domenica 2 marzo 2014

Sebastopoli - Flik e Flok, armi e bagagli, di corsa in Crimea

Ante scriptum - Il  2 marzo 2014 il cappuccino bollente, bevuto al baretto di Treia, quasi mi andava di traverso... La ragione è semplice mentre sorseggiavo leggevo le notizie a tutta pagina, e su più pagine, della crisi ucraina. Pareva un bollettino di guerra. Anzi sembrava che si volesse avvertire la popolazione che la guerra è imminente.  La guerra di Russia si avvicina? (P.D'A.)


http://www.youtube.com/watch?v=0Vg1Nx0r93M

Arriveranno i bersaglieri in Crimea al seguito delle truppe UEiste della Nato ?
Eh..., mica è una cavolata pensarlo.


Nel 1853 lo zar Nicola I attaccò l'impero ottomano rivendicando la tutela dei "luoghi santi" (guarda caso). 


Sembra storicamente accertato che non si aspettasse l'intervento armato di Francia ed Inghilterra a fianco dei turchi.


Figuriamoci poi di quello del Regno di Sardegna che non sapeva neppure cosa fosse.
L'errore gli costò caro : si ritrovò (questo interessa oggi) con la fortezza ed il porto di Sebastopoli assediati per annientare la flotta russa.


L'Europa degli imperi si era compattata, in quel 1855, tra corpi di spedizione militari ed appoggio politico di Prussia ed Austria.


Nel settembre di quell'anno Sebastopoli cadeva, poco dopo terminava la guerra di Crimea con il nuovo zar Alessandro II che le aveva buscate di brutto dagli europei (mi si perdonino errori, omissioni e sintesi eccessiva).


Oggi,a distanza di 160 anni, ci (ri)troviamo quasi nella medesima situazione.


Lo zar Putin, per "tutelare" i luoghi sacri alla Madre Russia, usa Sebastopoli per muovere le truppe minacciando sfracelli.

Oddio, non è che abbia tutti i torti: l'Ucraina ha visto una rivoluzione armata, fomentata e foraggiata da UEisti ed americani, rovesciare un governo ed un presidente legittimamente eletti. Con, ovvio contorno dati i precedenti storici, inizio di minacce concrete ai russofoni presenti sul territorio ed innesco di probabilità di guerra civile.


Oggi l'impero vero è uno, quello Usa, ed Obama ha subito minacciato Putin e la Russia qualora si attenti all'integrità dell'Ucraina. L'Europa balbettante aspetta ordini da Washington, intanto ammonisce lo zar facendo la faccia feroce.


Cosa farà Putin? Metterà in sicurezza la Crimea e la parte ucraina di territorio russofono inviando le truppe a protezione di una reale volontà popolare? Oppure cercherà una soluzione politica che limiti i danni del passaggio dell'Ucraina sotto la bandiera UEista?


Non lo possiamo sapere in questo momento,non sono decisioni facili per l'unico capo di stato realmente non assoggettato ai padroni stelle e strisce a cavallo tra Occidente ed Oriente.


In caso di accordo "pacifico" Putin perderà, oltre l'Ucraina, pure la faccia.
E, con il tempo, si ritroverà a Mosca gli UEisti in piazza.
Se opterà per la difesa militare dei russi ucraini rischierà un intervento della Nato.


Ed allora davvero potremmo rivedere i bersaglieri sotto Sebastopoli.
Flik e Flok.... di corsa in Crimea.


Vincenzo Mannello


.................................................


Articolo in sintonia: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2014/03/02/ucraina-%E2%80%9Csuperior-stabat-lupus-longeque-inferior-agnus%E2%80%9D/

Nessun commento:

Posta un commento