venerdì 17 aprile 2015

Le future pensioni secondo Tito Boeri (presidente dell'INPS)



Le scelte toccheranno al Parlamento ma l’obiettivo principale è evitare interventi sui trattamenti già definiti. Un reddito minimo garantito per gli over 55 in condizioni di povertà, una maggiore flessibilità di uscita dal lavoro per cambiare la legge Fornero, l’armonizzazione delle regole previdenziali per tagliare quelli che sono soltanto privilegi e per recuperare, all’interno del sistema, le risorse per rendere più equo il nostro welfare state. 

Da Princeton dove è stato invitato dall’Università (già da prima di aver accettato il suo attuale ruolo) a tenere una conferenza sul nuovo contratto di lavoro italiano a tutele crescenti, Tito Boeri, presidente dell’Inps, anticipa le linee del pacchetto di proposte che l’istituto presenterà al governo a giugno. “Ma prima – dice – vogliamo realizzare un’operazione socialmente importante”. Quale?“Pagare dal prossimo mese di giugno tutte le prestazione dell’Inps, dalle pensioni alle indennità di accompagnamento, il primo di ogni mese e non più come adesso in date differenti in relazione alla prestazione e al fondo di gestione. 

Abbiamo chiesto alle banche di condividere la nostra proposta. Le Poste hanno già accettato, entro mercoledì aspettiamo la risposta degli istituti di credito. Deve essere un’operazione a costo zero: lo Stato incasserà meno interessi sui ratei che ora paga il 10 o il 16 del mese, in cambio alle banche, che incasseranno prima, abbiamo chiesto di abbassare i costi dei bonifici”. 

Conferma che a giugno presenterete il pacchetto di proposte dell’Inps per una riforma della previdenza? Vi volete sostituire al governo? “Anche su questo ho letto e sentito critiche sorprendenti fino all’accusa di violare la regole della democrazia… Penso che l’Inps, per il patrimonio di capitale umano di cui dispone, possa fare sulla sicurezza sociale quello che finora ha fatto la Banca d’Italia sul versante delle politiche economiche: avanzare proposte per risolvere i problemi. 

Detto ciò le nostre proposte si muoveranno lungo l’asse assistenza-previdenza. E non a caso ho parlato prima di assistenza. È da qui che partiremo”.

Infolampo - SPI


(Fonte: http://www.libereta.it/)

1 commento:

  1. Parole, parole, parole.... i fatti si vedono solo in negativo! Non si tocca nulla di quello che è già dato... ma quando andiamo a vedere le pensioni di ogni singolo, ci sono differenze enormi che non sono giustificate. Il minimo garantito è sempre opinabile. Le nuove proposte sono di nuovo un cappio al collo di chi fa scelte per sfinimento. Uno Stato e un'istituzione che non mantengono i patti stabiliti con tanto di accordi firmati a livello nazionale, che fiducia possono offrire?

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