domenica 8 luglio 2012

Loris Palmerini: "Il Lombardo Veneto non è Italia..." - Avvio di una causa internazionale per il riconoscimento del nuovo (vecchio) Stato



Lo Stato Lombardo-Veneto?

Ne hanno parlato Clinton, Beppe Grillo ...... Loris Palmerini

C' è una questione semplice: lo Stato Italiano non ha il possesso
legale del Lombardo-Veneto, tant'è che nel 2010 ha perfino annullato
il decreto di annessione.

Di chi è allora il lombardo-Veneto?

Ecco come il Governo del Lombardo-Veneto, già erede della Repubblica
Veneta, nato dall'Autogoverno del Popolo Veneto che ne farte
integrante, sta portando alla sovranità il proprio territorio.

Ora ci sono il Governo, il Senato e il Tribunale federali del
Lombardo-Veneto e si stanno raccogliendo i denari (solo 1 milione di
euro stimati) per tornare sovrani in soli 2 anni.

Leggi le ragioni storiche, giuridiche di un percorso politico unico e
inimitabile che sta già rivoluzionando l'Europa.
http://palmerini.net/utenti/lt.php?id=YE5TBgAAXg8BC0kGAAtNUA0ADAk%3D


Loris Palmerini

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Commento ricevuto: "L’idea di ricreare lo stato Lombardo Veneto è una cazzata pazzesca come il film la corazzata Potemkin di fantozziana memoria. Allora, a questo pounto rifondiamo l’Impero Romano e altre cavolate varie. Ma per favore!!!! Sappiamo (si sa) benissimo che l’Italia fu fatta malissimo e nel peggior modo criminale possibile. Non ci sono dubbi in proposito. Ma ripescare certe soluzioni idiote è ancora peggio. Bisogna mettersi nella zucca (per chi la sa usare e capire) che dividere uno Stato,una nazione NON è mai simbolo di prosperità e forza ma di debolezza. Solo gli stati forti, uniti, ben governati e grandi possono determinare la STORIA. Gli altri, la subiscono e quindi la prendono in del “Kuly, kuly, kuly fa il tacchino…” Pertanto, sarebbe meglio che certi “separatisti” che ragliano invano si diano seriamente da fare per cambiare la testa di questi italioti minchiardi e quindi cambiare veramente le cose. Solo cosi l’Italia potrà veramente contare qualcosa e non rimanere relegato in quell’angolo buio in cui si trova a subire gli eventi. E’ chiaru stu fatt?
Ubaldo Croce


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Commento ricevuto: "Anche portare avanti questa Italia con molte anime obbrobrio di 140-150 anni fatto a tavolino da Cavour su idea di Napoleone e sopratutto per rapinare le ricchezze del regno borbonico non è certo la migliore idea, con un sud sempre più sud ed un nord che si è scoperto sud, una Sardegna che non ha mai niente avuto niente a che fare con l'Italia, una est sostanzialmente autonomo, un centro troppo papale e troppo di comanda, una lungaggine geografica mal collegata, una lingua imposta e studiata pure male...
le idee imperiali nascono solo dietro personaggi forti oggi ci sono solo quaquaraquà, nonostante abbiamo ricordi romantici di
una italia che fu romana e post romana... oggi a fare veramente i conti.... ci unisce una lingua mal coniugata e poi le tasse,
c'è una crisi sopratutto di identità che il liberismo ha distrutto e ci ha trasformato in inutili schiavi.... ieri anche poveri eravamo orgogliosi di essere italiani... oggi o riusciamo a pagare i debiti o non siamo nessuno....... non si può ricostruire
l'identità la nazione l'orgoglio quando basta un dollaro in più ci basta per cambiare casacca....
la riduzione al bisogno "di ritorno" (dopo essere stati nel benessere) è peggio della povertà......
Non ci sono motivi per essere ITALIA è meglio che naturalmente ogni gruppo si amalgami e raggruppi non per ragioni
decise a tavolino ma per esigenze territoriali, culturali di memoria di interesse.... continuare a tenere una nazione
unita in questo modo (riducendo servizi, sanità, ferrovie, ecc) non ha senso...
la soluzione è una italia federale.......
Giuseppe Turrisi"

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