domenica 15 settembre 2013

Siria - Le notizie vere, che non piacciono al sistema, vengono ignorate...


Gratta gratta viene fuori l'autore


Mesi or sono Carla Del Ponte denunciò pubblicamente al mondo intero che i "ribelli" filo-atlantici usavano in Siria gas letale contro i loro concittadini.

La notizia venne diffusa ovunque, e non suscitò alcuna reazione concreta: nessuno bombardò né Siria né alcuno, a difesa di nessuno.


Ciò certifica, se le dichiarazioni del Giudice del Tribunale Penale Internazionale siano state veritiere, che gli stati atlantici NON difendono la giustizia né men che meno i perseguitati, ed ora che la macabra alleanza filo-americana medita di intervenire contro i presunti gas del governo (mentre numerosi osservatori negano che il medesimo li abbia mai impiegati), essa é priva di ogni credibilità o diritto ad agire in alcun modo.


Oltre, naturalmente, ai vincoli posti dal diritto internazionale, che fa divieto di bombardare i centri abitati, qualificando ciò "terrorismo", in quanto "azione armata contro civili non combattenti".


Aggiungendo le numerose informazioni secondo cui i gas siano stati nuovamente usati in Siria non dal governo bensì dai "ribelli", come testimonia tra gli altri Pierre Piccinin, a Radio RTL-TVi.


Di quali "ribelli" si discute, dunque? Di quelli stessi che sono stati filmati mentre squarciano i cadaveri dei nemici uccisi per divorarne cannibalescamente il cuore e le interiora, come filmato e mostrato al mondo intero, cosa che Vladimir Putin non ha mancato di ricordare in televisione all'inaffidabile Cameron, mettendolo così in grave imbarazzo riguardo le sue scellerate richieste di armare gli insorti.

E' necessario, invece, individuare i produttori e fornitori di gas, arrestare, porre in condizione di non nuocere e processare tali spacciatori di morte per i loro delitti contro l'umanità.


Chi ha prodotto e spacciato i gas dichiarati usati in Siria 


Quali ditte, quali fornitori ?


Cosa aspetta il sanguinario Nobel per la Guerra Obama Bin Barack a fermarli ?


Non sarà che non li ferma per il semplice fatto che la sua amministrazione ed i suoi complici se ne servono .


Per prudenza, la nave da guerra da assalto anfibio Nikolai Filchentov, della flotta del Mar Nero, ha lasciato il porto di Sebastopoli diretta nel Mediterraneo antistante la Siria, per unirsi alle altre unità di difesa della flotta russa già presenti: unità di sbarco, fregate, cacciatorpediniere.


Vincenzo Zamboni



                       Carla Del Ponte

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