Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


giovedì 27 ottobre 2011

Andare in pensione a 67 anni? Si può a patto che... Ipotesi ventilata da Claudio Martinotti Doria

Claudio Martinotti Doria in un momento di relax domestico


La mia proposta inviata ai ministeri competenti (che potete leggere in sintesi nel link sottostante) prevede:

- l'eliminazione delle attuale "finestre" che rinviano di 12 mesi per i dipendenti e 18 per i lavoratori autonomi l'erogazione della pensione al raggiungimento dei requisiti, per cui si deve andare in pensione a somma o quota 100 (somma dell'età anagrafica e del numero di anni contributivi versati) senza altri trucchi e rinvii ...
- il recupero agevolato degli anni che risultassero mancanti perché il datore di lavoro non ha effettuato i versamenti contributivi o perché non si era in grado di effettuarli per difficoltà finanziarie;
- la possibilità per chiunque di effettuare versamenti contributivi volontari all'INPS per potersi dotare di una pensione, anche se svolge attività non remunerate, come ad esempio coloro che si occupano delle famiglie, degli anziani non autosufficienti, dei malati cronici, dei portatori di handicap, ecc., con alcune agevolazioni in quanto svolgono un lavoro di utilità sociale;
- la base di partenza per ogni pensione erogata deve essere la "minima", dalla quale si deve partire per calcolare l'ammontare della pensione cui si è maturato il diritto.

Che siano stati per tutta la vita lavorativa collaboratori occasionali o a progetto, con contratti precari o atipici, non deve importare: la pensione minima deve essere garantita a tutti coloro che sono pervenuti a somma o quota 100, purché i periodi di interruzione (di disoccupazione) siano compensati con versamenti contributivi volontari agevolati...

E' inaccettabile che vi siano attualmente situazioni per cui alcuni lavoratori autonomi dopo 35 anni di contribuzione non abbiano maturato il diritto alla pensione minima, quando in passato dipendenti pubblici sono andati in pensione con 15 anni e sei mesi di contribuzione ed attualmente percepiscono pensioni da 1200 euro mensili ... a queste sperequazioni occorre porre rimedio, senza indugio.

Claudio Martinotti Doria
http://www.cavalieredimonferrato.it


La sintesi dell'articolo lo trovate su:
http://www.atnews.it/2011/10/25/leggi-notizia/argomenti/asti/articolo/in-pensione-a-67-anni.html

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