Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


mercoledì 26 ottobre 2011

Regione Lazio e Comune di Roma, uniti... C'è calca? No è calata di nuovi barbari.. polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

"Le poltrone sono pronte..." - Foto di Gustavo Piccinini


Lazio in pericolo: Renata Polverini e Gianni Alemanno all’attacco di coste, parchi, aree naturali e zone archeologiche. La calata dei nuovi barbari... polveri al biossido e alemmanni alle porte di Roma!

Corte Costituzionale, il Governo impugna il Piano Casa della Regione Lazio (viola la Costituzione, artt. 9, 117, e la Convenzione UE sul Paesaggio). Ha fatto benissimo. Doveva farlo: ………. "il topo a guardia della torta di formaggio?"

(Stizzita la replica della Polverini, presidente della Regione Lazio: "il Governo pensa solo ai grandi palazzinari (della serie: benvenuti i cementificatori, purché piccoli)", ed annuncia le dimissioni di 10 assessori Pdl.

3 i punti del contendere, 3 i graziosi regali che Regione e Comune vorrebbero fare ai cementificatori del territorio:

● Condono Edilizio, il Piano Casa introduce il silenzioassenso (a Roma): sarebbe l’ ennesimo regalo agli abusivi ed ai cementificatori della Capitale

● Paesaggio e Ambiente, il Piano Casa introduce molte deroghe ai vincoli dei Piani Paesistici (il Ptp nazionale e il Ptpr regionale): ennesimo regalo ai cementificatori di coste, parchi e aree naturali

● Archeologia e Paesaggio: il Piano Casa introduce altre deroghe ai vincoli archeologici dei Piani Paesistici : idem come sopra


NB: il Piano Casa della Regione Lazio (“una vergogna urbanistica” per il Pd). è sopratutto un pericolosissimo, micidiale stravolgimento dei poteri degli Enti Locali: se ratificato dalla CC, di fatto delegherebbe la tutela del Territorio Italiano (paesaggio ambiente e storia) a ciascuna delle 20 Regioni …….. immaginatevi la catastrofe paesaggistica, soprattutto nel Centrosud !

INSOMMA... I TOPI A GUARDIA DELLA TORTA DI FORMAGGIO.

(Fonte notizia: http://www.eco-news.it)

....................


Commento ricevuto:

Priorità elementare, prima di ogni ipotetico "piano casa" che realmente permetta di far godere ai giovani ed ai meno abbienti un "legittimo" tetto, è quella della "bonifica integrale del territorio" (termine antico, abrogato, come leggi, dagli Alleati invadenti la penisola italiana e loro subordinati nel 1944), sia per operare dai monti (rimboschimenti, bonifiche, imbrigliatura delle acque sopratutto alluvionali, recupero dei borghi abbandonati anche con funzione agri-turistica)
ai colli, alle valli, alle pianure, mediante ripristino e/o creazione di nuove opere idrauliche, insieme con infrastrutture di complemento, per porre a regime ogni evento avverso metereologico.
Attività di bonifica e norma idraulica che è propedeutica al necessario recupero della produzione agricola (data la peculiarità della nostra penisola), SICURA soluzione di ogni ripresa economica.
Indi, a fronte dei guasti creati dalla scriteriata edificazione urbana e sub-urbana degli ultimi 60 anni, rinnovo di ogni infrastruttura (strade, ponti, ferrovie d'ogni genere, tranvìe, porti, elettrodotti, gasdotti, linee di comunicazione telefonica, ecc.) per necessità di ammodernamento.
In contemporanea, con incentivi massimamente d'ordine fiscale, restauro ed ammodernamento ai più moderni criteri di funzionalità di ogni abitazione oggi esistente, in una con gli immobili destinati a servizi e commercio.
TUTTO CIO' rappresenta grande impulso allo ristabilimento della economìa più attiva, effettuabile mediante le immense disponibilità monetarie giacenti presso le circa mille aziende bancarie operanti in Italia, che DEVONO porre le risorse finanziarie accumulate (in regime di monopolio effettivo, e grazie alla evasione fiscale ormai sessantennale, lucrate in danno degli italiani e delle loro attività) a disposizione SOCIALE di tutti i cittadini italiani.

SOLO la applicazione delle LINEE accennate può risolvere OGNI PROBLEMA ITALIANO, e può far riacquistare alla Nazione la dignità che le compete, ma che la massa inetta dei suoi governanti e politici, arrampicati al potere da 60 anni, le ha fatto dimenticare.

Antonio Pantano

0 commenti:

Posta un commento