mercoledì 26 marzo 2014

Italiani europei? No, euroscettici....!

Dalema si era inventato l'associazione "italiani europei" per benedire e promuovere  il processo di europeizzazione dell'Italia, e forse a causa di ciò viene ora candidato dal suo "rottamatore" come futuro commissario europeo. Ma resisterà  questa Europa sino ad allora o crollerà prima ignominiosamente? (Paolo D'Arpini)

 Nec audiendi qui solent dicere, Vox populi, vox Dei, quum tumultuositas vulgi semper insaniae proxima sit

"Vox Populi, vox Dei"... .cresce, cresce, monta, monta. Diventa Tsunami.

Non ci sono santi. La saggezza degli Antichi non si smentisce mai, e il titolo ne è un’ennesima riprova.

Dunque. L’Europa è nata, tanti anni fa. La vidi nascere: mio padre era uno dei funzionari della CCIAA di Milano che si dannò l’anima per costruire regolamenti, smussare angoli, aggregare consensi dei primi sei Stati che fondarono il sogno Europeo.
Poi l’Europa si è allargata, è cresciuta ed è diventata grande. Meglio dire, grossa.

Ma non le fecero, per motivi politici e finanziari, cari ai “poteri forti”, le “vaccinazioni” che si fanno a tutti i bambini che crescono. 

Così è cresciuta male, storta, gobba, intrisa di valori fasulli, che tanto sono distanti dalle speranze di partenza. E’ diventata una baldracca sfiorita, asservita alle cento “famiglie” che contano, nelle mani delle criminali banche d’affari d’oltre Atlantico, pressoché tutte semite. In più c’è il cancro della city di Londra, mezza dentro all’Europa quando le conviene, mezzo fuori, idem. E’ il gancio col quale gli yankee, asserviti alla Federal Riserve, alla Goldman Sachs, alla Stanley Morgan, alla sconosciuta e terribile banca Boen, la banca della regina Elisabetta, di cui è proibito parlarne anche nel Parlamento inglese, per darvi un’idea, è il gancio, dicevo, col quale i “poteri forti” della quinta strada tengono per il collo l’economia europea, legata agli States.

Naturalmente molte parti politiche, in vari Paesi della vecchia, cara Europa, hanno cominciato a interpretare il malcontento che, dapprima inconsciamente, con lo stomaco ed il fegato, poi sempre più consapevolmente, la Gente d’Europa sentiva nascere dentro di sé. Non c’è peggior odio di un amore tradito. Non c’è peggior rabbia di una speranza violentata e delusa. L’Europa che cresceva senza le “vaccinazioni” contro il consumismo avido, vuoto, straccione, sterile e usuraio non era quello che i Popoli chiedevano e speravano. Non questa Europa di banchieri usurai e finanziarie criminali.

Ungheria, Catalogna, Scozia, Danimarca, Grecia, Belgio, gran parte della Germania, ed ora, fortemente la Francia, hanno visto crescere in modo imprevisto e terrorizzante per i “poteri forti”, i cosiddetti euroscettici, cioè gente che di questa Europa non ne vuole sapere.

Ed in Italia? Come sempre non siamo così seri come altri Paesi. Però anche da noi varie parti politiche si stanno muovendo in tal senso: le prossime elezioni europee saranno molto interessanti, con buona pace dell’ex fascista, ex filo nazista, ex migliorista comunista, che siede sul Colle. Buono per tutte le stagioni,, in ogni occasione appropriata o no, tira fuori la storiella dell’Europa che salva il futuro. 

Questa Europa? Ma per favore! Si ricordi, il Signor Giorgio, Presidente Napolitano che “vox populi, vox dei”. Il che è vero ed anche più democratico dei patti europei firmati, obbedienti ai “poteri forti”, senza consultare il Popolo. Ma i nodi stanno arrivando al pettine.

Europa, erwache!


Fabrizio Belloni

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