venerdì 6 novembre 2026

Di nome fa "Paraguay"... ma di fatto i guai li procura...



In Paraguay la Banca centrale ha deciso di avviare la risoluzione della principale banca digitale. I depositi sono garantiti fino a circa 30mila euro, mentre chi aveva somme maggiori rischia di perdere quasi tutto.


Mentre tutto il mondo guarda all’America, per il dopo elezioni di Midterm negli Stati Uniti, nello stesso continente ma poco più a sud un popolo intero si è svegliato senza più soldi in banca e senza un presidente. Quel Paese è il Paraguay, paralizzato dal crac bancario di Ueno Bank, la banca principale che si occupava dei risparmi di più della metà dei cittadini e anche del pagamento di pensioni e mutua.


Cos’è successo?


Il blocco è iniziato alle 3:24 di martedì 3 novembre quando i paraguaiani hanno scoperto che il loro denaro non era più raggiungibile. Poi le app bancarie hanno smesso di mostrare i saldi e di eseguire bonifici. E alle prime ore dell’alba non si poteva fare la spesa con la carta, prelevare o pagare l’affitto. Un Paese intero, insomma, si è fermato. 


La causa di tutto ciò è il crac bancario di Ueno Bank, la principale banca digitale del Paraguay usata da sei adulti su dieci. Ma ad essere bloccati non sono stati solo i risparmi privati perché Ueno gestiva anche circa 850 milioni di dollari di enti pubblici, di cui 380 appartenenti all’Ips, l’istituto che eroga pensioni e assistenza sanitaria.


Nonostante ciò, il governo ha assicurato che le pensioni verranno pagate regolarmente. Ma il presidente del Paraguay, una delle colonne della banca in questione, se l’è filata...


Notizia riportata da Giorgio Stern















Aggiornamenti:
La Banca Centrale del Paraguay (BCP) ha avviato la procedura di risoluzione e il blocco immediato di Ueno Bank, il principale istituto digitale del Paese, provocando il congelamento dei conti di circa 3 milioni di clienti (pari a circa il 60% della popolazione adulta nazionale).  Il collasso dell'istituto ha scatenato una gravissima crisi finanziaria e sociale, culminata con le dimissioni repentine del Presidente della Repubblica, Santiago Peña.

Il motivo del crac: Durante un processo di regolarizzazione e a seguito di alcune rettifiche di bilancio, la Superintendenza delle Banche ha accertato che l'indice di solvibilità di Ueno Bank era precipitato sotto il 50% del minimo legale richiesto.

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