giovedì 9 dicembre 2021

Israele-Gaza - Inaugurato il "muro di ferro" inespugnabile che sancisce l'apartheid

 


(Fonte: Giorgio Stern)


Articolo di cronaca collegato: 

07 dicembre 2021 - (Keystone-ATS)

"Dopo 3 anni e mezzo di lavori la barriera attorno al confine con Gaza è adesso completata": lo ha annunciato oggi il ministro della difesa israeliano Benny Gantz nel corso della cerimonia di inaugurazione tenuta sul posto.

La barriera - ha precisato il ministero della difesa - è lunga 65 chilometri ed include una componente sotterranea dotata di sensori, una rete installata sopra il terreno, una barriera marina, nonché sistemi radar concepiti per sventare infiltrazioni in Israele.

"Abbiamo così frapposto un 'muro di ferro' - ha precisato Gantz - fra le organizzazioni terroristiche quali Hamas ed i cittadini israeliani che vivono nel Sud. Avere assicurato la loro routine - ha aggiunto - è la nostra vittoria più grande contro la minaccia delle organizzazioni terroristiche". Per il bene della popolazione di Gaza, Gantz ha consigliato a Hamas dirinunciare ai propri programmi offensivi, "sostenuti anche da tecnologia iraniana".

Alla costruzione della barriera hanno preso parte 1200 manovali. Sono stati necessari 220 mila camion di cemento e 140 mila tonnellate di ferro e di acciaio. Lungo il tracciato sono stati disposti centinaia di radar, di telecamere e di sensori.

2 commenti:

  1. Mio commentino: “Se Gaza non è diventata ormai una galera a cielo aperto allora cos'è? I sionisti hanno completato, il 7 dicembre 2021, il lager per i palestinesi che resistono... Un altro segnale di vera “democrazia” orwelliana...

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  2. Integrazione di Giorgio Stern: "65 km di muro lineare profondo 6 metri sono all'incirca abbastanza cemento per costruire 3000 alloggi da 125 mq ciascuno o 6000 da 62 mq se fosse solo di 20 cm di spessore. Raddoppiatelo se è di 40 cm o triplicatelo se è di 60 cm.
    Tutto questo cemento avrebbe potuto essere usato in modo "civile" per ripristinare la distruzione degli alloggi della gente di Gaza. Per non parlare dell'acciaio. Dio conosce l'impatto sul flusso delle acque sotterranee.
    E si può scommettere che questo muro è fonte d'ispirazione per molti altri che hanno "problemi di sicurezza" ad esempio migrazioni o separazioni.
    È anche questo il progresso tecnologico e di sicurezza che l'UE si aspetta di ottenere approvando la partecipazione di Israele al suo programnma di ricerca HORIZON?"
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    Per un quadro che ci avvicini alla realtà di Gaza deve essere inoltre ricordato che si tratta di una striscia di territorio lunga 40 km e larga da 6 a 12, per una superficie di 360 kmq, abitata da due milioni di palestinesi, più della metà dei quali profughi rifugiati dopo che Israele si è annessa quasi tutta la Palestina.

    Va aggiunto che Israele ruba (nel senso giuridico del termine) l'acqua di Gaza con trivellazioni oblique per annaffiare orti creati a pochi metri dallo sbarramento di confino e la scarsità d'aqua disponibile a Gaza è pesantemente inquinata dalla salsedine.

    Sulla distruzione di case, sulle migliaia di morti, feriti, mutilati provocate dai bombardamenti con i quali Israele ha infierito e infierisce, non parliamo in questa sede, ma non li si deve dimenticare." (Giorgio Stern)

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