sabato 15 marzo 2014

Aborto = vivisezione - Una donna medico, obiettore di coscienza, esprime le sue ragioni morali




Care amiche, come alcune di voi sanno per anni mi sono battuta con le unghie e con i denti a favore dell'aborto. Come medico ho potuto dare un importante contributo e  Adornetti  e Mariagrazia Mereu. Si ricorderanno di me quando facevo  il tirocinio di ginecologia da loro, e con loro.

Ora  sono medico legale.

A voi care amiche di quegli anni voglio  raccontare come in questi anni siano cambiate le mie convinzioni. Sono cambiate fino al punto che oggi mi dichiaro contraria all'aborto e che lo paragono ad una vivisezione umana. Il feto infatti non potendo parlare ne esprimersi non è in grado di comunicare il suo desiderio di vivere e la sua paura di morire :i filmati che ho visionato mostrano chiaramente come esso fugga  quando si avvicina l'aspiratore. 

Dentro di me sono convinta quindi di aver sbagliato nel passato, e per questo motivo ora cerco di "riparare" aiutando le donne che decidono di tenersi i bambini pur non avendo molti soldi. Quindi nel mio desiderio di fare qualcosa da persona  libera quale sono, liberamente organizzo raccolte per l'acquisto di pannoloni, omogeneizzati e altro.

Come vi ho detto ho in questi anni   visto  filmati e poi ho  parlato con sensitivi e  studiato e cercato di capire ed oggi  sono convinta che il feto è vivo e vuole vivere e che io non voglio  partecipare al suo omicidio ma anzi desidero dargli la voce che non ha.

 Nessuna delle due gravidanze che ho avuto mi ha donato il figlio che  avrei  voluto e a cui poi nel tempo ho rinunciato in quanto,  separandomi,  avevo anche perso quella sicurezza alla quale ero abituata: insomma non mi sono sentita di aver un figlio fuori dal matrimonio. 

Sono convinta che fino a quando continueremo a spargere sangue non potrà esserci nessuna pace sulla terra.

Vi invito quindi a prendere in considerazione altre soluzioni che possono essere le più svariate dalle case  famiglia per donne, come in Svezia, alle  adozioni. 

Non desidero naturalmente  criminalizzare nessuno e naturalmente non voglio morti per aborti clandestini e o falsi medici e/o falsi obiettori da denunciare ad oltranza,né di certo    l' abuso delle strutture private ; ma la soluzione a mio avviso non è questa .perché davvero ho capito che non si può decidere della vita o della morte di un altro essere. 

Vi scrivo per comunicarvi questa  mia esperienza che niente ha tolto al mio desiderio di continuare a frequentare la casa della donna e di partecipare alle conferenze che vi si tengono.

Chi mi conosce personalmente sa del mio amore per gli animali e del mio impegno per difendere il loro diritto alla vita....  io credo che sia stato questo amore per loro che mi ha reso sensibile ai diritti dei cuccioli umani non ancora nati .  

Vi scrivo quindi per riconfermarvi la mia stima; perché so che credete in quello che state facendo ma anche per invitarvi a guardare la realtà con occhi diversi e per auguravi che la voce dei più deboli possa trovare in voi la generosa e coraggiosa protezione che Voi sapete offrire. Saluti a tutte. 

Manuela di Cesare



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