martedì 11 marzo 2014

Russia, fatti più in là…. che arrivano i “nostri” - E l'oro ucraino prende il volo


Dalle conversazioni telefoniche tra funzionari USA ed elementi dell”opposizione ucraina oggi al potere, emerge chiaramente che tutta questa operazione è stata voluta, creata e finanziata dagli Stati Uniti.

Hanno usato metodi da guerra psicologica e terroristica impiegati in altri scenari: dalla Lituania alla Libia. Come l’utilizzo di cecchini che sparano sui manifestanti per far cadere la colpa sulla polizia di Yanukovich.

Hanno investito 5 miliardi di dollari dalla “rivoluzione arancione” ad oggi. Ora si capisce come siano stati utilizzati quei soldi.

Lo scopo? Gli scopi sono diversi, vediamoli:
1. Allargare il territorio europeo controllato dalla NATO in funzione di contrasto alle potenze emergenti, Russia e Cina in particolare (quest’utima aveva opzionato milioni di ettari a coltivazione sul territorio ucraino).
2. Mettere le mani sulla gestione dei flussi di gas siberiano, condizionandone il prezzo su una Russia più minacciata e debole.
3. Tenere l’Unione Europea sotto controllo, proprio creando una crisi sul gas e tensioni nell’Europa orientale. Ci sono forti contraddizioni nell’era della globalizzazione e della crisi di sistema tra USA ed Europa, Germania in particolare.
4. Riassume i primi tre: mantenere l’egemonia in una fase di declino del dollaro e di uno sviluppo espansivo di altre economie. Tra Russia e Cina si commercia in Yuan, tra questi paesi e l’Iran gli scambi sono in oro.
Questa egemonia la si può mantenere solo con l’aggressione bellica, la potenza tecnologica militare, in questo caso dei missili balistici della NATO a 400 km da Mosca.
Siamo entrati tragicamente in un’epoca di guerra imperialista. E quanto avviene ai confini con la Russia è paragonabile per rischio nucleare alla crisi dei missili sovietici a Cuba del 1962.
In questa vicenda, l’Europa comunitaria “brilla” per asservimento agli USA e adesione alla sua sporca operazione. Non è un caso che Germania e Italia abbiano cercato di assumere posizioni meno oltranziste nei confronti di Mosca e più interlocutorie verso il Cremlino. Ma poi si sono dovute allineare alla linea di Obama.
L’UE è in realtà priva di una politica estera autonoma e tutto viene lasciato al Consiglio Atlantico, alla NATO, dove gli USA dettano la loro agenda.
Rompere con l’Unione Europea e avviare una fase costituente e democratica a partire dai paesi europei più colpiti dalla crisi: Grecia, Spagna, Portogallo, Italia (e ormai anche Francia), significa anche uscire dalla NATO, da questo dispositivo politico-militare bellico, ad alta aggressività.
Ma questo può avvenire solo se sapremo come cittadini, lavoratrici e lavoratori, come democratici avviare una rivolta sociale contro i trattati europei e la Troika, contro i nostri governi che nessuno di noi ha eletto, contro questa dittatura che sta stravolgendo i dettami costituzionali nati dalla Resistenza antifascista. Senza cecchini nazisti di Pravy Sektor.
Ma con la vera forza del popolo.
Nico Macce

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Ed intanto l'oro ucraino prende il volo

Jesse riporta un articolo di Newswire che si rifà e commenta un altro articolo della russa-ucraina Iskra News. Ovviamente il tutto va preso con le pinze. Sempre Jesse ci ricorda che le riserve ufficiali ucraine d’oro ammonterebbero a 33 tonnellate
Secondo iskra-news.info dell’altra notte, le riserve d’oro ucraine (40 scatole sigillate) sono state caricate su un aereo non meglio identificato all’aeroporto Borispol di Kiev. Il volo è partito immediatamente.
Una fonte al governo ucraino ha confermato che il trasferimento delle riserve aurifere Ucraine avrebbe come destinazione gli Stati Uniti, secondo un ordine del Primo Ministro attuale Arseny Yatsenyuk.
Secondo la mia opinione (di Markus Books) se questo report è vero significa che o la nuova elite al potere ha rubato l’oro del paese oppure lo sta solo proteggendo contro la possibilità che finisca in mano ai russi. Comunque sia la storia sembra piena di ombre.
Narrazione ufficiale: il bullion d’oro è in viaggio per gli USA (forse per rassicurare i tedeschi che il loro oro è in buone mani visto che poco dell’oro tedesco da rimpatriare ha effettivamente preso la via di casa)
tymosNarrazione reale (di Markus Books): probabilmente è finito in Svizzera, dove sarà diviso fra Yulia Tymoshenko e i suoi.

Aggiornamento. Forse l’ammontare dell’oro ucraino sarebbe un po’ di più di 33 tonnellate, sulle 40 o 43 a seconda delle fonti: 


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