Visualizzazione post con etichetta camera dei deputati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta camera dei deputati. Mostra tutti i post

domenica 28 agosto 2011

Sanità di prim'ordine alla Camera: "Omeopati, dentisti, estetisti, psicologi.. tutti i servizi per i nostri deputati..."

Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti  l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati.

Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza 
privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.  

Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. 

Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.  Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro.

Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari.  Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket.  

Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitaria come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate e non 
accessibili?  Cosa c'è da nascondere?  

Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste".  Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela  per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.  

Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani,cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativa la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente ai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".

Mentre  a noi   tagliano  sull'assistenza  sanitaria e  sociale  è deprimente scoprire che alla casta  rimborsano  anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti.

Filippo Giannini

lunedì 8 agosto 2011

Vito De Russis ed il sogno economico senza nesso


"Sogno o son desto..?" (Saul Arpino)

Stavo sognando che incrociavo il signor ministro della finanza circondato da guardiani che ne impedivano il contatto con la gente.

Grido forte: “Vergogna per la 156. Abrogala subito con effetto retroattivo 31 dicembre 2010”. Non vedo alcuna reazione. Subito dopo, sul telefonino, leggo il lancio Ansa: “Il signor ministro delle ipoteche sul futuro ha emesso un suo decreto per l’abrogazione della vergognosa legge 156 del luglio 2002 in materia di rimborsi elettorali. Non esiste più quella legge presentata ed apprezzata da tutti i partiti che ha elevato “in cielo” il valore della quota unitaria modificandone anche il meccanismo ed applicata con effetto retroattivo. Questo decreto abroga anche quell'indecente emendamento infilato nel decreto «milleproroghe» varato il 23 febbraio 2006 dalla destra berlusconiana, ma apprezzato dalla sinistra. Emendamento in base al quale «in caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è comunque effettuato».

Viene ricordato che il cambio ufficiale dell’euro è di 1936,27 lire.» Ho sognato di vedere accendersi un lumicino di credibilità. Ho sognato di vedere un sincero sorriso in tanti volti di persone. Normalmente “i sogni – come sostiene Pia Primarosa – sono fecondi, fanno crescere, fanno stare bene”. Questo mio sogno mi fa star molto male anche perchè parleranno di cose che faranno (chi?) nel 2035 ed il ministro delle illusioni si dimenticherà della vergognosa legge 156 che, se abrogata, conterrebbe la immediata restituzione di tutte le somme fin qui vergognosamente incassate dai partiti.

Vito De Russis