Visualizzazione post con etichetta inquinamento acustico e musicale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inquinamento acustico e musicale. Mostra tutti i post

sabato 20 agosto 2011

Paolo D'Arpini: "L’inquinamento acustico e musicale è diventato il nemico numero 1 per l’uomo.."

"Nel silenzio tutto si manifesta" (Saul Arpino) - Foto di Gustavo Piccinini

Solitamente l’immagine che si ha del rumore è legata alle attività lavorative, si pensa ad un martellar di lamiere, colpi d’ascia, motori che sibilano, traffico, ululati di sirene…. Solo a pensarci ci si sente infastiditi sia nell’olfatto che nell’udito! Ma è soprattutto il “rumore da divertimento” che è irritante e dannoso anche se viene considerato fonte di delizia e di esaltazione. Mi riferisco ovviamente ai decibel delle tiritere strombazzate dalle auto in corsa, fuoriuscenti dalle porte di localacci ambigui, dalle finestre delle case con televisioni accesi giorno e notte, dagli stereo dei venditori ambulanti, dalle cadenze hard rock di discoteche e club privati, etc.etc.



Quali sono le conseguenze sulla mente e sul corpo umano di queste cadenze emesse senza sosta? L’elettroencefalogramma evidenzia rallentamento dei ritmi, alterazioni dell’attività elettrica delle cellule nervose, riduzione dei riflessi e della memoria, eccitabilità e mancanza di risposte adeguate alle situazioni contingenti, anche alcune forme di cefalea possono essere collegate a traumi acustici. Il sottoporsi a rumori eccessivi porta a disturbi urinari e mestruali, fertilità e libido ne risentono anch’esse.



Le persone che vivono o lavorano in ambienti rumorosi sono le più soggette a fenomeni quali l’ipertensione o l’improvvisa elevazione della pressione sanguigna, a rischio sono soprattutto le persone soggette a problemi cardiocircolatori. Alcuni test di laboratorio hanno infatti dimostrato che se sottoposti ad un rumore di 90 decibel per 10 minuti i malati presentano evidenti alterazioni nell’elettrocardiogrammma.



Insomma il rumore in eccesso è puro veleno per l’uomo!



“Beati quelli che stanno in Paupasia..” Ma forse pure loro sono ormai resi schiavi dall’auricolare… !



Il rumore di fondo al quale siamo esposti non dovrebbe superare i 60 decibel ma è un limiti ampiamente superato sia in Italia che all’estero. Tutto questo baccano oltre che portare ai disturbi sopra indicati ha anche altre disagevoli conseguenze: disabitua l’orecchio all’ascolto. Infatti l’inquinamento acustico ci porta ad ignorare (nel livello cosciente) quei suoni che il nostro udito non può sopportare, che è una sorta di sordità o distrazione psicologica. Oggi per combattere l’inferno del “baccano” si contrappone la semplice diminuzione (insonorizzazione) delle emissioni ma questo è un approccio meramente negativo.

Dobbiamo invece far sì che gli studi sull’acustica ambientale abbiano un valore positivo. Quali sono i suoni che intendiamo privilegiare, conservare, moltiplicare? Per capire questo discorso dobbiamo imparare a scegliere il rumore al quale sottoporci. Possiamo cominciare discriminando fra l’ascolto volontario della nostra melodia preferita ed il martellamento della musica indiretta. Questa presa di coscienza non ci potrà certo impedire l’ascolto della musica indiretta, spesso ammannitaci nelle forme più subdole come quando si va al supermercato o si ascoltano musiche strane su internet o televisioni (e dir si voglia), ma ci consentirà comunque di abituarci al distacco ed al discernimento in modo da non cadere vittime degli incantatori pubblicitari.



Infatti la sottomissione passiva (ignorante) alla musica indiretta è fonte di stravolgimento culturale e mutazione dei costumi (esattamente ciò che vuole la pubblicità..). Se restiamo vittime di questo influsso la musica, che è l’arte più vicina alla spirito (essendo nata proprio in funzione del nutrimento spirituale) ed orgoglio della nostra tradizione millenaria, smette di essere una cosa nata per “illuminare” la mente umana, allietando il nostro vivere, ma diventa fonte di confusione ed alienazione dalla vita (cosa tanto gradita a satana).



Oggi nella società in cui tutto è consumo ed appropriazione materialistica anche la musica è una merce di cui “godere” senza ritegno sino alla nausea ed alla negazione dell’armonia. “Gli uomini, cosiddetti civilizzati, sono diventati feroci uditori ma in realtà non sanno più ascoltare! Usano il suono come una droga stordente dimenticando così di godere del significato e del valore di quanto viene ascoltato” (Walter Maioli, etnomusicologo).



Come affermavo sopra anche le culture aborigene sono minacciate dalla massificazione musicale in corso, la musica dolce e profonda dell’oriente, delle Americhe o d’Australia rischia di restare contaminata irrimediabilmente dall’ondata volgare di suoni elettronici e decadenti della musicaccia occidentale di taglio consumista. “E’ pur vero che le diverse civiltà possono crescere attraverso ibridazioni e contatti, ciò è sempre avvenuto in passato, ma dovrebbero poter continuare ad evolversi senza subire una colonizzazione assoluta e perciò inaccettabile” (Roman A. Vlad, musicista). Nell’ascolto non si tratta perciò di mettere in contrapposizione la musica elaborata, ricca di significati simbolici, con quella popolare e primitiva… piuttosto, ai vari livelli, di sottolineare la profonda e radicale differenza delle finalità fra un prodotto di consumo ed opere in cui la ricerca estetica continua ad essere portata avanti.



E qui torniamo al problema dell’inquinamento acustico… (e non solo nelle città, poiché ormai esso impera ovunque) per scoprire che mentre un pubblico sempre più vasto si sottopone, più o meno volontariamente, ai prodotti musicali di consumo, s’impone per “l’ascoltatore” di qualità un eccessivo sforzo discriminatorio e di pazienza per non restare coinvolto e sconvolto dal rumore della diffusione di massa.



Occorre evitare che la capacità melodica, che fece sognare l’uomo per millenni e che è ormai una componente emozionale della sua vita spirituale, cada vittima dei “petrolieri” musicali. La melodia, che ha il silenzio come base, non deve infatti soccombere ad un’era perversa e sordida frastornata da ogni rumore. Il rischio inverso, dicevo sopra, è l’assuefazione inconscia al frastuono e la perdita totale della capacità di ascolto.



E vorrei ora ricordare ai convalescenti desiderosi di cure melodiose un qualcosa che possiamo fare per recuperare l’amore per i suoni naturali. Quando ci rechiamo in campagna, sulla riva di un fiume, in qualsiasi ambito naturale, abituiamo l’orecchio al vuoto, spegniamo ogni brusio tecnologico, non parliamo, lasciamo che la natura trasmetta i suoi messaggi: il ronzio di un’ape sui fiori, il guizzo d’ala di un passero, un refolo di vento tra le foglie, il fruscio dei nostri passi sul sentiero… In tal modo sentiremo nascere dentro di noi una nuova armonia, che parte dal cuore…



Paolo D’Arpini
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

http://www.facebook.com/groups/266462213379875/doc/269694626389967/

venerdì 19 agosto 2011

Inquinamento acustico e musicale e le occulte motivazioni dietro la musichetta nei luoghi pubblici


"La crisalide" - Dipinto di Franco Farina

Cosa nasconde la musica diffusa nei locali e nei centri commerciali? Di sicuro serve ai LORO scopi e non ai nostri

Commento ricevuto sull'articolo:
http://retedellereti.blogspot.com/2011/08/dolci-melodie-nei-luoghi-pubblici-no.html
e carta degli intenti qui:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/groups/266462213379875/members/


Manipolazione mentale tramite segnali acustici inviati su frequenze non
audibili.


Qui di seguito la traduzione delle parti più interessanti del "Brevetto
degli Stati Uniti n° 5,159,703 del 27 ottobre del 1992 denominato Silent
subliminal presentation system, disponibile on line al link:

http://www.crashrecovery.org/rendon/US-Patent-No-5.159.703.pdf


Sistema silenzioso di presentazione subliminale

Riassunto

Un sistema silenzioso di comunicazioni nel quale onde portanti non udibili,
nello spettro di frequenze molto alte o molto basse o nell’adiacente spettro
di frequenze ultrasoniche, vengono modulate in ampiezza o in frequenza nella
maniera desiderata e propagate acusticamente o vibrazionalmente, affinché
vengano indotte nel cervello, tipicamente attraverso l’uso di altoparlanti,
cuffie o trasduttori piezoelettrici. Le onde portanti modulate possono
essere trasmesse direttamente in tempo reale o possono essere
convenientemente registrate e conservate su supporti meccanici, magnetici od
ottici per una trasmissione differita o ripetuta verso l’ascoltatore

(...)

BACKGROUND – DESCRIZIONE DELLE TECNICHE DISPONIBILI IN PRECEDENZA

L’apprendimento subliminale gode di un’ampia utilizzazione al giorno d’oggi
e nastri subliminali vengono realizzati da numerose aziende anche negli
Stati Uniti. Diversi decenni di studi scientifici indicano che i messaggi
subliminali possono influenzare le attitudini ed il comportamento umano.
Subliminale in questo contesto può essere definito come “al di sotto della
soglia di udibilità della mente conscia”. Per essere efficace tuttavia, l’informazione trasmessa subliminalmente (denominata “affermazione” dai professionisti del settore) deve essere presentata all’orecchio dell’ascoltatore in maniera tale che essa sia percepita e “decodificata” dalla mente subconscia dell’ascoltatore.

(...) La maggior parte dei nastri subliminali disponibili al giorno d’oggi
sono preparati utilizzando una tecnica base. Le affermazioni verbali sono
mescolate ad una base di musica o di suoni (...) Le affermazioni sono
generalmente registrate ad un volume inferiore di circa 5 decibel rispetto
alla base


Commento: Abbiamo quindi la prova che da circa 20 anni le tecniche di
condizionamento sonoro subliminale già testate ed utilizzate da decenni sono
state enormemente “migliorate” nel senso della inaudibilità del segnale
vibrazionale che le trasmette. E’ quindi verosimile pensare che grandi
magazzini, centri commerciali e negozi vari abbiano avuto a disposizione da
diversi anni simili tecniche di condizionamento applicate agli altoparlanti
con cui si diffonde la musica di sottofondo (ormai onnipresente). E se
qualche catena di grandi magazzini legata all’élite dominante abbia
utilizzato tali tecniche per manipolare mentalmente la popolazione? E se le
etichette discografiche avessero inciso dei messaggi subliminali per
condizionare la popolazione in tutti i dischi di maggiore successo ascoltati
da centinaia di milioni di persone? E se oltre alla manipolazione mentale
tramite impianti acustici ci fossero tecniche più raffinate di
condizionamento tramite segnali elettromagnetici?

Scienza Marcia