domenica 8 settembre 2013

E poi sono razzista.... ma solo con i razzisti



Non mi va di giudicare la gente per il colore della pelle. Ho un carissimo amico che è nero (io insisto a chiamarlo "negro", dal latino niger, nigris. "Nero" mi puzza di ipocrisia), carissimo amico che ha anche tre bellissimi figli, tra i quali la maggiore è anche interista, come me. Chi li tocca, muore! La mia povera moglie, che per me era e resta la più bella donna che abbia mai incontrato, ed era la sua dote peggiore, era Slovena. Tutta 'sta manfrina per cercare di far capire che il razzismo becero, quello dettato dalla paura, non alberga nel mio cuore. 

Altra faccenda invece è l'autodifesa da chi vuole conquistare il mondo, seguendo i dettami dei suoi..... libri sacri: "tutti i re del mondo porteranno strisciano il loro oro ai piedi del popolo eletto" (Talmud). Non ce la faranno mai a ricostruire il loro maledetto terzo tempio!

Ma la storia della Ministra Kyenge non mi quadra. Innanzi tutto ha ordinato al suo staff ministeriale di chiamarla Kashetu, che lei afferma essere il suo nome congolese. Ma non è vero: la Ministra si chiama Ndogo Tumbili Nyubani Kyenge, in lingua Swaili. Portata clandestinamente in Italia, accolta dalla Chiesa che la fornita di nuova identità, si è affermata fra i "democratici", ovviamente.
A parte la sorella picchiatrice, però la Ministra non ha fatto l'unica mossa che la avrebbe resa accettabile: chiedere pubblicamente scusa al Popolo Italiano in generale ed alla 
Divisione Folgore in particolare, per l'eccidio, il massacro che i suoi connazionali perpetrarono ai danni di diciannove ragazzi che erano volati fino a Kindu, disarmati, a portare aiuti umanitari.

Si scandalizzi pure, la Ministra, per idioti insulti che idioti personaggi le lanciano, ma abbia il coraggio morale, la forza di chiedere scusa e di riconoscere che le mani tagliate dei nostri ragazzi, vendute sulle bancarelle del mercato sono un indice di civiltà quanto meno "discutibile". Non lo farà.
Quindi  zitta e silenzio.


Fabrizio Belloni


.......................

Pensiero aggiunto:

La dottrina del disprezzo - di Peter Boom

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un'altra religione,
di nessuna religione.

Sono omosessuale, cieco e amo la natura.
Non so chi è mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna, sono povero, sono paria e handicappato.
La mia sedia a rotelle è questa società.

Sono un indiano, e sono meno di te e son strano, diverso.
La mia squadra di calcio non è la tua. Peccato.
Porto i capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono razzista, ma solo con i razzisti!



3 commenti:

  1. VOGLIAMO RICORDARE I NOMI DEI TRUCIDATI IN CONGO E POI CANNIBALIZZATI:
    Sottoten. Pilota Onorio De Luca, 25 anni; Mar.motor. Filippo Di Giovanni, 42 anni; Serg. magg. Armando Fabi, 30 anni; Sott.pil. Giulio Garbati, 31 anni; cap. pil. Antonio Mamone, 28 anni; Srg. Martano Marcacci, 27 anni; maresc. Nazzareno Quadrumani, 42 anni; Srg. Francesco Paga, 31 anni; Magg. pil. Amedeo Parmeggiani; Srg.magg. Silvestro Possenti, 40 anni, Ten. medico Francesco Paolo Remoti, 29 anni; Serg. magg. Nicola Stigliani, 30 anni.

    RispondiElimina
  2. VOGLIAMO RICORDARE I NOMI DEI TRUCIDATI IN CONGO E POI CANNIBALIZZATI:
    Sottoten. Pilota Onorio De Luca, 25 anni; Mar.motor. Filippo Di Giovanni, 42 anni; Serg. magg. Armando Fabi, 30 anni; Sott.pil. Giulio Garbati, 31 anni; cap. pil. Antonio Mamone, 28 anni; Srg. Martano Marcacci, 27 anni; maresc. Nazzareno Quadrumani, 42 anni; Srg. Francesco Paga, 31 anni; Magg. pil. Amedeo Parmeggiani; Srg.magg. Silvestro Possenti, 40 anni, Ten. medico Francesco Paolo Remoti, 29 anni; Serg. magg. Nicola Stigliani, 30 anni.

    RispondiElimina
  3. VOGLIAMO RICORDARE I NOMI DEI TRUCIDATI IN CONGO E POI CANNIBALIZZATI:
    Sottoten. Pilota Onorio De Luca, 25 anni; Mar.motor. Filippo Di Giovanni, 42 anni; Serg. magg. Armando Fabi, 30 anni; Sott.pil. Giulio Garbati, 31 anni; cap. pil. Antonio Mamone, 28 anni; Srg. Martano Marcacci, 27 anni; maresc. Nazzareno Quadrumani, 42 anni; Srg. Francesco Paga, 31 anni; Magg. pil. Amedeo Parmeggiani; Sreg.magg. Silvestro Possenti, 40 anni, Ten. medico Francesco Paolo remoti, 29 anni; serg. magg. Nicola Stigliani, 30 anni.

    RispondiElimina