare le briciole.

Adriano Rebecchi

mercoledì 31 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010: "Chi ha vinto, chi ha perso?... e soprattutto chi paga...?"

"Lo stanco rito delle Elezioni Regionali si è concluso... oppure no?"

Ha vinto Berlusconi che ha perso per 6 regioni a 7 (nessuno più si ricorda che aveva pronosticato il cappotto di 13 regioni a zero a favore del centrodestra) e ha vinto la sinistra che pur perdendo 4 regioni importanti ha preso una regione in più del centrodestra.
Ha vinto anche l'astensione, mai così alta dal dopoguerra, che è oramai il primo partito nazionale.

L'unico che ha perso è il Popolo, quello che dovrà pagare tramite i "rimborsi elettorali" le spese della campagna elettorale dei partiti e, tramite le tasse, i "lauti stipendi" degli eletti vecchi o nuovi e, poi, se veramente la crisi sta passando, dovrà fare tutti i sacrifici necessari per far rientrare l'Italia in quei parametri europei che ci sono stati lasciati sforare alla grande, ma dietro l'impegno di un loro pronto rientro appena la crisi sarebbe passata.

Ha perso anche quella che, per semplicità, chiamiamo la "Area alternativa" la quale, ancora una volta, si è sbattuta per uno "zero virgola", perchè sa che le elezioni sono solo un momento della battaglia politica (e neanche il più importante) ma poi, appena c'è aria di elezioni, ci si butta a capofitto, senza preparazione, con superficialità, finendo quasi sempre stritolata nelle pastoie di leggi e regolamenti quasi sempre "porcata".

Adesso, archiviato il tutto, inizia la stagione delle Assemblee, dei Congressi e dei Congressini delle varie e frazionate realtà di quella che, sempre per semplicità, è considerata la "Area alternativa", dove si lanceranno gli allarmi "dell'ultimo treno", "dell'ultima spiaggia" e gli ennesimi appelli all'unità delle forze.
(....)

Perchè se si proclama di voler essere l'alternativa al sistema e, in particolare, alle due coalizioni del sistema che sgovernano l'Italia, bisogna dimostrarlo da subito, ogni giorno, rinunciando a facili compromessi o inciuci, anche quando ci sono le elezioni, qualunque esse siano.
Perchè l'alternativa si costruisce prima tra la gente, con la gente, perchè solo quando avremo dimostrato alla gente di batterci al loro fianco per i loro bisogni ed i loro problemi, solo allora potremo chiedere alla gente di battersi per le nostre idee e per le nostre liste e, allora, solo allora, potremo e dovremo partecipare alle elezioni.

Adriano Rebecchi