domenica 2 dicembre 2012

Antonella Pedicelli a Beppe Severgnini sulle lezioni di vita



Mio fratello e le sue “lezioni di vita”

Lettera  pubblicata su Italians di Beppe Severgnini


Gentile Severgnini, 

in questo Paese, dove l’attenzione è quotidianamente puntata sulla “mancanza”, sarebbe interessante provare
a gestire le nostre risorse creative con rinnovato entusiasmo, tenendo conto che tutte le esperienze vissute, sono un bagaglio di forza a cui poter sempre ispirare il nostro percorso di vita! Mio fratello ha abbracciato questa filosofia ormai da anni e osservare le sue abitudini di vita, è ormai un quotidiano punto di riferimento per il mio pensiero “positivo”! 


Punto fondamentale del suo modus vivendi è la libera espressione dei suoi pensieri al mondo intero: se hai un
brufolo sul viso, nascosto da quintali di fondotinta, lui ti ricorda che ogni brufolo, prima di sparire completamente, ha un suo ciclo di esistenza e che, probabilmente sparirà prima, se prende “aria”! Quando sei talmente intrappolato nella rete di un problema, da non riuscire neanche lontanamente ad immaginare la possibilità di credere nella tua forza per risolverlo, lui ti fa vedere che uscire a maniche corte,
anche d’inverno e cominciare a correre, in modo tranquillo,
semplicemente perché c’è il desiderio di correre, permette a tutta la realtà di diventare improvvisamente “viva”. Nella percezione di un ritmo costante verso il quale indirizziamo il nostro passo, certi che la terra ci sta supportando al meglio. 


Quando “l’amore” non accende le sue stelle più luminose nel cielo del cuore, e la cosa rivela tratti di personalità rivolti alla tristezza e alla melanconia, lui sa che urlare, gridando tutta la solitudine che ci portiamo dentro, rappresenta un modo ottimale per sentire la forza dei sentimenti, a volte, solo silenziosamente vissuti! Che sia l’inizio per qualcosa di
“buono”? Chissà… 


Cari saluti, Antonella Pedicelli 

antonella.pedicelli@fastwebnet.it

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