giovedì 17 dicembre 2009

Lettera a Giovanni Minoli da Massimo Ages su "Bibbia giorno e notte... e la Storia siamo noi" (e cancellazione dai registro cattolici dello scrivente)

Egr. Dr. Giovanni Minoli, in questi giorni sono venuto a conoscenza della iniziativa indicata in oggetto e condotta dal COR (comunicazioni opinioni ricerche), il cui presidente è Carlo Fuscagni, con il patrocinio del Ministero della P.I. e vari altri organismi pubblici, come la regione Lombardia, con la partecipazione finanziaria della CARIPLO, presieduta da Giuseppe Guzzetti, e con la collaborazione tecnica della Lux Vide, di cui presidente è Ettore Bernabei. Con riferimento a detta iniziativa, ho incontrato, su internet, un messaggio della SIR (Servizio Informazione Religiosa) relativa alla trasmissione dal titolo: BIBBIA GIORNO E NOTTE.

Nel citato messaggio così si legge: “COMPLIMENTI ALLA RAI CHE QUESTA VOLTA NON HA PERSO IL TRENO” HA DETTO GIOVANNI MINOLI DIRETTORE DI RAI EDUCATIONAL, DEFINENDO L’INIZIATIVA “ UN’AVVENTURA ENTUSISMANTE E ORIGINALE, UN ESPERIMENTO DI RACCONTO MULTIPIATTAFORMA CHE APRIRA’ LA STRADA A TANTE ALTRE IDEE, DECLINABILI CON LA STESSA MULTIMEDIALITA’. ANCHE QUESTO E’ UN SERVIZIO PUBBLICO“.

Mi consenta dirle che detta frase espressa da un giornalista che cura LA STORIA SIAMO NOI e RAI EDUCATIONAL; mi hanno lasciato estremamente interdetto. E’ pur vero che nel nostro Paese, come da indagine svolta da un’agenzia cattolica, l’86% degli Italiani non ha mai letto compiutamente la Bibbia, come è pure vero che Dante definì l'ITALIA, e quindi gli Italiani, DONNA NON DI PROVINCIE MA DI BORDELLO.

Chi le scrive non è un antireligioso o un ateo, ma semplicemente un anticristiano a causa proprio della Bibbia. E’ dopo aver letto, su sollecitazione di amici e conoscenti credenti e praticanti, detto testo, che io da indifferente ho ritenuto poi, per la mia dignità personale, chiedere alla Chiesa cattolica di essere cancellato dal registro della comunità cristiana.

Vede io non ho nulla in contrario alla diffusione della conoscenza della Bibbia, anzi, ma ad una conoscenza non edulcorata e falsata. Lei ha perfettamente ragione quando dice che certe iniziative fanno parte di un servizio pubblico, ma lo fanno parte se non hanno come finalità quella di ingabbiare le menti dei cittadini, specie delle nuove generazioni. Poiché non è mia abitudine parlare senza documentare le mie tesi, mi permetto rimetterLe, in allegato, due messaggi, di cui uno che sto inviando alle scuole d’Italia sull’argomento indicato in oggetto e l’altro che ho inoltrato a tutti gli Uffici giudiziari del nostro Paese sul tema crocifisso e svastica. A fronte del secondo messaggio, nessuno ha ritenuto, non solo di denunciarmi per vilipendio alla religione, ma neppure di confutare le mie considerazioni. Ed anche in questo caso, io credo che nessuno confuterà le unite tesi. Certo dovremmo domandarci: non confutano perché non è possibile confutare, oppure per ignoranza o per mancanza di ogni volontà di evangelizzare?

Mi permetto riferirLe che sul tema “Bibbia” io ho condotto un approfondito esame etico e morale, dal titolo "RI….LEGGIAMO INSIEME LA BIBBIA". Qualora Ella, stante la Sua qualità sia di direttore della trasmissione LA STORIA SIAMO NOI che di RAI EDUCATIONAL, volesse conoscere tesi di un Italiano che si differenziano da quelle comuni del nostro Paese, me lo faccia sapere e io gliene farò avere una copia. Vede io ritengo che la “verità” non sia un dato predeterminato e definitivo, ma sia in un continuo divenire in un quadro processuale dialettico.

Trattasi di una tesi che ora a me sembra essere stata recepita anche da Benedetto XVI. Ecco quanto si legge nell’enciclica CARITA IN VERITATE: QUESTA MISSIONE DI VERITA’ E’ PER LA CHIESA IRRINUNCIABILE. LA SUA DOTTRINA SOCIALE E’ MOMENTO SINGOLARE DI QUESTO ANNUNCIO: ESSA E’ SERVIZIO ALLA VERITA’ CHE LIBERA. APERTA ALLA VERITA’, DA QUALSIASI SAPERE PROVENGA, LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA L’ACCOGLIE, COMPONE IN UNITA’ I FRAMMENTI IN CUI SPESSO LA RITROVA, E LA MEDIA NEL VISSUTO SEMPRE NUOVO DEGLI UOMINI E DEI POPOLI.

Saluti, Massimo Ages

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