domenica 6 ottobre 2013

Proposta di apertura dei campi del libero amore. A volte anche le idee pansessuali ritornano


La nascita di Venere

Aprire i sacri campi del libero amore

Si vede che alcune proposte "strane", hanno una gittata lunga, fanno il giro del mondo e  pian piano  ritornano...

Scrive l'amico  Carlo Migani: "Quello che chiamano il mestiere più antico del mondo dovrebbe essere tassato? Dovrebbe avere una regolamentazione? Degrada l'immagine della donna? E' lecito per un cristiano "accedere a certi servizi"?...."

E per certe cose Google torna utile,  mi ha consentito di tirar fuori un vecchio comunicato del 1994:


Roma, 26 apr.  (Adnkronos) - ''Regolamentiamo i rapporti sessuali liberi, apriamo i 'parchi dell'amore'''. Dopo la recente scoperta, da parte dei carabinieri di Nepi, di una ''villa del piacere'' in cui si sono svolti festini a luci rosse, gli ambientalisti del Punto Verde di Calcata tornano alla carica e ripropongono un loro vecchio cavallo di battaglia: creare i ''parchi dell'amore''.

''In realtà -dichiara Paolo D'Arpini, segretario del Punto Verde- se andiamo ad esaminare i costumi del passato, scopriamo che anche nelle ville degli antichi romani, di cui si riporta una presenza numerosa nell'Agro Falisco, certe 'pratiche' erano del tutto lecite. Anzi -argomenta D'Arpini- alle orge partecipavano anche i potenti e gli amministratori del luogo''. A suo giudizio, ''anche se fosse evidente che nella Villa di Nepi la prostituzione sia stata esercitata, trattandosi di uno scambio di piaceri legittimi fra persone consenzienti non vi sarebbe nulla di male''.

La proposta di Punto Verde è quella di creare alcuni ''parchi dell'amore'' in cui le cooperative, appositamente costituite e aventi per scopo prestazioni sessuali gratuite o a pagamento, possano lavorare ''tranquillamente'' all'interno di grotte o capanne, anche per ricreare quell'atmosfera naturale e spontanea legata alle antiche tradizioni iniziatiche degli Etruschi e dei Falisci."





Ho pure recuperato questo comunicato scritto in occasione della festa di San Valentino del 2011:

“DIO CI HA DATO LA VITA. TOCCA A NOI DARCI ALLA BELLA VITA!” (Oscar Wilde)

Mi piace pensare che il 14 febbraio  venga dedicato alla festa di tutti gli innamorati, in senso pansessuale, sarebbe un ottimo segno di eguaglianza e di sincretismo.  San Valentino cade nell'Acquario e gli acquariani vivono i loro rapporti all’insegna della più completa e totale libertà e non sono gelosi. Essi vivono l’esistenza terrena nel bisogno costante di novità e di stimoli.Nelle relazioni personali tutto questo si traduce in una sostanziale infedeltà sessuale. Insomma il 14 febbraio è un buon giorno da dedicare alla libertà d’espressione sessuale, che, in fondo, è una specie di laicità… conosciamo infatti gli aspetti  sociali e culturali della laicità di pensiero e nella pratica sessuale possiamo definirla “pansessualità”.

Commento di Peter Boom: "Già una ventina di anni fa avevamo suggerito, assieme a Paolo D’Arpini, di aprire i Parchi dell’Amore e speriamo che questa iniziativa si spanda per tutti i comuni d’Italia"


Paolo D'Arpini 
http://www.circolovegetarianocalcata.it/epopea-del-circolo/





                             A volte ritornano....



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Commento ricevuto: 

Carissimo, bellissima l'idea dei campi del libero amore, però vorrei fare qualche precisazione: anzitutto, l'amore a pagamento: se una donna vuol farsi pagare lo fa, però i luoghi dove andare lei già li ha, quindi non dovrebbe essere questo lo scopo principale. Lo scopo principale dovrebbe essere l'amore libero e gratuito, fatto perché è bello farlo in mezzo alla natura, tra persone a cui non dà fastidio di essere visti da altri mentre fanno l'amore, anzi forse ne provano piacere. Posti così esistono già in Francia e Olanda, e sono frequentati soprattutto da coppie. Per poterlo fare davvero senza noie legali, sarebbe bene costituire un'associazione, la quale acquisterebbe o affitterebbe un terreno. L'ingresso dovrebbe essere riservato ai soci, e così si eviterebbe la possibile accusa di atti osceni in luogo pubblico, perché il luogo non sarebbe pubblico, ma privato.
Fammi sapere. Mi metto in lista d'attesa come possibile socio.
Ciao, Carlo Consiglio

sabato 5 ottobre 2013

Scienza neuronale - Realizzato un mini cervello artificiale: organoide cerebrale umano




Per la prima volta nel mondo, un'equipe anglo-austriaca  ha realizzato un mini cervello umano, un organoide cerebrale, cioè un modello in vitro di un organo del corpo umano, che ha abbozzi di strutture cerebrali, come  la corteccia, le meningi, il plesso coroideo, ma ne mancano altre come ippocampo ed il prosencefalo ventrale. E’ una ricerca importante dal punto di vista teorico ed applicativo, si potranno comprendere meglio le cause di difetti neurologici congeniti, si potranno provare nuove molecole candidate per una  terapia  neurofarmacologica. 

Avere a disposizione un modello neuronale complesso simile al cervello umano, può consentire, più di qualsiasi animale, di testare in modo più sicuro, efficace, in provetta, senza usare cavie, nuovi farmaci per le patologie neurologiche. 

Questo modello potrà fornire informazioni utili sulla terapia con innesti cerebrali di cellule staminali per 'rigenerare' tessuti encefalici lesi da patologie o traumi sono state impiegate, con pieno successo, cellule staminali indotte, le Ips, derivate dai fibroblasti della pelle di un uomo adulto. 

E’ la prima volta che si costruisce in laboratorio un cervello funzionante. Al di là di ogni considerazione, anche etica, il solo fatto che il modello di organo umano più complesso, si possa  costruire in laboratorio e si realizzi attraverso cellule staminali, dovrebbe indurre i sostenitori della sperimentazione animale ad essere più onesti nelle loro affermazioni.

Tuttavia alla base c’errore di fondo,a mio parere, i farmaci utili, come dice lo stesso Garattini, sono pochi. A che serve allora la sperimentazione animale o alternativa. Bisogna eliminare le cause delle malattie,che ci riportano ad eccesso di proteine animali, glutine (il grano è stato modificato e l’intolleranza al glutine causa più di 200 tipi di malattie), le intossicazioni da metalli, es mercurio contenuto nelle amalgame. Solo cosi potremmo vivere meglio eliminando, il più possibile, fattori esterni. Ma se bisogna fare un passo per volta,a mio parere,dobbiamo unirci tutti e sostenere ad alta voce, e con forza, stop vivisection che propone abolizione a livello europeo della sperimentazione animale. 

L’Italia, il Belgio, la Slovenia, forse la spagna, hanno raggiunto il quorum di firme richieste... mancano 4 paesi....


Manuela De Cesare 

venerdì 4 ottobre 2013

Grillo, una lancia spezzata a suo favore... da Marco Bracci


"Non temere il cambiamento... anche se non sai dove ti porta" (Saul Arpino)


A commento ed integrazione dell'articolo pubblicato qui:


Brava Adele Caprio! Non riesco a capire come si possa contrastare un modello di cambiamento, Grillo, l'unico del momento, semplicemente criticando chi lo propone per suoi veri o presunti difetti. Come se chi ci governa al momento fosse perfetto. Anzi, no, lo è: è un perfetto imbroglione!

Distruggendo il "distruttore", quale si pensa che sia l'alternativa ? Solo una, rimanere come si era e si è, che non va bene, e lasciare che gli imbroglioni attuino i loro piani impunemente.

Ma tant'è, gli uomini in generale amano molto criticare, ridicolizzare e denigrare ogni cosa e ogni persona semplicemente perché hanno paura del cambiamento, anche se dentro di loro sentono che potrebbe essere positivo, e preferiscono rinunciarci. Ma questo non vogliamo ammetterlo e quindi diamo la colpa a chi propone di cambiare, trovandogli questo o quel difetto. Noi abbiamo paura di non saper gestire il cambiamento perché, lasciami dire, abbiamo paura poi di essere felici, condizione a cui non si è abituati, e quindi ci sentiamo spinti a voler distruggere ogni novità, preferendo sguazzare nella melma del quotidiano, perché sappiamo dove sono i punti in cui è meno profonda per appoggiarci i piedi e non affogarci .... e continuare a sopravvivere.

GRANDE è colui, e dovrebbe essergli fatto un monumento, che ha inventato i talk show: arrivi la sera stanco dal lavoro, con i bambini che ti assillano perché reclamano la tua attenzione, mangi qualche cibo spazzatura confezionato, ti piazzi davanti alla TV e inveisci contro il politico di turno che parla da Santoro o a Ballarò o.. (ce n’è per tutti i gusti, per poter irretire tutti, di qualunque tendenza siano i telespettatori) e, sfogata la rabbia quotidiana, si va a letto appagati “perché gliele abbiamo cantate a quelli lì”. E’ quello che vogliono. Se non fosse così, magari prima o poi il popolo farebbe una rivoluzione !


giovedì 3 ottobre 2013

Cipro - Strage di uccelli migratori con l'ammiccamento delle forze dell'ordine



Cipro - Centinaia di piccoli cadaveri per soddisfare la gola....

Cipro - Volontari aggrediti ed uccelli catturati

Cipro è teatro di una strage di uccelli migratori, catturati illegalmente con vischio e reti. Migliaia di uccelli protetti in tutta Europa muoiono ogni anno per il mercato illegale che fornisce ai ristoranti un piatto tipico dell’isola, la tristemente nota “ambelopoulia”, costituita appunto da cadaveri di piccoli uccelli. 

Da più di 15 anni la Lac e il Cabs (Comitato contro l’uccellagione) lottano contro questa barbara pratica sia presso la Commissione Europea, che ha più volte stigmatizzato e condannato Cipro per questo motivo, sia direttamente a Cipro, segnalando e rimuovendo le numerosissime trappole e liberando centinaia di uccelli destinati a una morte orrenda.
In questi giorni un gruppo di volontari della nostra associazione, impegnati nella ricerca delle trappole presso Sotira, è stato brutalmente aggredito da un energumeno armato di bastone, che li ha inseguiti per 20 minuti e li ha ripetutamente picchiati con pugni calci e bastonate, causando a uno di loro la perforazione del timpano e a un altro un trauma cranico, rubando poi tutte le attrezzature fotografiche, i tablet e persino una catenina d’oro.
Le forze dell’ordine cipriote purtroppo chiudono un occhio di fronte a questi atti di violenza e non intervengono a difesa dei nostri volontari, continuamente aggrediti e minacciati. Riteniamo che questa violenza estrema, a nostro avviso assolutamente sproporzionata e non provocata, sia il frutto della politica del governo di isolare i volontari delle associazioni e di legalizzare, di fatto, l’uso di trappole agli uccelli migratori.  

Lega Abolizione Caccia - simone@abolizionecaccia.it

mercoledì 2 ottobre 2013

In solidarietà a Paola De Pin, offesa dal m5s per aver una testa propria


Paola De Pin  piange per le offese ricevute al Senato dai 5 stelluti


Stasera ero talmente infuriato che stavo pensando di cancellarmi un'altra volta dal mostro facebook... a causa di un post contro la povera senatrice Paola De Pin, dissociata dal m5s, che con le lacrime agli occhi ieri ha votato la fiducia al letta. Beh, che abbia votato per il letta non mi ha reso felice, ma d'altronde quanti altri l'hanno fatto? Persino il cavaliere che voleva affossarlo poi l'ha rivotato contento. Una bella manfrina, insomma.... 

Ma quel post pubblicato sul gruppo dedicato a beppe grillo https://www.facebook.com/groups/beppegrillo/10151883795037230/?notif_t=group_comment_reply mi ha fatto parecchio penare. 

Siccome ero rimasto amareggiato nel leggere tutte le offese che venivano rivolte a questa Paola De Pin, ho scritto un commentino chiedendo ai 5 stelluti di “essere più umani, di non usare volgarità, e che d'altronde la senatora non era una scilipota, già non stava più nel loro gruppo da tempo e se aveva dato la fiducia a letta l'avrà fatto secondo coscienza, poiché non c'era bisogno del suo voto, il suo voto era ininfluente dal punto di vista della maggioranza”. Ebbene continuavano ad arrivarmi notifiche di ulteriori parolacce ed insulti, anche verso di me. Tentando, a quel punto, disperatamente, di arrestare il flusso cercavo nelle opzioni il modo di bloccare queste notifiche... ma non c'era nulla da fare continuavano ad arrivarmi a valanga. 

Ad un certo momento ho visto una voce “esci” ed ho cliccato su quella.. e sono uscito da facebucco. Il fatto è che poi per rientrarci non ricordavo nemmeno più la p.w. Insomma ho avuto la tentazione di mandare al diavolo la bestia immonda. Poi, anche con l'aiuto di Caterina, mi sono reinserito.... 



Qui di seguito alcuni commenti rilevati: “Fucilare e una onta!!! Vuole ciucciare a berlusca - BRAVA . ti auguro una lunga vita in AGONIA - Nuova troietta di turno - Quanti soldi ha preso sta frigna? - Tradimento.. ovviamente lo ha fatto per altissimo senso di responsabilità nei confronti del... suo conto in banca! tanta generosità va ripagata augurandole tutti i mali di questo mondo a Lei e alla sua famiglia, dovrà bestemmiarli i soldi che si prenderà - Quando andremo a governare non ci saranno i giuda. Saremo super compatti. - LA GIUDA IN GONNELLA! SCHIFOSA TRADITRICE! SEI UNA MERDA! - Fuori dalla politica. I traditori in altri paese piu civili vengono giustiziati da noi vanno con il pd o pdl - Io spero sempre in una "giustizia divina"! E è proprio in questo tipo di giustizia che spero sti parassiti vengano annientati! - Al rogo - Sei una merda - Quanto ti ha dato letta? - poverella! è un pò psico labile i soldini gli hanno cambiato il cervello in cacca - puttyana baldra

Dopo aver letto centinaia di commenti, anche peggiori di questi riportati, ho capito  che l'aver votato grillo fa un brutto effetto, vedo, tutti cercano di emulare il parolaio se lui dice una parolaccia i seguaci ne dicono tre ed anche più volgari. 

Peccato... 

Lasciamo ogni speranza, questa democrazia è morta!

Paolo D'Arpini, schifato











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Commenti ricevuti:

"Caro Paolo, di schifati siamo almeno 15.000.000 milioni di italiani. Quelli che non abbiamo votato e quanti si aggiungeranno all'astensionismo. Quanto agli insulti dei grillini pure io sono vittima. Pur mai censurato dal blog ne so qualcosa. Ma quelli sono talebani. E non suoni offesa per quelli che hanno il coraggio di prendere le armi e pure di farsi saltare in aria. Della armata 5stelle ricordo solo la grande fuga di Grillo e dei deputati da Monte Citorio dopo che avevano promesso la rivoluzione per la elezione di Napolitano. Quanto al trattamento riservato alla De Pin non condivido la differenza di comprensione rispetto al linciaggio riservato a tantissimi altri transfughi del passato. Scilipoti in testa. Perché se tradiscono alcuni si può fare e se lo fanno altri sono martiri della libertà?
Francamente trovo indegno chiunque sia eletto in un modo e cambi casacca secondo convenienza. Ma quale libertà di coscienza costituzionale ! Sappiamo benissimo di che pasta sono coloro che "rappresentano il popolo". Fanno tutti parte del regime partitocratico e si battono solo per le poltrone nell'ambito del sistema. Emarginando,ignorando e mandando in galera ed al rogo chi non ci sta.
Talebano pure io? Ho provato,con i fatti,nel passato e spero sempre di essere utile in qualche modo quando verrà la resa dei conti. Mi auguro che possa avvenire in tempi utili per poterci essere.
Vincenzo Mannello"



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"Paolo... non essere ingenuo... l'ha fatto per beccarsi dei vantaggi la 'poverina'... io non l'avrei offesa ma lei ha offeso coloro che l'hanno eletta... per cui ho più solidarietà per chi lei ha offeso che per lei... perché lei sta nel palazzo e gli altri ( cioè noi) non arriviamo a fine mese... ripeto: io non l'avrei insultata ma è lei che con il suo gesto ha insultato un intero Paese... Anche io ho Gandhi come modello... i pentastellati non sono gandhi ma hanno principi migliori di chiunque io conosca che si allei con altri partiti affossando sempre di più il nostro paese... Il M5S è l'unica speranza... e siamo già in una dittatura... se il M5S fallisce... prepara le armi perché la Grecia ci farà un baffo. Cerchiamo di rimanere centrati... stiamo distruggendo una vecchia forma pensiero... non sarà indolore ma sta andando tutto come previsto dagli antichi Rishi...
ecco cosa accade in Parlamento http://www.youtube.com/watch?v=5Z_Sw5ijn_E - Adele Caprio"


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"E’ sempre un’esperienza, ricevere insulti perché si afferma ciò che si pensa. Alba Montori"


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"Caro Saul,  Il tuo "articolo" (non so se il termine è giusto) di oggi è davvero difficile da digerire, per l'argomento che tratti, ovviamente. Hai fatto bene a pubblicarlo, è ora che la gente cominci a capire che non è tutto oro quel che riluce. Grillo poteva continuare a fare il comico, era meglio; allora mi faceva ridere, ora fa piangere. Comunque ricordo che vent'anni fa lo stesso atteggiamento l'avevano i bulldozer della Lega, quelli che poi sono andati tutti a Roma/ladrona... Io ne ho fatto parte per alcuni anni e ho avuto la fortuna di conoscere anche quelli "buoni", ma sono svaniti come la nebbia, quando i predatori hanno preso il sopravvento... Pensa che ho tentato di leggere qualcosa sul M5S, ma mi chiedevano talmente tanti dati che ho rinunciato... chi è in malafede non ha bisogno di nascondersi dietro la burocrazia. Franca Oberti"


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"Vede cara senatrice  il suo voto è un voto dato agli usurai che stanno affamando il mondo
e hanno ridotto l'america in un blocco federale solo perché una lobby (quella dei banchieri) non vogliono che i poveri  abbiano l'assistenza sanitaria. Lei con il suo voto ha contribuito affinchè quel modello continui ad entrare ed operare in italia. Lei, spero ingenuamente, ha contribuito l'usura centralizzata, l'esproprio dei beni italiani, il neoliberismo selvaggio, la chiusura di imprese, l'impoverimento culturale e materia, forse anche di suicidi, di espropri di equitalia ecc. Lei pensa che la massoneria sia una favola? Sa cosa ha fatto con il suo VOTO? Si è fatta incantare da Arimane e forse dalla poltrona, se Lei solo capisse la meta di  cosa significhi la frase  di Letta  "centrare gli obbiettivi di bilancio" si dimetterebbe subito....... tutto ciò  significa che Lei non sa cosa sia il Fiscal compact, il MES, la BCE ed il debito pubblico ecc. spero solo che sia ingenuità la sua....... CHE NON E' GIUSTIFICABILE... sopratutto da parte di Grillo se lei dovesse operare suo figlio non lo metterebbe in mano di un improvvisato dottore ma cercherebbe il miglior primario che conosce.. l'ingenuità in questo contesto significa UCCIDERE.. PER INCOMPETENZA. SE LEI NON E' STATA INGENUA IN QUESTO VOTO     diventerebbe uguale a tutti quelli che hanno TRADITO.... "MA NON I GRILLINI O GRILLO"    MA hanno TRADITO GLI ITALIANI - Ma credo che Lei  non capirà e/o leggerà mai questa mail"


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Mia rispostina: 

Capisco la lotta dura senza paura, soprattutto contro gli apparati partitocratici costituiti appositamente per fregare il popolo... e questi apprati sono ben piazzati nella politica nostrana. Sappiamo tutti che nel PDL  PD  Scelta Civica, etc. sono incistate le  emanazioni del potere occulto  che controlla il mondo. In queste strutture, lo sappiamo bene, si celano i veri venduti i veri traditori che operano contro il popolo ed a favore delle lobby bancarie e finanziarie.

E va bene lottare e cercare di smascherarli, tutti....

Mi sia permesso un distinguo... Paola De Pin è una persona semplice, forse -come dice Giuseppe Turrisi- una illusa... Inoltre è una persona sola, che non ha poteri di sorta... è andata in parlamento poiché è stata indicata da una base e l'hanno votata e forse riteneva di poter fare qualcosa di buono per il popolo. Magari non c'è riuscita, magari è rimasta delusa dal sistema oppressivo piramidale all'interno del m5s,  alla fine non ce l'ha fatta più a sentirsi emarginata ed accusata dai suoi, ha sentito che la sua libertà era messa in gioco...  se ne è andata dal m5s e infine  ha votato per questo un governo di imbroglioni, lei stessa è stata imbrogliata ed irretita  e spinta.... Però è una persona sola e si sta prendendo tutte le colpe di tutto quel che ha fatto Berlusconi, Letta, Monti, Dalema, etc. etc. 

Non vi sembra un po' troppo? Perché ostinarsi contro di lei facendone una martire e dimostrando così che  l'opposizione è fatta solo di beceri talebani? perché dargliela vinta ai Berlusconi ed ai Napolitani? Perchè Creare un presupposto attraverso il quale magari un forsennato l'aggredisce veramente e tutta l'opposizione viene criminalizzata? Perché cari amici non guardate oltre il vostro naso?

Potete rispondere?
Paolo D'Arpini

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Intervento fuori dalle righe:

Caro Saul/Paolo,
come ti permetti di criticare i santissimi grillini, che stanno ritornando ad un loro Gott mit uns. Infatti invocano la Provvidenza divina per far pagare alla De Pin ad alla sua famiglia le sue malefatte.  Per loro chi pensa con la propria testa non può essere che un venduto o addirittura peggio, dato che hanno dato, con tanto di firma, all’ammasso del guru e del comico urlante e quindi il pensare autonomamente è fuori della loro portata.  E allora come ti permetti di dissentire dai loro insulti: loro non sanno che dire no e insultare, come fa il loro agitato capoccia. Mi stupisce che uno navigato come te non l’abbia capito. Non farlo più, quindi, perché presto (cioè quando i grillini raggiungeranno il 100% dei voti: sicuramente alle prossime elezioni, col Porcellum ovviamente) ti condanneranno ai lavori forzati nei loro lager che stanno già approntando. Giorgio Di Genova 

Francesco Pullia: "Nonviolenza, pacifismo, vegetarismo ed animalismo"



Aldo Capitini, nonviolento e vegetariano


La giornata internazionale della nonviolenza, proclamata con risoluzione del 15 giugno 2007 dall’Assemblea generale dell’Onu per il 2 ottobre, è un evento che non può essere sottaciuto e ci induce a diverse considerazioni. La scelta del 2 ottobre non è affatto casuale. Il 2 ottobre 1869 nasceva, infatti, a Porbandar, nella regione indiana del Gujarat, Mohandas Karamchand Gandhi, cui il poeta Rabindranath Tagore conferì il celeberrimo appellativo di Mahatma, “grande anima”. 

A Gandhi, come si sa, spetta la prima, articolata, elaborazione teorico-pratica della nonviolenza, la trasformazione di quest’ultima da mera concezione filosofico-religiosa in metodo d’azione politica poggiante sull’assunzione individuale di responsabilità. Nel corso degli anni si è a bella posta e in modo equivoco confuso nonviolenza con pacifismo ma, anche alla luce della storia, i due termini non solo implicano profonde divergenze ma sono addirittura antitetici. 

Se all’ambigua e scorretta definizione di nonviolenza come “resistenza passiva” si sostituisce quella, di matrice gandhiana, di “affermazione di verità” (satyagraha = “forza della verità”), si comprende subito come non sussista alcuna coincidenza con il pacifismo, dedito, con arrendevolezza, al mantenimento dello status quo. Emblematici sono, in questo senso, i “partigiani della pace”, costituitisi nell’immediato dopoguerra sotto l’occhio vigile e compiaciuto della Russia comunista. 

Tutt’altro che passiva, la nonviolenza implica, al contrario, una visione propositiva, costruttiva. Gioca d’attacco, non di rimessa, prefigurando nel suo esplicarsi lo scenario desiderato. Non si tratta di essere “contro” ma “per” qualcosa. Da qui il significato di scriverla come una parola sola, senza distinzione tra “non” e “violenza”. Se, come ha rimarcato Capitini, si separa l’avverbio dal termine, viene spontaneo chiedersi cosa resti e/o cosa si profili una volta tolta la violenza.

Se, invece, si scrive “nonviolenza” si annuncia qualcosa di organico, di positivo.

D’altronde, l’insistenza di Gandhi, e successivamente di Capitini, sul fatto che il fine sia già anticipato e contenuto nel e dal mezzo adoperato per il suo conseguimento lo attesta palesemente. Al di là dell’immagine veicolata e accreditata nel tempo, Gandhi non fu un asceta disancorato dal mondo, ma un attivista che sperimentò continuamente su se stesso il cambiamento prima di estenderlo e proiettarlo al sociale. Nulla a che spartire, come si evince, con l’acquiescente irenismo. Non a caso, tra i vari testi che maggiormente contribuirono alla formazione di Gandhi (diversi dei quali di autori occidentali come Thoreau, Salt, Ruskin), un posto particolare veniva dato alla Bhagavad Gita, la parte centrale del poema epico Mahabharata in cui Krishna esorta sul cocchio Arjuna a non lasciarsi sopraffare dallo sconforto ma a combattere, partecipando alla battaglia di Kurukshetra. 

Non è difficile intuire a quale combattimento, di ben altro livello e di non minore gravità, si alluda. Da questa tensione scaturisce quell’allargamento di orizzonte chiamato da Capitini “compresenza dei morti e dei viventi”, dimensione in cui tutti, ognuno con la propria singolarità, cooperano alla creazione di una società aperta, composita, multiforme, in cui ci sia davvero spazio per ogni individualità, anche per i trapassati, senza distinzione di natura e di specie. 

Da qui si arriva direttamente ad un’altra questione nient’affatto marginale. Se si è, infatti, nonviolenti non si può restare legati ad una prospettiva antropocentrica. 

L’oltrepassamento dell’umanesimo è implicito nel mutamento instaurato dalla nonviolenza. Ciò significa che, seguendo il percorso intrapreso da Gandhi e arricchito da Capitini, la nonviolenza segna l’avvento di una consapevolezza ecosofica in cui ogni manifestazione vivente occupa un tassello imprescindibile. Di conseguenza, si sancisce la fine dello specismo e di quanto ne deriva (allevamenti intensivi, mattatoi, vivisezione e sperimentazione sugli animali non umani, asservimento e sfruttamento di altre specie, detto in altri termini olocausto animale). 

Uno dei maggiori limiti del movimento nonviolento, così come si è andato delineando specialmente in Italia, sta proprio nel disconoscimento di questo aspetto che Capitini, cui spesso si ricorre per citarlo in modo avventato e poco consono al carattere profetico del suo pensiero, aveva, invece, con netto anticipo, previsto divenendo, già negli anni Trenta, vegetariano. 

Si dirà che le scelte alimentari non incidano sul versante sociale. Nulla di più falso e ipocrita. La storia insegna che ogni rivoluzione imposta dal sociale e confinata al sociale sia destinata allo scacco, finendo per riproporre schemi obsoleti e sfociando nel totalitarismo. Non si attuano considerevoli cambiamenti nella società senza rivoluzioni di coscienze. 

Cos’altro ha voluto affermare Danilo Dolci se non questo, quando, specialmente nell’ultima fase della sua vita, si è soffermato sulla necessità di passare dall’univocità del trasmettere alla pluralità creativa e creatrice del comunicare? 

Comunicare presuppone la dimensione empatica della nonviolenza declinata in chiave antispecista. L’io si spegne per accendersi, con un moto di estesa compassione, nel tu, un tu, si badi bene, il cui volto e la cui voce racchiudono una molteplicità di volti e di voci. 

La violenza del solipsismo specista è scalzata, allora, dall’abbraccio nietzscheano al cavallo, dal (ri)connettersi all’animalità. Al di là delle gabbie erette dal dispotismo dell’uomo, al di là della rovina dei mattatoi, si apre lo spazio della non sottomissione all’acquisito, della costruzione del nuovo, dell’affermazione di un afflato liberatorio.  

 Francesco Pullia

martedì 1 ottobre 2013

Sfiducia in tutti i partiti...? Meglio, possiamo non votarli!



Teatrino Partitocratico


Le figure istituzionali, gli esponenti politici presenti in parlamento e quelli che aspirano ad entrarci sgomitano, insultandosi, per mantenere le poltrone o conquistarne di nuove. Assieme a loro quanti alla greppia del potere sono avvinghiati. Giornalisti, economisti, industriali, sindacalisti di grido, cardinali e monsignori, professori e politologi di alto bordo, ovvero quelli che con le clientele campano bene e senza problemi,aspettano di vedere i nuovi riposizionamenti delle forze in campo per continuare a prendere in giro gli italiani.

Letta cade o trova i soliti trasformisti che lo terranno a galla?


E dopo? Chi legge ritiene davvero che uscirà qualcosa di buono da questo casino? Ognuno è libero di fare, pensare e scrivere quel che vuole. Io, e tantissimi come me, siamo sempre piú convinti che questa classe dirigente politica, economica e sociale sia assolutamente incapace di tirarci fuori dal baratro. Anzi,in verità, sono piú propenso a credere che lor signori porteranno sempre piú l'Italia a fondo. 

Alcuni dicono che è colpa nostra,di quelli che non votiamo. Lasciando alla feccia la possibilità di governarci. Che balla ipocrita! Nel regime partitocratico occorrono mezzi ingenti per presentare una lista. E, anche dandosi da fare, poi si incappa nel Porcellum che, dando ai padroni dei partiti il potere di scelta, circoscrive ai soliti noti la facoltà di contornarsi dei propri seguaci. 

Spessissimo infedeli, peraltro. E gli sbarramenti elettorali si considerano? Che democrazia si può avere quando piccole formazioni non trovano rappresentanza perché non arrivano al 4% ? Tutte assieme rappresentano una fetta consistente di cittadini che viene così eliminata dalla gestione della cosa pubblica. Se invece si uniscono in coalizioni accade quel che è sotto gli occhi di tutti. Un bordello. 

Quindi prepariamoci a non votare per questa gente,in qualunque forma si presenti. Lasciamoli cucinare nella melma in cui credono di sguazzare. Certo, l'astensionismo sembrerebbe essere inutile. Ma,quando superasse il 50% degli aventi diritto, delegittimerebbe la validità delle elezioni.


Dimostrerebbe che la maggioranza degli italiani non si riconosce in questa forma di democrazia. Che,se fosse davvero tale,dovrebbe annullare tutto e ripartire da zero. 

In fin dei conti i referendum quando non raggiungono il quorum vengono invalidati. So,sappiamo bene che il regime partitocratico non terrebbe in alcun conto la volontà popolare e tirerebbe dritto. Verso il precipizio. Ma i conti con il popolo non più complice prima o poi andrebbero fatti. Magari in altro modo. Buttandoli fisicamente fuori dal teatrino dove si esibiscono.

Grazie per l'attenzione.


Vincenzo Mannello
http://www.nonvotare.it/