sabato 2 marzo 2013

Chimere da laboratorio - Versa la creazione di nuove specie umanoidi

Il corpo è umano, il cervello di gallina

I membri della Commissione per la Scienza e la Tecnologia britannica hanno proposto che embrioni umani possano essere impiantati negli animali a scopo di ricerca. Nel rapporto si afferma che i cosiddetti “esperimenti chimerici”, la fusione di geni umani e animali, potrebbero aprire la strada a ricerche preziose ed altamente etiche (e l'estetica dove la mettiamo ?, ndr). 

Secondo l’embriologo Henry Leese, il modo in cui un embrione umano si sviluppa in un organismo vivente potrebbe essere diverso dallo sviluppo in provetta. 

Gli esperimenti chimerici non sono un fenomeno nuovo. All'Università di Stanford, in California, il biologo molecolare Irving Weissman ha inserito cellule cerebrali umane nei feti di alcuni topi, creando un roditore le cui cellule cerebrali sono dal punto di vista genetico umane all'1 per cento.

L'obiettivo era di creare topi con cellule cerebrali al 100 percento umane. La finalità dichiarata di tali ricerche è creare, a scopo di ricerca, animali il più possibile simili agli uomini per studiare e produrre nuovi e più efficienti farmaci. La finalità non dichiarata, invece, è quella di fare abominevoli esperimenti, degni del wellsiano Dr. Moreau (per scopi tutt'altro che umanitari).

Il rapporto propone inoltre che i medici siano liberi di modificare geneticamente gli embrioni umani per eliminare caratteristiche genetiche negative e, in alcuni casi, làddove vi sia una particolare motivazione sociale (?), di scegliere il sesso del proprio bambino. 

Insomma, è il trionfo della neo-eugenetica.

Alessio Mannucci

1 commento:

  1. Se c‘è un‘etica a cui dovremmo rifarci e quella verso i poveri topi “contagiati“ da materia umana: animali violentati, oltre che fisicamente, anche nella dignitá, costretti ad avere “pensieri“ umani... che tristezza!
    Favorevole al rapporto: la prima caratteristica genetica da modificare-eliminare nell'uomo sarebbe sicuramente quella del gene che dá la capacitá di ...modificare geneticamente.
    Armando Marchesini

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