lunedì 23 settembre 2013

Salvare il salvabile, se equitalia bussa alla porta... 101 metodi di fuga...


Il detto era "meglio un morto in casa che un marchigiano fora alla porta" ai tempi del papa re in cui i marchigiani erano impiegati come esattori delle gabelle. Oggi i tempi son cambiati, i poveri marchigiani anch'essi vittime del sistema esattoriale. Il detto  ora è "come salvare la pelle se un un equitaliano bussa alla porta" e per aiutarci nell'ardua impresa di salvataggio ecco i saggi consigli di un "bagnino" d'eccezione: l'inossidabile Orazio Fergnani. (P.D'A)

..........

A grande richiesta alleghiamo il link al sito di AlbaMediterranea riguardo all'"ITER" affinché il
vessato/usurato/perseguitato da Equitalia (o altri per essa) possa salvarsi dalla medesima .... dove è spiegato passo passo cosa fare per controbattere e sconfiggere in almeno il 67/75% dei casi ... e più... le pretestuose richieste di questi scandalosi, illegali vampiri...

POTETE DIVULGARLO "URBI ET ORBI".....

Ecco il Link :

http://www.albamediterranea.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=238:un-monito-per-tutti--basta-fare-%E2%80%9Cclic%E2%80%9D-col-mouse-basta-spuntare-%E2%80%9Cmi-piace%E2%80%9D-basta-%E2%80%9Ccondividere%E2%80%9D-da-ora-in-poi-incominciate-anche-voi-ad-assumervi-la-vostra-personale-dose-di-responsabilit%C3%A0--non-si-fa-opposizione-in-pantofole-davanti-al-c&Itemid=113

ISTRUZIONI :

1) APRITE IL LINK...

2) FATE SCORRERE TUTTO IL TESTO VERSO IL BASSO..

3) ALLA FINE DEL TESTO TROVATE IL "MASCHERONE" DELLA MIA "ANTEFIX" .... APPENA AL DI SOPRA DEL MASCHERONE C'è IL TITOLO DEL FILE DA SCARICARE

4) CLICCATE SOPRA IL TITOLO: 

ALBAMEDITERRANEA_DISOBBEDIENZA_CIVILE_ED_OBBIEZIONE_FISCAL1.doc


5) INCOMINCERA' LO SCARICAMENTO, FINITO LO SCARICAMENTO CHE DI SOLITO SI
ALLOCA NELLA CARTELLA "C:\DOWLOADS",


6) CLICCATE SUL FILE CHE A QUEL PUNTO SI CHIAMA "INDEX",  SICCOME CONTIENE PAGINE DI DIVERSO FORMATO VI APPARIRA' UNA SCHERMATA IN FONDO SPUNTATE "SELEZIONA IL PROGRAMMA DA UN ELENCO", CLICCATE SU "OK" E VI SI APRE L'ELENCO DEI PROGRAMMI DA POTER SCEGLIERE... SCEGLIETE  "WORD".

7) UNA VOLTA APERTO E LETTO E CAPITO... DOVETE SEGUIRE PASSO PASSO LA TEMPISTICA DEL VOSTRO COMPORTAMENTO VERSO EQUITALIA O CHI ALTRI PER ESSA.


Spero che il tutto vi sia chiaro e comprensibile.... se non ci riuscite ... peggio per voi... Meglio di così non mi riesce di renderlo semplice ed elementare..

Ciao a tutti.

Orazio Fergnani  - AlbaMediterranea.
Via Baccanello, 16 - 00060 Formello (Roma)
E-Mail: oraziofergnani@tiscali.it;
albamediterranea@tiscali.it
Mobile: 392 6546868 Fax 391782279511
www.albamediterranea.com - https://sites.google.com/site/albamediterranea1




Modena Festival della Filosofia 2013 - Umberto Galimberti parla di "Possessione" (Il Dio dentro)



festivalfilosofia sull’amare   ModenaCarpiSassuolo   13-14-15 settembre 2013


Umberto Galimberti – “Possessione”

Lectio Rotary
 Modena, Piazza Grande - 15 settembre 2013 h 11.30

    
      Soddisfatti come di un grattaevinci fortunato, per le sedie conquistate nella piazza già gremita, nell’attesa - lunghetta - osserviamo il popolo del festival, gli improbabili cappelli fai-da-te, i frammenti di conversazioni, i telefonici segnali di fumo da un capo all’altro, gli sconsolati non-c’è-un-posto-manco-a-pagarlo; ascoltiamo la vivace signora della fila dietro leggere all’amica l’intero rosario degli aforismi sull’amore contenuti in un libretto edito per il festival: scrupolosa, non ne tralascia nessuno, hai visto mai, e quando arriva al dantesco infernal-cortese “amor-ch’a-nullo-amato-amar-perdona” si lancia in una vertigine di spericolate interpretazioni che manderebbero in visibilio quelli della Gialappa’s. L'amica non reagisce, se è svenuta non lo sapremo mai, perché intanto arriva Galimberti.

      Attende con filosofica pazienza, il filosofo, le presentazioni di rito e la menzione del Rotary-sponsor che suona fastidiosa come un ingrediente fuori posto dentro una buona ricetta; poi parla pacato, la guancia appoggiata alla mano, come se non una Piazza Grande strapiena di pubblico seduto e in piedi fin sotto le logge avesse davanti ma un affettuoso simposio di pochi amici in devoto ascolto.
      Condizione dell’amore è l’entusiasmo - esordisce - nell’etimo greco [en] dentro e [theos] dioamore è possessione, è avere “il dio dentro”. Lo capiamo da subito, che nei prossimi sessanta minuti dovremo reggerci forte, perché Galimberti ci rivolterà l’anima come un calzino e, dopo, qualche nostra certezza avrà compiuto una rotazione completa intorno al proprio asse…

      Per parlare di Eros - ci dice - dobbiamo dis-locarci dalla razionalità, trovarci in uno stato di atopia [a-topos, fuori luogo] rispetto alla ragione, perché la condizione dell’amore è quella del “dio dentro”. E’ il Platone  del Simposio a parlarci di follia contrapponendola alla ragione: questa si attiene al principio di identità e di non contraddizione ed è prerogativa dell’uomo; quella - la follia - è creatrice, e poeti e artisti sono in quella zona in cui in cui la ragione se ne lascia contaminare. E’ anche la condizione del bambino (egli non segue la ragione, deve essere “sorvegliato”); ed è la condizione del sogno: nell’attività onirica agisce il teatro della follia che destruttura tempo e spazio, così che nel sogno mi trovo contemporaneamente in più luoghi, in più tempi, sono io e altro da me, a riprova che non la razionalità coscienziale è la verità del nostro profondo, ma la follia.

      La follia, “più bella della saggezza d´origine umana” abita gli dei; l’uomo, che dagli dei proviene, da essi si distacca attraverso la ragione. Così, i sacrifici offerti agli dei sono volti non a chiedere grazie, ma a tener lontana dagli uomini la follia divina: nelle Baccanti euripidee il Coro supplica di allontanare il dio, poiché con Dioniso entrato in città sono esplosi la follia e il disordine; in Omero, Agamennone dice ad Achille non io ti ho sottratto Briseide ma le divine Atai (quindi la violenza e la dissennatezza).   

     Se ancora nell’800 gli psichiatri dimettevano i loro pazienti annotando nel referto la sigla “d.c.” (“deo concedente”: se dio - cioè la follia - lo concede) è perché sulla follia del dio l’uomo non ha potere. Essa non abita solo il dio dei pagani ma anche il dio delle religioni monoteiste occidentali. Jahvè che ordina ad Abramo di uccidere il figlio Isacco ne è l’emblema: ci mostra che il dio è al di là di ogni ragione e - come afferma Kierkegaard - chiedergli di rispettare le leggi di natura è impossibile.

     Platone inscrive l’amore nella follia: quella amorosa occupa il più alto dei 4 stadi in cui essa si manifesta (profetica, iniziatica, poetica, e, appunto, d’amore). Eros è dunque il tramite fra l’uomo e il dio, la sua è “una natura interiormente sconvolgente cui soccombono anche il volere e il sapere razionalistici” (G.Krüger). Per questo il linguaggio razionale non è adeguato a esprimerlo, ciò spiega il parlare enigmatico e buio degli amanti. Chi ama è abitato dal dio e parla il linguaggio della follia: il qualcuno che amiamo - perché amiamo quel particolare qualcuno, non tutti - è a sua volta colui/colei che ha catturato questa parte divina che è in noi (è infatti dalla semantica della follia - “sono pazzo/a di te” , e altro… - che il linguaggio corrente e popolare attinge le sue espressioni quando cerca di esprimere l’amore).

     Amore è maieutico, generativo poiché ogni stato d’amore è immersione nella propria follia e la riemersione da essa è una nuova nascita. Nell’eros si realizza la ricongiunzione di ciò che è stato diviso: siamo gli esseri originariamente uniti in un unicum indistinto, che Zeus - timoroso della potenza di esseri siffatti - ha tagliato in due parti, “rendendoli più deboli e infelici”, ricuciti da Apollo al livello dell’ombelico, e da allora ognuna delle due parti cerca affannosamente l’altra. Ecco perché Amore è segnato dalla mancanza e dal desiderio: chi ama cerca ciò di cui è privo, e nella dottrina della sapiente Diotima espressa attraverso le parole di Socrate nel Simposio, Eros ha le vesti e le sembianze del mendìco perché l’amore è ricerca di ciò che non si possiede, è slancio verso qualcosa di altro da sé. Amore è “desiderio di tornare Uno”, e l’unione corporea è memoria dell’antica unità e insieme tentativo di ricostruirla, destinato alla sconfitta perché alla fine c’è sempre la separazione.

      Signori si scende. Con Galimberti  abbiamo attraversato in un’ora divino e umano, ragione e follia; come la statua di Glauco dall’acqua, riemergiamo con qualche incrostazione in meno, consapevoli che nell’eterna ricerca della completezza smarrita, la scintilla divina è quella che ci salva: si chiama Amore o, se si preferisce, Follia.

      In chiusura, la domanda lanciata dal pubblico, prevedibile e inesorabile come l’ora di pranzo, pone il tema del femminicidio. Le donne sono a loro agio nella follia, spiegherà il filosofo: ciò disorienta il maschio, radicato nella cultura del possesso, occorre partire dallo sradicamento di questa. Le donne ringraziano.

  Sara Di Giuseppe
   utmagazineblog.blogspot.it                                                 

domenica 22 settembre 2013

Fanta-storia religiosa - Trovate in Armenia le tavolette di Mosè?


Quello di Mosè è un lungo viaggio...

E' un evento che se confermato potrebbe scuotere alla base le grandi religioni monoteiste del pianeta, anche perché da una prima analisi degli esperti i 10 comandamenti riportati in queste tavole di pietra direbbero cose diverse da quelle che invece ci hanno sempre tramandato. Quello che ci sconcerta, e che fa supporre che ci sia del vero in questa scoperta, è che questa notizia è stata censurata in tutto il mondo occidentale. Infatti stampa e TV, almeno in Italia, non né hanno mai parlato.
Le tavole della legge che Mosè ha ricevuto sul Sinai non appartengono più al mito.  E’ la sorprendente notizia che arriva dalla Federazione Russa, dove un comitato scientifico istituito dal Patriarcato della Chiesa Ortodossa ha confermato che le due lapidi con i dieci comandamenti custodite nel monastero ortodosso di Sanahin in Armenia sono le autentiche tavole della legge incise dal profeta biblico durante l’Esodo.
Lo confermano la datazione scientifica dello straordinario reperto, che lo colloca attorno all’anno 1460 a.C., in perfetta coerenza con il racconto biblico, e l’analisi filologica dello straordinario reperto condotta dall’equipe di studiosi, composta da alcuni dei migliori archeologi russi, che ha appurato che le lapidi sono scritte con l’alfabeto e la lingua utilizzati dal popolo ebraico all’epoca di Mosè.
Finora la tradizione che identificava nelle tavole della legge le due lapidi custodite da tempo immemorabile a Sanahin era ritenuta spuria, e quindi la scoperta dell’autenticità è ritenuta  sensazionale come lo fu a suo tempo la scoperta delle rovine della vera città di Troia.

Gli archeologi sono ora al lavoro sia per ricostruire la lunga strada che ha portato le tavole della legge fino in Armenia, sia per tradurre il testo, opera quest’ultima davvero ardua sia per l’alfabeto proto-sinaitico utilizzato sia per la lingua in cui sono scritte le tavole, anche se le prime indiscrezioni che provengono dal comitato di studiosi parla di stupefacenti divergenze con il testo poi tramandato nei secoli dalla Bibbia.

       Una tavoletta trovata in Armenia

(Fonte ASMA – Accademia Kronos) 

sabato 21 settembre 2013

Quirinal Show - In onda monologo napoletano su politica e giustizia



Il signor Presidente napoletano si esibisce nell'ennesimo monologo sul "conflitto tra politica e giustizia", croce e delizia del pubblico televisivo di bocca buona.

A noi poveri seguaci di Astarotte ci sembra che non di un epico e metafisico "conflitto tra politica e giustizia" si sia sgomenti e attoniti in presenza, ma molto piu' prosaicamente - ah, la prosa del mondo! - vi sia un signore condannato con sentenza definitiva che continua a vomitare insulti ed idiozie (nel senso etimologico del termine che risale alla polis greca classica), ed erutti proclami di intenti eversivi per sovrammercato, ed a fargli da claque i suoi dipendenti, la sua fureria ed i suoi manutengoli, e tra questi il signor Presidente.

Basterebbe chiamare il medico di famiglia, ma siamo pur sempre il paese del melodramma ed allora invece di enunciare i nudi fatti con semplici parole e ricondurre la questione ai suoi termini concreti (un criminale inveisce contro chi lo ha condannato, sai che novita') a quanto pare si scatena il dannunziano che e' in noi e l'orgia sonora delle parole ubriache fa scempio e strage della ragione, della civilta', della verita', e ricomincia il Grande Dibattito dei Grandi Statisti e dei Loro Giornalisti ed Esperti ed Affini sul mirabolante "Conflitto tra Politica e Giustizia".

Che poi questo condannato con sentenza definitiva per frode fiscale sia in passato sfuggito ai rigori della legge grazie alla prescrizione (e perche' ci arrivasse quanto si e' affaticato non solo il suo soave collegio di difesa ma finanche il parlamento dei suoi dipendenti e alleati lungo un ventennio); e per avventura sia anche in altro procedimento condannato in primo grado per prostituzione minorile e concussione (e speriamo che l'Appello si svolga al piu' presto, e poi il terzo e definitivo grado di giudizio); e - lo diciamo en passant - sia altresi' il personaggio che secondo la sentenza d'appello del processo Dell'Utri (e ci auguriamo che anche qui si arrivi presto alla sentenza definitiva) ha intrattenuto un rapporto di reciprocita' di favori con la mafia lungo un ventennio; ed infine sia, piu' che il capo, il demiurgo della destra golpista, razzista e criminale, ebbene, possibile che di tutto cio' l'unico in Italia a non essersene accorto debba essere proprio l'inquilino del Quirinale? O invece se ne e' accorto benissimo, ma per amor dell'arte ("Vissi d'arte, vissi d'amore, non feci mai male ad anima viva") continua il suo teatro dell'assurdo. Piacerebbe saperlo, anche noi amiamo l'opera drammaturgica di Ionesco.


Peppe Sini - centropacevt@gmail.com

venerdì 20 settembre 2013

Calcata, Cina, Italia – Sulla buona amministrazione e sulle capacità di intendere e di volere dei nostri politicanti


Calcata 2008 - Tsuei Ning  - Foto di Gustavo Piccinini 



A commento di un articolo pubblicato sul Giornaletto di Saul del 20 settembre 2013, relativo ad un intervento di Vincenzo Mannello, con mia postilla sulla necessità di testare i pubblici amministratori con esami psicoattitudinali e dimostrazione di preparazione tecnica amministrativa (vedi: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2013/09/scontrini-fiscali-come-biglietti-della.html), ho ricevuto un’importante annotazione e critica da parte di Franca Oberti che mi scrive:

Caro Saul/Paolo,
apprezzo molto tutto ciò che pubblichi, non sempre, ovviamente, anch’io ragiono con la mia testa! Condivido anche sul mio profilo FB tanti dei tuoi articoli, ma questa volta devo rispondere al tuo commentino in cui affermi:
“Colgo l’occasione di questa lettera di Vincenzo per reiterare la proposta di istituire dei test psico-attitudinali per amministratori pubblici. Infatti come per svolgere servizi pubblici, sia a livello impiegatizio che dirigenziale, è necessario partecipare a concorsi e fornire prove concrete della propria capacità operativa altrettanto dovrebbe avvenire per le persone che si candidano al governo ed alla amministrazione del bene comunitario….” (P.D’A.)
I test psico-attitudinali hanno fallito ovunque. E’ molto più importante una buona intuitività e soprattutto, come era buona pratica un tempo, controllare la fedina penale!!
Ad un amministratore pubblico (lo sono stata per 9 anni) non è consentita nessuna operatività! A volte basta una buona madre (padre) di famiglia, buon senso, empatia e capacità di dialogo. Quando eravamo bambini ci dicevano che si può diventare Presidente della Repubblica anche senza diplomi, si doveva aver compiuto almeno 50 anni! Si capiva ancora che è importante l’esperienza e un pizzico di saggezza… E’ un discorso molto lungo, mi piacerebbe sviscerarlo… magari ci proverò… Buon proseguimento

Franca Oberti

…………………….

Mia risposta:
Cara Franca. Proprio oggi mi sono imbattuto in una notizia esemplificativa, che pubblicherò sul Giornaletto di Saul (del 21 settembre): La politica istupidisce – Scrive Paolo Mastrolilli: “La passione politica è così forte e congenita negli esseri umani, che impedisce alla gente di pensare in maniera chiara. Diventiamo persino incapaci di fare semplici operazioni aritmetiche, se il loro risultato contraddice le nostre convinzioni. Questa triste sentenza sui nostri meccanismi intellettivi viene da uno studio condotto alla Yale University dal professore Dan Kahan. Il titolo è complicato: “Motivated Numeracy and Enlightened Self-Government”. La traduzione, per i profani, è che la politica sabota anche le nostre abilità basilari con i numeri…”
Ciò non ostante, cara Franca, mi sembra molto saggio il tuo discorso… e mi piacerebbe che tu sviscerassi l’argomento approfondendo le ragioni “dell’esperienza”.. e “del buon senso”. Trovo che una amministrazione pubblica che possa annoverare fra i suoi “operatori” persone dotate di queste qualità sarebbe oltremodo efficiente. Il tuo è un pensiero molto “taoista”, che io personalmente condivido, ma non rinnego completamente la possibilità educativa (per lo meno nel provarci) della morale confuciana. E come sai secondo la cultura confuciana in Cina gli aspiranti funzionari dovevano superare un esame molto difficile per dimostrare di essere degni di un incarico pubblico. Tra l’altro erano messi a continua prova sulla loro efficienza e capacità. in Cina c’era un sistema moto severo per testare la capacità, competenze ed onestà dei pubblici amministratori….
Ricordo che a Calcata facemmo una recita proprio su questo tema.. (Vedi:http://www.circolovegetarianocalcata.it/2008/07/07/calcata-infuocata-in-una-metaforica-rinascita/).
Ma qui in Italia… stiamo peggio che all’asilo dalle suore, dove prima di imparare a fare le aste ti insegnano le preghierine alla madonna e le ubbidienze al papa…
Parliamone ancora ed approfondiamo, ti prego..
Intanto ti sottopongo questa mia analisi sul buon funzionamento della società, secondo l’ottica cinese, mezza confuciana e mezza taoista:http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/09/spiritualita-laica-%E2%80%9Cconfucio-figlio-del-cielo-e-della-terra-e-la-sua-presenza-nella-cina-antica-ed-in-quella-moderna%E2%80%9D/

Un caro saluto, Paolo D’Arpini

Siria - Quello che i media non vi hanno detto - Testimonianza dal vivo di Joe Fallisi

Siria - Joe Fallisi  ed  Hassan Hashem

Carissimi, come forse avrete saputo sono appena tornato dal mio viaggio di attivista per i diritti umani (dal 30 agosto al 16 settembre) più pericoloso... evidentemente la mia (ultima) ora non era ancora giunta... :)... quando ci rivedremo, spero presto!, vi racconterò tutto a voce.

Per intanto vi dico solo questo: ho partecipato a Tartus a un'assemblea delle madri dei martiri... commovente e impressionante... a rappresentarle una signora che nell'arco di 40 giorni ha perso, trucidati dagli islamobecchini, il marito (generale dell'esercito), il padre, un fratello e un figlio... immaginate l'orrore: meno di un mese fa in un villaggio della provincia di Latakia (con Tartus il porto principale della Siria e dove sono principalmente concentrati gli alauiti) i mostri islamici del Kali Yuga (a libro paga dei pedoemiri, del Mossad, della Cia, del Mi6, della Nato, cioè dell'Occidente predone - e orwelliano) hanno BOLLITO VIVI quattro bimbi e sventrato la loro madre incinta, facendo a pezzi il feto... in Siria gli orrori compiuti dai terroristi abominevoli, che anche l'ItaGlia disgraziata appoggia, sono all'ordine del giorno... ogni famiglia piange i suoi caduti... è penetrata nella Repubblica Araba siriana (l'unica, insieme con l'Algeria e oggi, forse, speriamo, il nuovo Egitto, rimasta laica e indipendente) la feccia dell'umanità... alieni mercenari... pendagli da forca, letteralmente(1)... torturatori, assassini seriali, cannibali, drogati dai loro imam teocratici... e pieni di anfetamine, cocaina, ecstasy... tanto trogloditi, plagiati e deficienti, quanto criminali efferati... è in atto la più schifosa e incredibile invasione della peggior canaglia mondiale, sponsorizzata dai "democratici"... e quello che leggete sui giornali tutti asserviti e ascoltate-vedete in televisione è FALSO... siamo davvero all'interno della società degli spettri...

Da molto sostengo che la società dello spettacolo si è trasformata, inverata nella "società degli spettri", dove i media non trasmettono più una rappresentazione-interpretazione, un'ermeneutica, per quanto distorta, della realtà, ma la realtà stessa viene direttamente surrogata da una fanta-realtà creata ad hoc, spettrale, appunto. Il vero, nella comune percezione, deve sempre più essere intimamente connesso con la menzogna, come in un teatro di fantasmi, ma alla luce del sole... ogni notizia bisogna che appaia al contempo verosimile e incredibile, e accettabile (obbligatoriamente) in quanto tale. E' proprio quel senso di perpetua insicurezza ed estraneazione e insieme di malleabilità, plasticità etica cui pensava Orwell ("Due più due? A volte fa cinque. A volte fa tre. A volte fa cinque e tre contemporaneamente" - a volte anche quattro). Così è stato per il via libera politically correct all'assalto alla Libia, dove massacri completamente inventati e persino smentiti (ovvero una realtà irreale, un film appositamente confezionato) hanno comunque raggiunto l'effetto ormai accettato dall'"audience" come dato di fatto inevitabile. Così è per l'omicidio del cadavere di Bin Laden, morte spettrale per antonomasia (2) e per la spudorata incriminazione - da che pulpito! (3) - di Bashar al-Assad, grande Presidente, che noi possiamo solo sognarci (4).

Faccio risalire questa mutazione alla prima guerra del Golfo, quando ai telespettatori vennero ammannite battaglie aeree "in tempo reale" sui cieli dell'Iraq che in effetti erano spezzoni di pubblicità della Lockheed. Ma forse tale cambiamento epocale cominciò molto prima. Vogliono, i mandanti in doppio petto di quest'accolita di zombi e di vampiri, gli immensi giacimenti di gas naturale, proprietà del popolo della Repubblica Araba di Siria e, nell'epoca più ideologica della storia, usano i "diritti umani" (che loro sono i primi a distruggere) come grimaldello politically correct. Senza no-fly zone, comunque, l'internazionale degli sfruttatori non ce la farà mai a sbranare anche questo Paese... del resto così sarebbe stato della stessa Giamahiria, che era estremamente più debole e isolata della Repubblica siriana... bastavano pochi giorni e Khamis Gheddafi avrebbe riconquistato e liberato pure Bengasi... la no-fly zone e l'assalto con le armi micidiali che posseggono i predatori "umanitari" possono mettere in ginocchio qualunque Stato... Shylock lo sa bene, ed è lì che freme non potendo (ancora) scatenarsi... ma non ha rinunciato affatto a impestare, distruggere e giugulare anche la Siria... i cui cittadini con la schiena diritta (la maggioranza assoluta) non si fanno, a questo proposito, nessuna illusione, né tanto meno si montano la testa.

Già danni enormi, di tutti i generi, sono stati procurati al corpo della nazione sanguinante, e nell'eventualità migliore occorreranno anni per rimediare, almeno in parte, alla catastrofe che si è abbattuta sulla loro Patria. Un grande abbraccio dal vostro amico del cuore

Joe Fallisi





(4) Cfr. http://friendsofsyria.co/2013/09/19/children-in-syria-chemical-attack-video-moved-between-locations-before-staged-filming/,http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12288,http://www.informationclearinghouse.info/article36155.htm,http://aurorasito.wordpress.com/2013/06/04/perche-spaventarci-con-le-armi-chimiche-siriane/,http://aurorasito.wordpress.com/2013/07/17/loccidente-perde-su-tutti-i-fronti-della-siria/,http://aurorasito.wordpress.com/2013/02/01/britamgate-inscenare-attacchi-false-flag-in-siria/,http://aurorasito.wordpress.com/2013/08/22/lesercito-libero-siriano-attacca-damasco-con-armi-chimiche/,http://aurorasito.wordpress.com/2013/09/11/toccare-il-fondo-con-le-armi-chimiche-usate-dai-ribelli-in-siria/,http://aurorasito.wordpress.com/2013/09/18/cinque-bugie-sul-rapporto-dellonu-sulle-armi-chimiche-in-siria/.

giovedì 19 settembre 2013

Scontrini fiscali come biglietti della lotteria... e test di attitudine sociopolitica per gli amministratori pubblici


Ripresa dai 5 stelle di Grillo in parlamento la proposta di istituzione di un premio da collegare agli scontrini fiscali. Una (relativa) soddisfazione per il sottoscritto che il 27 febbraio 2012,sempre su La Sicilia, aveva lanciato l'idea di vincere online una cifra, piú o meno consistente, collegata alla emissione di ogni singolo scontrino fiscale.

Iniziativa parlamentare che,magari realizzatasi indipendentemente dalla mia proposta (o meglio scrivere segnalazione, dato che me ne aveva parlato una terza persona) dimostra però come ciascuno di noi possa contribuire ad essere propositivo e non soltanto critico.


Così, sulla scia dell'entusiasmo (contenuto) suggerisco (imbeccato dal tizio di prima) al M5S una proposta da collegare al folto numero di leggi e norme sulla "ineleggibilità". Perché non introdurre dei test "d'ingresso" al parlamento,obbligatori per tutti coloro che vengono inseriti nelle liste elettorali, sulla conoscenza di alcuni specifici argomenti ?


Ovvero,ad esempio,storia d'Italia,geografia della penisola, conoscenza della grammatica, corretto uso della lingua, educazione civica, economia spicciola (costo della vita) e, possibilmente, infarinatura sui regolamenti parlamentari. 

Tutti elementi necessari ai futuri rappresentanti del popolo per ben comprendere dove ci si va a sedere e di cosa si parla e scrive con competenza quando si venga eletti. 
Senza limitazioni di titoli accademici né di studio e con massima sicurezza e trasparenza nella gestione dei test. 


Ovvero nessuna contaminazione con chi gestisce quelli degli ingressi all'università.

Si intende che la prova per i candidati al parlamento europeo dovrebbe riguardare pure la storia,la geografia e la diversa composizione sociologica degli abitanti d'Europa.


A volerla fare in grande si potrebbe estendere il meccanismo alle elezioni comunali e regionali,con opportuni adattamenti.


Ritengo che,proprio mentre infuria la battaglia per una illustre "decadenza",sia il momento per migliorare la qualità dei prossimi governanti.


Difatti, impedendo a chi non superasse il test la proclamazione di elezione, andrebbe in vigore dopo le prossime tornate elettorali e così non conterrebbe rischi letali di "retroattività". Resta inteso che il sottoscritto si reputa capace di rilanciare la proposta ma assolutamente incapace di partecipare alla eventuale selezione.
A ciascuno il suo.

Grazie per l'attenzione.

Vincenzo Mannello 

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Colgo l'occasione di questa lettera di Vincenzo per reiterare la proposta di istituire dei test psico-attitudinali per amministratori pubblici. Infatti come per svolgere servizi pubblici, sia a livello impiegatizio che dirigenziale,  è necessario partecipare a concorsi e fornire prove concrete della propria capacità lavorativa altrettanto dovrebbe avvenire per le persone che si candidano al governo ed alla amministrazione del bene comunitario…. 
(Paolo D’Arpini)