venerdì 4 dicembre 2009

...."i soliti furbi" del Codex Alimentarius ... che entra in vigore a partire dal 2010

Il Codex alimentarius è una normativa che, ufficialmente, dovrebbe
garantire, attraverso opportune misure, la salute dei consumatori.

L’entrata in vigore del Codex è prevista per il 2010. Che cosa si
nasconde, però, veramente dietro questa iniziativa promossa dalle
diaboliche multinazionali? E’ un sistema che vieterà gli integratori
alimentari, le vitamine e tutti i rimedi naturali. Inoltre agli
animali da allevamento dovranno essere somministrati ormoni della
crescita, i cibi saranno irradiati con cobalto, cereali, frutta ed
ortaggi saranno trattati con velenosi pesticidi, gli alimenti
geneticamente modificati saranno legalizzati.

Per capirne di più, pubblichiamo l’articolo di Marcello Pamio:

Il Codex Alimentarius, è un insieme di importantissime regole su tutto
quello che riguarda l’alimentazione, adottate da 181 paesi[1] (il 97%
della popolazione mondiale). Codici che vanno dalla produzione degli
alimenti, all’etichettatura, regolamentazioni sui livelli di sostanze
chimiche permesse (inquinanti, pesticidi, tossine, additivi, ecc.),
sul trasporto e la tracciatura, nonché le norme igieniche, ecc.

Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi
di residui di pesticidi e farmaci veterinari.[2]
Normative fondamentali e nessuno ne sa nulla.

Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali
degli alimenti. Ufficialmente.
La verità come sempre sta da un’altra parte.
“Regolamentare” spesso e volentieri è sinonimo di “controllare”.
Ogni organismo che “regolamenta” un qualcosa, ovviamente ne ha il
controllo totale.

Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è
estraneo a tutto ciò, con l’aggravante che qui stanno controllando una
delle cose più importante per la salute umana: l’alimentazione!
Il settore alimentare è indubbiamente anche tra i più interessanti dal
punto di vista economico: secondo la FAO infatti i fatturati annui si
aggirerebbero attorno ai 400 miliardi di dollari.[3]
Detto tra noi, il Codex è un sistema intergovernativo, o per meglio
dire, il Sistema Sovranazionale che codifica e controlla
l’alimentazione planetaria.

Un po’ di storia
Il Codex è stato creato ufficialmente nel 1963 sotto l’egida, cioè
sotto le ali protettive della F.A.O. (Food and Agricolture
Organization) e dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della
Sanità).[4]

Cosa comprende il Codex?[5]
- Norme per i prodotti alimentari;
- Codici di igiene;
- Valutazione dei pesticidi;
- Limiti dei residui di pesticidi;
- Linee guida dei contaminanti;
- Valutazione degli additivi alimentari;
- Valutazione dei farmaci in veterinaria.

In pratica controlla il cibo dalla produzione, alla trasformazione, al
trasporto fino a quando arriva nel piatto e per ultimo nel nostro
intestino. Dal punto di vista storico però il Codex non è nato nel
1963, ma è stato un passaggio lento e inesorabile, iniziato molto
tempo fa.

Nel 1903 per esempio la I.D.F. (International Dairy Federation), cioè
la Federazione Internazionale delle Latterie, ha sviluppato degli
standard internazionali per il latte e i derivati.[6]
Proprio questa Federazione è stata un catalizzatore importante per la
concezione del Codex Alimentarius.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945 nasce la FAO con lo scopo
ufficiale di gestire e controllare la nutrizione e le norme alimentari
internazionali, (il vero intendimento è controllare le popolazione
mediante il controllo degli alimenti!)[7]

Nel 1948 viene creata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con
lo scopo di salvaguardare la salute globale e in particolare di
stabilire norme alimentari (il vero intendimento è controllare le
popolazione mediante il controllo e gestione della malattia!).[8]
Nel 1949 l’Argentina propone agli Stati latinoamericani un codice
alimentare, il Còdigo Latino-Americano de Alimentos. [9]
Nel 1954-1958 l’Austria persegue attivamente la creazione di un codice
alimentare regionale, il Codex Alimentarius Europaeus .[10]
Iniziano nel 1960 i primi congressi internazionali in seno alla FAO e
all’Organizzazione Mondiale della Sanità (due strumenti importanti
nelle mani dell’elite economico-finanziaria che controlla il Sistema)
proprio per cercare di stabilire quelle norme che alcuni paesi
richiedevano insistentemente.[11]

L’anno successivo, nel novembre del 1961, con il supporto dell’OMS, la
Commissione Economica Europea (ECE), l’Organizzazione per la
Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) ed il Consiglio del Codex
alimentarius Europaeus , l’undicesimo congresso della F.A.O.
stabilisce il Codex Alimentarius e crea un programma di norme
alimentari internazionali.[12]
Finalmente nel maggio del 1963, la sedicesima Assemblea Mondiale della
Salute (World Health Assembly) ha adottato lo statuto della
Commissione del Codex Alimentarius.[13]
Ufficialmente nasce il Codex, ma come si può evincere da questi
passaggi storici, non è certamente arrivato dal cielo, di punto in
bianco.

I Comitati del Codex
All’interno di questo Codice ci sono nove comitati (i centri di Potere
del Codex), detti “orizzontali“, il cui lavoro viene applicato ai
campioni di tutto il mondo:[14]

- Comitato dei Principi Generali, con sede in Francia;
- Comitato delle Etichettature Alimentari, con sede in Canada;
- Comitato dei Metodi di Analisi e Campionatura, con sede in Ungheria;
- Comitato di Igiene Alimentare, con sede in USA;
- Comitato dei Residui di pesticidi, con sede in Olanda;
- Comitato degli Additivi Alimentari e Contaminanti, con sede in Olanda;
- Comitato di Ispezione Import/Export e Sistemi di Certificazione, con
sede in Australia;
- Comitato di Nutrizione e Alimenti Dietetici, con sede in Germania;
- Comitato dei Residui negli Alimenti dei farmaci veterinari, con sede in USA

Oltre a questi importanti nove Comitati, ce ne sono altri tredici,
questa volta definiti “verticali”, che hanno la responsabilità di
sviluppare standard per specifici alimenti o classi di alimenti:[15]

- Comitato dei Grassi e Oli, con sede in Inghilterra;
- Comitato del Pesce e prodotti ittici, con sede in Norvegia;
- Comitato del Latte e Prodotti lattei (presso la FAO /WHO), con sede
in Nuova Zelanda;
- Comitato della Frutta Fresca e Verdura, con sede in Messico;
- Comitato del Cacao e prodotti a base di cioccolata, con sede in Svizzera;
- Comitato dello Zucchero, con sede in Inghilterra;
- Comitato della Frutta e Verdura trasformate, con sede in USA;
- Comitato delle Proteine Vegetali, con sede in Canada;
- Comitato dei Cereali e Legumi, con sede in USA;
- Comitato dei Prodotti di Carne e Pollo, con sede in Danimarca;
- Comitato delle Zuppe e Brodi, con sede in Svizzera;
- Comitato per l’Igiene della Carne, con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato sulle Acque Minerali naturali, con sede in Svizzera.

Molto interessante notare come il Comitato responsabile dei prodotti a
base di cioccolata abbia sede proprio nella capitale mondiale della
cioccolata; come pure il Comitato di gestione delle acque minerali ha
sede nel medesimo paese che da i natali – sempre per pura casualità –
a società come la Nestlé .

Questa piccola transnazionale elvetica oltre a gestire la
trasformazione della cioccolata, controlla circa trenta marchi di
acque minerali (Panna, Vera, Evian, Lievissima, Pejo, Terrier,
Recoaro, San Pellegrino, San Bernardo, ecc. ecc.).
Altrettanto interessante è venire a conoscenza che all’interno del
Codex, la gestione mondiale (questa volta per i “comitati
orizzontali”) dell’igiene alimentare è statunitense.

Dico questo perché nel paese dell’American Dream’s, o meglio nel paese
dell’“American Nightmare”, il grande e democratico presidente Barack
Obama (voluto alacremente dai Poteri Forti) ha creato, a seguito di
assurde quanto ridicole intossicazioni alimentari (tipo salmonellosi),
un nuovo “Gruppo di Lavoro per l’Igiene Alimentare ” ( Food Safety
Working Group ) e sta per darne la direzione a un certo Michael
Taylor, un avvocato della Monsanto![16]Non male come conflitto di
interesse.

Colui che gestisce la “sicurezza alimentare”, l’igiene degli alimenti
in America, lavora per la ditta che da decenni inquina il mondo con
sementi transgenici e con prodotti chimici, devasta il pianeta con
pesticidi letali, dissangua i poveri contadini con le royalty (il
pizzo sulle sementi) e ammala centinaia di milioni di persone con gli
ormoni della crescita bovina (che poi arriva in tavola tramite la
carne, il latte e tutti i derivati).

Il fine ultimo del Codex
Il Codex da una parte è un’arma micidiale nelle mani delle lobbies
agroalimentari, della chimica e farmaceutica (i cui proprietari sono
gli stessi delle corporation delle armi, energia, telecomunicazioni,
ecc.), dall’altra sarà lo strumento principe del mercato globale,
quindi nelle mani della stessa Élite dominante.
Se per esempio il Codex definisce i “ supplementi nutrizionali ”, gli
“ integratori vitaminici ” come delle “ tossine ” invece di semplici
alimenti, sarà possibile imporre (per legge) una soglia “ minima di
dannosità ”.

E’ proprio quello che è accaduto qualche anno fa, quando il 21 maggio
2004 il Governo italiano ha approvato un decreto legge in attuazione
della Direttiva numero 2002/46/CE del “Parlamento Europeo e del
Consiglio” teso ad uniformare le discipline degli Stati membri sugli
integratori alimentari.[17]
Un esempio per tutti è la Vitamina C (acido ascorbico o sodio
ascorbato). “ L’apporto giornaliero è ammesso fino al 300% del valore
di riferimento ”.

Siccome il valore di riferimento (RDA) è un tristissimo 60 mg al
giorno (che serve solo a prevenire lo scorbuto), significa che la
Direttiva europea – tanto voluta delle lobbies del farmaco – impone un
massimo giornaliero di 180 mg di Vitamina C (60 mg x 3 = 180 mg).[18]
Una offesa alla nostra intelligenza, alla memoria del doppio premio
Nobel Linus Pauling, il quale ha dimostrato scientificamente l’utilità
di grammi giornalieri, e soprattutto un attacco mirato alla nostra
salute.

Ecco perché non si trovano più, se non con grande fatica, in
erboristeria gli integratori di compresse da 1 grammo di Vitamina C:
sono illegali!
Sono stati molto sottili, perché non hanno “imposto per legge” la
soppressione delle compresse da 1 grammo , hanno semplicemente
abbassato il limite massimo del principio attivo, ed il gioco è fatto.
La medesima cosa avviene nella creazione di nuovi malati: abbassano le
soglie (colesterolo, Psa, pressione arteriosa, glucosio, ecc.) et
voilà per magia ecco milioni di nuovi consumatori di droghe, cioè di
farmaci. Dietro ovviamente c’è lo zampino del Codex.

Per spiegare invece come tale Codice sarà sempre più lo strumento
globalizzante per eccellenza, basta comprendere come funziona il WTO
(OMC), l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Il WTO è l’arbitro del commercio internazionale e si rifà proprio al
Codex per decidere se un paese può rifiutare oppure no l’importazione
di un prodotto alimentare.
Se per esempio la carne statunitense – pregna di ormoni della crescita
bovina di sintesi (della Monsanto) – viene accettata (e lo è) dal
Codex, il paese o l’unione di paesi (Europa) non potrà più rifiutarne
l’importazione.
Cosa che è avvenuta fino ad oggi nel Vecchio Continente e che dal 31
dicembre 2009 potrà cambiare drasticamente.
Tutti i 181 paesi membri del Codex, entro e non oltre il 31 dicembre
2009, non avranno più proroghe: dovranno accettare, per esempio, la
Direttivaeuropea vista prima, sulle vitamine e minerali (Direttiva
2002/46/EC).[19]
Che piaccia o non piaccia a noi sudditi europei, entro quest’anno le
normative del Codex dovranno essere recepite dai singoli governi
firmatari.

Il Codex – visti gli sponsor – non poteva non essere un grande
promotore dei prodotti biotech, cioè degli alimenti geneticamente
modificati. Siccome tali cibi pericolosi hanno proprio il sigillo
Codex, sarà sempre più difficile per un paese proteggere la salute dei
suoi cittadini impedendone l’entrata in commercio.
Quindi tutti i prodotti marchiati Codex, che facciano bene alla salute
o siano pericolosi, in quanto accettati dall’ente certificatore delle
lobbies (appunto il Codex), entreranno nei circuiti di vendita e
consumo, e nessun paese potrà rifiutarsi, pena sanzioni.
Non a caso parlo di prodotti “pericolosi per la salute”. L’aspartame
(codice 951) per esempio, il dolcificante di sintesi estremamente
tossico è un edulcorante così ben accettato dal Codex (nonostante
sempre più studi indipendenti lo mettano all’indice) che le soglie di
“concentrazione massima” rasentano il ridicolo.

Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Codex:

- “ Alimenti dietetici ” la “concentrazione massima” di aspartame è di
1000 mg/kg di peso;[20]
- “ Altri zuccheri e sciroppi ”, la “concentrazione massima” è di 3000
mg/Kg di peso;[21]
- “ Complementi alimentari ” la “concentrazione massima” è di 5500 mg/Kg;[22]
- “ Chewing gum” la “concentrazione massima” di aspartame è di 10.000
mg/Kg.[23]

Quindi le comunissime gomme da masticare – deleterie di per sé per la
dentizione – possono avere una “concentrazione massima” di aspartame
pari a 10 grammi per chilo! Forse il veleno per topi fa meno male.
Per non parlare degli alimenti dietetici, integratori e bevande “free
sugar”, ecc. Questo è il Codex

Ma perché tutto ciò?
La risposta è di una semplicità disarmante: vogliono farci ammalare
per controllarci meglio.
Una persona malata non è una persona libera.
E’ risaputo che una integrazione nutrizionale apporta benefici
all’organismo. Sono infatti numerosi gli studi pubblicati che lo
dimostrano inequivocabilmente: le vitamine sono importantissime per la
vita (lo dice il nome stesso Vitamina (Vita + Ammine, quindi composti
organici fondamentali per la Vita ).
E’ risaputo invece che le droghe chiamate farmaci e vendute a prezzi
assurdi dalle lobbies, sono pericolose per la salute pubblica, e si
potrebbero gettare nella spazzatura se una persona adottasse uno stile
di vita sano e un’alimentazione non tossica.
Tutti i farmaci di sintesi, anche se apparentemente sembrano curare
una malattia, in realtà non curano assolutamente nulla. L’effetto
degli antinfiammatori, per fare solo un esempio, è quello di
“spegnere” il sintomo (dolore, infiammazione, ecc.) andando a
“bloccare” le connessioni nervose. Il problema vero, la causa che ha
dato origine al dolore, all’infiammazione non viene contemplata, per
cui non può essere risolta.

Per ultimo, tutte le medicine inquinano l’organismo di tossine
chimiche: hanno una quantità enorme di effetti collaterali spesso
pericolosi. Basta leggere i bugiardini, i foglietti illustrativi, per
rendersene conto.
Un’alimentazione sana a base esclusivamente di frutta e verdura
biologica o biodinamica, sono le fonti naturali per eccellenza di
vitamine e minerali organici.
Modificando geneticamente le piante, gli ortaggi e le verdure in
generale, immergendole in pesticidi, crittogamici e antiparassitari,
stanno creando degliobbrobri pericolosi per la vita stessa.
Ecco perché le vitamine, i minerali organici, gli alimenti integrali,
sono un pericolo per il Sistema a cui sta a cuore la nostra malattia e
non la nostra salute.
Per tanto, avere il controllo di questi, significa controllare la
salute di miliardi di persone (esattamente il 97% del pianeta), e per
ultimo la loro vita.
D’altronde pensiamoci un attimo, se le lobbies del farmaco (tutte
società quotate in borsa) dovessero scoprire un medicinale che cura,
per esempio il diabete, chi guadagnerà più dalla vendita delle
siringhe, dell’insulina, dei farmaci, ecc. per quei 170 milioni di
ammalati nel mondo?
Idem per le malattie degenerative, cardiovascolari, cancro, ecc.
E’ ovvio che tali società, lucrando sulla pelle delle persone, non
mirano a far scomparire le malattie, ma puntano esattamente al
contrario: al loro mantenimento.
Una società costantemente malata è una società facilmente manipolabile.
Il Codex Alimentarius serve proprio a questo.

Cosa possiamo fare?
Possiamo fare molto per invertire tale processo.

- Prima di tutto informiamoci. Fintantoché non sapremo con chi o che
cosa abbiamo a che fare, non prenderemo coscienza e non potremo
adottare gli strumenti adeguati.

- Una volta presa coscienza è necessario passare all’azione, perché
una informazione fine a sé stessa, non serve a nulla.

Se quindi il Sistema ci vuole sempre più malati, per meglio
controllarci, dovremo diventare sempre più sani, e per capire come
diventare sempre più sani forse è utile comprendere come fanno ad
ammalarci.

Esami e screening
Mediante gli esami di massa chiamati screening, le lobbies scovano,
senza tanta fatica, ogni anno milioni di nuovi malati: persone
oggettivamente sane che di punto in bianco, per via di un esame, un
parametro o un valore (scelto da qualcun altro) diventano malate. E si
convincono di esserlo perché il medico compiacente o ignorante
appoggia tale sistema di cose, con altri esami o con la prescrizione
di farmaci.

Pesare attentamente qualsiasi esame è una regola importante. Quando
l’esito e il responso sono stati dati, i danni (psicologici ed
emotivi) possono essere deleteri. Tenendo conto anche degli
innumerevoli “falsi positivi” e falsi negativi” che ogni esame ha.
Un esempio per tutti l’ipercolesterolemia. Il livello di colesterolo
totale viene costantemente abbassato: oggi è 200 mg/dL di sangue
(anche se c’è già chi spinge per 190 mg/dL), ma negli anni ’80 era
addirittura 280 mg/dL.
Basta a questo punto informarsi adeguatamente per comprendere la
truffa enorme messa in atto dalle case farmaceutiche per vendere
statine (non a caso farmaci usati da 80 milioni di persone nel mondo)
e controllare la vita di centinaia di milioni di persone.
Lo stesso dicasi per l’ipertensione arteriosa, il diabete, ecc. ecc.
Lo screening (mammella, prostata, mappatura dei nei, ecc.) è il
sistema per cercare il malato nel sano! E lo trovano sempre.

Alimentazione
Siamo fatti “ anche ” da ciò che mangiamo. Viene da sé che la qualità
dei cibi e il come li combiniamo tra loro, sono di estrema importanza
per la nutrizione cellulare.
Mangiando cibi spazzatura, cibi industriali, come quelli che riempiono
gli scaffali nei supermercati, pregni di chimica, additivi, aromi,
coloranti, ecc. è normale che il corpo prima o poi ne risentirà.
E’ solo questione di tempo e il tempo è galantuomo: sa attendere.
Alimentandosi saggiamente con frutta e verdura di stagione e ogni
tanto con qualche cereale integrale biologico, nelle giuste e corrette
combinazioni, lasciamo all’organismo tutte le energie (che altrimenti
sarebbero dirottate e indirizzate per smaltire tossine, veleni,
proteine, ecc.) per mettere in atto processi di autoguarigione.
Durante la notte il corpo assimila i nutrienti dal cibo mangiato
precedentemente, mentre la mattina, dalle 4 alle 11, espelle tutte le
tossine (lingua con patina bianca, per es.).
Diventa importante di notte dormire bene in una camera bonificata
dalle onde elettromagnetiche, eliminando dalle vicinanze del letto
tutto ciò che emana onde: cordless, cellulare, radiosveglia, lampada
alogena, ecc. Utile anche di mattina, almeno fino alle 11, bere liquidi e mangiare solamente frutta, così da non bloccare il processo di espulsione delle tossine.

Spegnere la televisione
Un’altro strumento potente per condizionare e controllare le masse è la paura. Il megafono principe della paura è la televisione.
Teniamola spenta il più possibile, soprattutto quando si sta mangiando.
Il rituale del pasto è sacrosanto e va consumato nella totale
tranquillità interiore ed esteriore. Se mangiamo con immagini e
notizie di violenza, stupri, terremoti, eutanasia, incidenti, cani
impazziti, ecc. anche i cibi che mangiamo saranno inquinati da tossine
emozionali, deleterie quanto quelle fisiche.

Produttori locali
Centinaia di migliaia di aziende agricole in tutta Italia hanno chiuso
i battenti nell’ultimo periodo a causa della crisi economica. Crisi
strumentale e veicolata dall’Élite. Oggi queste aziende sono quasi tutte nelle mani delle banche e saranno acquistate dai grossi gruppi industriali per qualche spicciolo (esattamente come avvenne nel 1929).

Visto che abbiamo ancora la possibilità di scegliere, indirizziamo i
nostri acquisti verso quei piccoli produttori locali (anche se non
certificati, ma che non utilizzano chimica di sintesi) che altrimenti
finirebbero schiacciati e spazzati via dalla globalizzazione.
Evitiamo quanto più possibile la grande distribuzione, aderiamo ai
sempre più crescenti Gruppi di acquisto solidali (GAS), e premiamo
coloro che lavorano bene (senza chimica), con passione e amore, anche
se non possono vantare le certificazioni biologiche.

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