sabato 26 gennaio 2013

MPS - Grazie Bersani (Pierluigi), sorbole....


Sorbole!


Bisogna essere “laici”, nella vita. Ove la parola “laico” intende essere senza preconcetti, accettare i fatti per quello che sono e non per quello che vorremmo che fossero, non distorcere la verità per adattarla ai nostri credo.

Ed oggettivamente il buon Bersani ha reso un favore a tutti, un favore di una portata che sicuramente il futuro Presidente del Consiglio in pectore (in pectore suo, perché i poteri forti vogliono Monti) non realizza. Non è cattiveria, è che proprio non ci arriva. Quando lo ho definito una quarta linea non sbagliavo, o sbagliavo per eccessiva benevolenza. 

Se fosse un politico vero, un animale politico, uno che pensa, non si sarebbe lasciato scappare, nello sconquasso del timore, nell’abisso della paura, nella nebbia dell’imbarazzo, quella frase rivelatrice: “Noi del PD con il Monte dei Paschi di Siena non centriamo nulla!” Con uno sguardo imbambolato, con il viso terreo ed una smorfia tra l’ira e lo sconforto.

Che sia una balla degna di un mercante arabo di un suk di Casablanca, lo avrebbe capito anche un vecchio eremita, lontano dal mondo.

Per farla breve, la Banca rossa è controllata dalla Fondazione, che ha 16 membri nel Comitato di Indirizzo, e che sono così nominati: 8 dal Comune (cioè PD), 5 dalla Provincia (cioè PD), 1 dalla Regione (cioè PD). Più uno dall’Università (?) ed uno dall’immancabile Curia (e te pareva!). Almeno 14 su 16 rispondono al PD. Alla faccia del non centrarci nulla!

Ed in più D’Alema si è pubblicamente vantato del fatto che è stato proprio il PD ad allontanare l’ex Direttore Generale del Monte Paschi. Mettetevi d’accordo, sorbole!

E già ai tempi del PCI si vociferava di un’enorme “sofferenza” che la Banca rossa aveva nei confronti del trinariciuto partito: decine se non centinaia di miliardi di lire.

Eppure in tutto questo vi è una morale, un insegnamento.

Non è che il PD sia immacolato. Servo anche lui dei poteri forti (ricordatevi D’Alema che fornì le basi e la logistica per il criminale attacco della Nato alla Serbia), vessillifero della logica della “società senza contanti” voluta dalla Goldman Sachs e sodali annessi, l’ingenuo epigono di “Mortadella” ha di fatto svelato che il Re è nudo. Ha ammesso che tutti i democratici, nelle loro finta differenziazione, rispondono alla logica della globalizzazione annichilente. 

“ A casa vostra fate pure ogni genere di porcheria e di latrocinio, purché restiate nella linea, nel filone che i poteri forti hanno tracciato. Arricchitevi pure personalmente, e non importa cosa fate e come trattiate i sudditi, purché lavoriate per il nostro fine, il nostro scopo”.

Pensateci bene. Oggi gli avversari politici dei PD fanno le vergini dai candidi manti, ma questo è il classico caso cui si può applicare l’adagio popolare “il più sano ha la rogna”.

Ne abbiamo viste di tutti i colori, in queste settimane, e se riusciamo ancora a mangiare senza dar di stomaco è grazie a quella dose di cinismo e di scetticismo che tre mila anni di civiltà hanno instillato nel nostro DNA.

Bersani ha avuto il merito, nella sua nullità politica, di aver certificato che sì, i partiti sono collusi; che sì, questo andazzo è comune ma non confessabile; che sì, presi con le mani nella marmellata, bisogna negare sperando nell’imbecillità della gente; che sì, proprio questo sotto elezioni proprio non ci voleva……

Per finire poi con la summa dell’antipolitica: “Anche voi! E dovete vergognarvi”. Proprio come i bambini alle elementari: “anche lui…..” quando sono sgridati dalla signora Maestra.

Bersani, senza accorgersene ha fatto un favore a tutti. Ha reso chiaro la dimensione dell’intelligenza politica di chi ci governa.“Sorbole…”

Fabrizio Belloni


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 ItaliaCapita spesso di leggere dei veri e propri esercizi di comprensione su quale sia il potere su cui, in ultima istanza, poggia il Pd. Se ne parla in termini di geografia del sistema politico, un centrosinistra che tende al centro, oppure di geografia economica. Allora si parla del radicamento territoriale del Pd nelle ex-zone rosse. Oppure, facendo esercizio più sociologico, si parla della permanenza della rappresentanza, da parte del Pd, di residui di classe operaia, di pubblico impiego o di una sua forte rappresentanza nei confronti dei pensionati. In tutti i casi si tratta di simulacro ovvero, di fatto, il Pd è solo un simulacro di rappresentanza di regioni che sta portando verso il declino e di ceti sociali ai quali offre solo un progressivo impoverimento.

Nella foto: Pierluigi Bersani e Giuseppe Mussari

Ma allora, ci si domanda, quale è la vera base sociale, produttiva del Pd? Sicuramente la si trova nelle evoluzioni del mondo delle coop in tre principali rami: grandi opere, grande distribuzione e immobiliare (sul rapporto tra Ipercoop e mattone ci sarebbe molto da scrivere. Su Senza Soste ora in edicola c'è un'inchiesta in questo senso). Ma si tratta solo di una parte del radicamento del potere reale del Pd.

Se si comincia a osservare Unipol, il cui titolo ultimamente è in salute, si capisce come da (molto) tempo il principale partito del centrosinistra presidi un altro grande potere delle società postindustriali: il ramo finanziario-assicurativo. Eccoci quindi ad uno storico potere italiano, nel ramo bancario, nel quale il radicamento Pd può vantare una lunga storia. Ci riferiamo al Monte dei Paschi che è controllato direttamente dal Pd senese quindi su una base territoriale con rilievo nazionale. Ora non ha importanza descrivere qui la guerra tra bande che si è aperta nel Pd a Siena con la crisi di Mps, una guerra che nessuno in Toscana riesce a spegnere tale è l’autonomia del partito democratico senese dal resto della regione. Bisogna soprattutto brevemente raccontare come l’Mps, grazie alla acquisizione sbagliata di Antonveneta e ad una lunga serie di operazioni speculative andate a male, da almeno un lustro si trova in cattive acque. Tanto che, nell’autunno del 2012, il governo Monti decreta, su un testo approvato da un relatore Pd ed uno Pdl, un aiuto alla banca senese pari a 3,9 miliardi di euro. Aiuto poi messo in discussione dal Bce ma superiore, dal punto di vista finanziario, ai “risparmi” che la riforma Fornero ha prodotto con i tagli alle pensioni.

Questo per dire in che genere di politiche si è gettato il Pd. Per salvare una propria banca da uno sbilancio epocale, di proporzioni gigantesche, è entrato nel governo Monti legittimando le politiche di trasferimento delle risorse dello stato dalla spesa pubblica agli aiuti ai bilanci delle banche. Monti si è occupato, per dare un’idea sommaria dell’operazione, degli aiuti a banche greche, spagnole, portoghesi (che finiranno, in una partita di giro, alle banche tedesche e francesi) e al Pd è toccato il corposo aiuto a Mps. Aiuto che è servito, tra l’altro, ad evitare che la banca fosse commissariata dallo stato, disintegrando il residuo potere piddino senese e nazionale nei corridoi di Mps. Queste storie hanno sempre la caratteristica di fornire nuovi capitoli. Pochissimi giorni fa, con delle prove fornite dal Fatto Quotidiano, esce la prova inoppugnabile che Mussari, allora presidente di Mps e fino a poche ore fa presidente dell’associazione delle banche italiane (praticamente un ministro), aveva fatto una pesante operazione di cosmesi finanziaria con il bilancio 2009 del Monte dei Paschi. In poche parole aveva acquisito come attivo una serie di pericolosi derivati, contratti con una banca giapponese, che altro non erano che letali bombe ad orologeria nei bilanci della banca senese. E bravi Monti e il Pd, con il concorso del Pdl, che hanno decretato aiuti, e di quali proporzioni, ad una banca che è piena di vere e proprie bombe ad orologeria finanziarie. Tutto questo per sottrarre la banca ad un vero controllo pubblico.

Nel frattempo Mussari, che alcuni blog finanziari definiscono “il peggior presidente dell’Abi di sempre” si è dimesso, dichiarandosi innocente, dall’associazione italiana dei bancari. Resta uno sbilancio di dimensioni ciclopiche in Mps, con risorse considerevoli tolte ai beni pubblici per immetterle in una voragine di debiti privati. Tutto questo, naturalmente, senza che Mps abbia minimamente migliorato la propria offerta finanziaria a imprese, famiglie, singoli, coppie in cerca di mutuo. Si è presa una parte notevole di denaro pubblico per farla sparire nel niente di una voragine di bilancio.

A questo punto chiedersi cosa sia veramente il Pd non fa certamente male. Al di là delle operazioni di creazione di simulacro per attirare elettori resta la sostanza materiale di un potere profondamente immobiliare (Ipercoop non è solo grande distribuzione), legato alle grandi opere (le cooperative edilizie) e speculativo-finanziario (Unipol e Mps). Si tratta di tipici poteri del liberismo odierno nazionale, quello legato al circuito mattone-moneta. Un circuito a cui le attuali politiche dell’eurozona di trasferimento, per quanto convulso ed instabile, delle ricchezze dalla spesa sociale ai bilanci delle banche va benissimo. Ma anche un partito molto diverso non solo dalla propaganda che fornisce di sé ma anche dall’immagine che comunemente si fanno anche i suoi avversari. Eppure basta seguire gli interessi materiali per sapere, in politica e non solo, chi si ha davanti.

Red
Fonte: www.senzasoste.it

venerdì 25 gennaio 2013

americani furbi... con una monetina da un trilione di dollari aggiustano il debito pubblico

Acchiappasogni


Se il debito di uno Stato verso i suoi cittadini è troppo alto, c’è sempre un modo per abbassarlo, o per fare finta che non esista nessun tetto. La faccenda che voglio qui raccontare sembra che non ci riguardi direttamente, essendo tutta americana. Ma la racconto proprio perché ho il sospetto che, invece, ci riguardi molto da vicino.  Qual è il modo? Semplice. Il Segretario al Tesoro autorizza la creazione di un gettone di platino, sul quale fa incidere il tradizionale “Abbiamo fiducia in Dio” e, appena sotto, un numero imprecisato di zeri, a loro volta preceduti dalla magica cifra “1”.  Poi il nostro Segretario di Stato prenderebbe il gettone e andrebbe a depositarlo nella cassaforte della Banca di Stato.


E, da quel preciso momento, potrebbe tranquillamente spendere quella cifra per fare ciò che uno Stato che si rispetti deve fare: che so, pagare le pensioni, o finanziare l’assistenza agli anziani, o quella sanitaria, o costruire scuole o qualunque altra attività saggiamente programmata.

Voi direste, ne sono sicuro: Ma che sciocchezza è questa? Ci stai raccontando un gioco di prestigio, un trucchetto come quello dei giocatori delle tre tavolette che bazzicano ancora attorno ai mercatini rionali?
Niente affatto. Si dà il caso che proprio di questo si è discusso negli Stati Uniti all’inizio dell’anno. In effetti il debito Usa è diventato un po’ altino e vola ora attorno ai 16,4 trilioni di dollari (un trilione vale mille miliardi). E c’è una legge che dice pressappoco che, se il debito di bilancio sale oltre il tetto stabilito, automaticamente il governo deve tagliare in corrispondenza le sue spese.

Siamo in scadenza e c’è – quest’anno come nel precedente – un braccio di ferro tra il Presidente e l’opposizione repubblicana  per decidere se si può alzare quel tetto. Con ogni probabilità, alla fine, si raggiungerà un accordo. Ma non è detto. E allora che succederebbe?
Ecco perché la storia del gettone di platino è uscita fuori un’altra volta. Con una proposta precisa: facciamoci un bel gettoncino da un trilione di dollari, così avremo il respiro sufficiente per – come dicono i napoletani – “adda passà ‘a nuttata”.

Pensate (scrive International Herald Tribune dell’11 gennaio scorso): “In un attimo il luccicante nuovo asset cancellerebbe un passivo debitorio di un trilione di $”.
Immagino che chi sorrideva alle prime righe abbia smesso di sorridere. Infatti, in sfregio a ogni buon senso, ne ha parlato tutta la stampa americana. Al punto che il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, nella sua conferenza stampa del nuovo anno, ha dovuto rispondere a una dozzina di domande dei giornalisti, tra il divertito e l’incredulo. Ma senza smentire niente. Meglio fingere stupore. “Giuro che non ho in tasca nessuna moneta”, avrebbe esclamato. Ma le domande piovevano perché si sapeva che, alla Casa Bianca, anche di questo si era parlato nelle ore precedenti.
Io, per esempio, non ci ho trovato niente di comico. Piuttosto qualche brivido. Se la Casa Bianca, il palazzo presidenziale del mondo libero, anzi liberissimo, si occupa di queste faccende, vorrà dire che “qualche cosa c’è”. 

Se poi ne parla anche il New York Times, vorrà dire che è una notizia (il New York Times le notizie le fa, prima ancora che diffonderle). E le fa bene, essendo il portavoce finale del Comitato d’Affari che regge tutto il mondo libero, anzi liberissimo.
Così i suoi giornalisti vanno a guardare le leggi federali  e scoprono che ce n’è una del 1997 che autorizza – certo per una strana coincidenza – il Ministero delle Finanze a “coniare ed emettere lingotti di platino e monete di platino secondo specifiche, disegno, varietà, quantità denominazioni e iscrizione definite, a discrezione del Segretario di Stato, quando occorra”.
Forse i legislatori intendevano altre cose, chissà, monete commemorative per i collezionisti. Ma quale collezionista migliore potrebbe esserci del Governo degli Stati Uniti, per gettoni da un miliardo di dollari?
Ecco, mi è passata la voglia di ridere, definitivamente, quando sono arrivato in fondo all’articolo. La cui autrice, per non passare per scema, aveva messo in guardia il lettore circa la “remotamente vaga possibilità” che una cosa del genere potesse accadere. Ma aveva poi dovuto aggiungere che perfino il premio Nobel per l’Economia, Paul Krugman – il quale scrive sulle stesse colonne – l’ha presa in considerazione, insieme all’economista repubblicano Donald Marron, che guida il “Centro per la politica fiscale”. Marron, per essere più precisi, aveva proposto non un gettone da un trilione di dollari, ma una serie di gettoncini più modesti, da soli 25 milioni di dollari ciascuno. Voi capite che non fa molta differenza.
Ecco perché mi è venuto un brivido finale. Se basta un trucchetto come questo per salvare gli Stati Uniti, come mai a noi dicono che il debito dobbiamo pagarlo con il sangue? Lo so, lo so, noi non abbiamo la Federal Reserve e abbiamo invece la Banca Centrale Europea. Peccato davvero. 

Ma chiederei al nostro futuro governo di andare a Francoforte e chiedere a Mario Draghi di far coniare anche lui un gettone di platino da un trilione di euro. Così da consentirci di evitare il pareggio in bilancio, che i magliari di casa nostra (o cosa nostra) hanno già introdotto in Costituzione.


Giulietto Chiesa



(Fonte: http://www.megachip.info)

giovedì 24 gennaio 2013

Altra Italia - L'annessione alla Repubblica di San Marino sarebbe auspicabile




Se facciamo un passo indietro e guardiamo l'Italia  (o quel che ne resta) con un angolo visivo più ampio, e la ..... come si dice al giorno d'oggi?... "contestualizziamo" (bruttissima ed inelegante parola: puzza di radical chic) nello scenario europeo, possiamo renderci conto di alcune piacevolezze.
  • La campagna elettorale non interessa quasi nessuno. Esclusi i diretti sbavanti (fatte pochissime eccezioni) candidati al posto, ai soldi, ché altro non sanno fare, la maggioranza della Popolazione è stanca, disgustata, scettica ed anche un bel po' incazzata.
  • Non ci si lasci ingannare dai nove milioni di audience di Berlusconi da Santoro: la gente voleva vedere il sangue mediatico, voleva il Colosseo televisivo, o, meglio, una edizione speciale di "Zelig": è stato loro data con abilità e consumata professionalità recitativa. Teatrino, al solito. Come sempre, come tutti. 
  • Lo squallido spettacolo delle liste pulite e risciacquate con l'esclusione dei cosiddetti "impresentabili" può accadere solo in Italia. In Europa non passa neppure per l'anticamera del cervello di utilizzare i capibastone, i procacciatori e padroni di voti, di pacchetti di preferenze, passando sopra a elementari principi di morale ed etica sociale. Certa gente non verrebbe neppure accettata nel partito. Come mai da noi se ne accorgono solo ora, sotto elezioni? Badate bene, anche negli altri Paesi ci sono i miserabili, ma in Germania, per esempio, fanno dimettere il Presidente della Repubblica Federale per un prestito (prestito, non mazzetta) a tasso agevolato ricevuto dalla moglie. Facendo le proporzioni, da noi dovrebbero lavorare a pieno regime i "plotoni di esecuzione" (non so se la mia è una iperbole od una speranza!).
  • Dopo l'imperversare della farfallina di Belen,  i telegiornali sono pieni delle disavventure di tale Fabrizio Corona: gossip-prozac che distoglie l'attenzione dai problemi veri. Il ragazzo-oggetto in questione si è lasciato travolgere da megalomania e dall'illusione che pescare nel torbido possa fornire i mezzi per la scalata sociale. Nostalgia dei vecchi contadini che la domenica andavano in osteria a giocare a morra o a carte.
  • In compenso non c'è nessuno dei cosiddetti politici (ma per favore! Degasperi, Nenni, Togliatti, -gente che detesto- sembrano giganti storici e non nanerottoli quali erano, al confronto), non c'è nessuno, dicevo, che avanzi un Progetto Politico, che proponga una Politica Economica, che presenti un Patto Sociale, che annunci la speranza per il Futuro, che si impegni per Ricerca, Innovazione, Difesa di chi produce ricchezza, che aiuti e rispetti i Deboli emarginati.
  • Gli attuali governanti hanno dovuto aumentare le tasse anche per salvare la Banca rossa di Siena (splendida città), il Monte Paschi di Siena, la più antica Banca (1472), da sempre la banca dei trinariciuti. Paga tutto il Popolo, come sempre. Bellissimo biglietto da visita del futuro governo italico.  Se si scoperchiasse il pentolone italico, rischieremmo di morire asfissiati dai miasmi che ne fuori uscirebbero. Che squallore, che miseria, che schifo!
  • Hanno arrestato un PM a Roma: si faceva un trans in ufficio. In compenso hanno arrestato anche un Prefetto, a Napoli: coinvolto nella corruzione edilizia della nuova sede di giustizia nella città del Vesuvio. Ma San Gennaro che ci sta a fare?
  • Però anche Sant'Ambrogio sonnecchia: la Regione Lombardia è sottoposta ad un bombardamento a tappeto da parte della benemerita Guardia di Finanza, maggioranza ed opposizione unite nella dolce vita degli acquisti allegri. La Liguria si accoda soavemente. E la "telenovela" continua...
Basta: la situazione, more solito, qua da noi è tragica ma non seria. Speriamo che Burkina Faso, Mauritania, Repubblica Centro Africana ci invadano e ci annettano. faremmo un salto di qualità, diventando civili. Ma non ci spero: Africani ma mica scemi! E se San Marino ci dichiarasse guerra? A parte il fatto che la perderemmo, ne trarremmo però sicuri vantaggi. 


Fabrizio Belloni


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Italia: ultima speranza...?

mercoledì 23 gennaio 2013

“Come si forma il debito pubblico?” (e chi ci guadagna con il signoraggio bancario.... )




A commento ed integrazione  dell'articolo  
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/09/come-si-forma-il-debito-pubblico-risposta-non-ce-o-forse-chi-lo-sa-racchiusa-nel-vento-sara/ - 

scrive Alex Focus: La MONETA è una misura del PREZZO (anche del COSTO) di un bene (prodotto o servizio che sia) NON del valore. 

Infatti il PREZZO è il risultato di un compromesso tra il COSTO (cioè il danaro che il produttore del bene / fornitore del servizio deve   impiegare per fornire il risultato del suo lavoro) ed il VALORE che l'acquirente dà a quel bene.

Quindi si capisce che il VALORE è una caratteristica di un bene (cioè che NOI attribuiamo a quel bene) con le tre "C": Cervello, Cuore e Ceppi (sono metafore per Intelligenza/Saggezza, Sentimenti/Emozioni e Coraggio/Coerenza).

Per quanto riguarda il debito pubblico, è fuorviante l'esempio "quanto guadagno e quanto spendo". infatti anche se, PARADOSSALMENTE, NON SPENDESSI NIENTE, il DEBITO AUMENTEREBBE SEMPRE. 

Il funzionamento è questo: io percepisco 1'000 euro di stipendio ma non mi chiedo COME è stato creato questo danaro. 
Ed è QUI che ci fregano: le banche, per erogare danaro (cartaccia la cui stampa costa circa 3 cent a banconota), chiedono IN CAMBIO, TITOLI di STATO VALIDI

Se, in cambio di quei 1'000 €, chiedono un BOT al 4,25% di interesse annuo, dopo un anno gli dovrei restituire 1'044,4 €; se chiedono un BTP di 28 anni al 5% dopo 28 anni gli dovrei restituire 3095,5 €. Se anche avessi ancora i 1'000 euri iniziali (cioè se non avessi mangiato, vestito, viaggiato, etc. alla fine se NON avessi vissuto) e li restituissi dopo un anno comunque NON avrei i 44,4 € e dopo 28 anni NON avrei i 2095,5 €  perche NON sono MAI stati stampati gli interessi!! E questo significa che il debito cresce inesorabilmente e NON potremo MAI pagarlo, se NON INTERROMPIAMO la FABBRICA del DEBITO.

Il PIL NON può crescere indefinitamente perchè per produrre qualcosa dobbiamo distruggere delle risorse. 
Se il PIL viene lasciato (artificiosamente) crescere all'INFINITO, allora TUTTE le risorse della terra saranno distrutte e con loro TUTTA l'UMANITA' (noi compresi).

Le crisi NON ci sono state, fino al 1999 (termine mandato di Bill CLINTON) perchè vigeva la legge Glass-Steagal fatta nel 1933 poco dopo la tremenda crisi del 1929) che impediva alle banche di usare la raccolta di fondi sul territorio, contemporaneamente, per le attività produttive sul territorio stesso e la speculazione finanziaria in borsa. Infatti dopo che quel delinquente di Clinton ha fatto questo regalo alle banche vi sono state crisi a ripetizione ed il nostro debito ha cominciato ad impennarsi.

I paesi che sono stati presi di mira sono proprio quelli che, storicamente, si sono opposti al modello predatorio-colonialista anglofono per la loro storia, la loro cultura (molto più antica di quella anglofona), la loro ricchezza intrinseca (agroalimentare ma anche mineraria), la loro posizione geostrategica, le loro tradizioni, la solidità del tessuto industriale, insomma per tanti invidiabili fattori erano un pericoloso concorrente per le economie sfruttatrici dell'umanità.

Per concludere, la sola evasione delle banche italiane sui loro stratosferici UTILI negli ultimi 11 anni (cioè 15'200 MILIARDI dall'introduzione dell'euro) assomma, con una tassazione di solo 14%, a ben 2'090 miliardi di euro (cioè l'INTERO debito pubblico) ma il danno da signoraggio, solo in Italia, assomma a 100'000 MILIARDI di EURO, soldi che le BANCHE ed i loro COMPLICI POLITICI CI HANNO RUBATO con il metodo truffaldino suddetto.

Allora dovremo (perché saremo obbligati dalle condizioni sempre più miserabili in cui ci spingerà la loro avidità) andarli a prendere, UNO per UNO, nei paradisi fiscali in cui stanno riponendo le loro proprietà mobili ed immobili, confiscargli TUTTO e fargli pagare con la galera, se non con l'impiccagione, il malfatto. E se sarà necessario, dovremo combattere a ferro e fuoco...

Saluti, Alex Focus


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Articolo collegato:

http://paolodarpini.blogspot.it/2013/01/100000-miliardi-di-euro-rubati-dalle.html


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Commenti ricevuti:


“Fra pochi giorni saranno 80 anni ESATTI che la più alta mente del XX secolo e dei tempi moderni rappresentò INTERAMENTE il DELITTO, e la SOLUZIONE, a qualcuno d’importante, che “afferrò il punto prima degli esteti”! Il “qualcuno” che, poi, fece creare da un suo “ministro” l’unico momento rivoluzionario nella FINANZA UNIVERSALE che NESSUNO mai più seppe ripetere! (A causa di malafede e sudditanza agli schiavisti). Attendo ansioso di vedere, e leggere, quanti rammenteranno il momento storico!” (Antonio Pantano)
…………
Commento di P.C.: “Forse è giusto sapere………………………
Tratto dall’ultimo libro di Bruno Vespa:«Il Palazzo e la piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Beppe Grillo» (Mondadori-Rai Eri, 444 pagine, 19 euro).
Può essere interessante vedere come se la cavò Mussolini nell’altra Grande Crisi del secolo scorso.
Come ogni regime dittatoriale, il fascismo spendeva grosse cifre per la difesa:all’inizio della crisi es­se rappresentavano il 32 per cento del bilancio statale, contro il 14 de­gli stanziamenti per opere pubbli­che.
Ora, negli anni successivi al 1931, il bilancio della Difesa fu ta­gliato del 20 per cento, mentre lo stanziamento per opere pubbli­che fu quasi raddoppiato. («Nei primi dieci anni del mio governo­ – amava puntualizzare il Duce – si è speso in opere pubbliche più di quanto abbiano speso i governi li­berali nei primi sessant’anni dal­l’Unità d’Italia»).
Il bilancio della polizia, altra po­sta strategica del regime, fu decur­tato del 30 per cento, come quello della Giustizia, mentre gli stanzia­menti per le Colonie furono ridot­ti quasi del 50 per cento.
Colpisce, invece, che non sia stato tagliato di una sola lira il bilancio della Pubblica istruzione. Nonostante la scuola fosse uno dei settori sui quali Mussolini puntava mag­giormente (famoso lo slogan «Libro e moschet­to »), l’istruzione non fu mai veramente «fascistiz­zata », perché tra gli stessi in­segnanti fascisti erano pochi quelli che accettavano di svuotare la scuola della sua funzione culturale appiatten­dosi completamente sulle esi­genze del regime.
Furono ridotti del 20 per cento anche i servizi fi­nanziari, malgrado i robusti inter­venti per salvare banche e impre­se.
Nella prima metà degli anni Trenta il bilancio dello Stato oscil­lò tra i 19 e i 21 miliardi di lire. Nel­l’esercizio finanziario 1930-31 il disavanzo fu limitato al 2,5 per cento, ma dall’anno successivo passò via via dal 20 al 35, per ridi­scendere al 10 nel biennio 1934-35 .Per farvi fronte, non volendo ri­nunciare alla parità aurea nono­stante la svalutazione del dollaro e della sterli­na, Mussolini fu costretto in cin­que anni a di­mezzare le ri­serve d’oro della Banca d’Italia.
Gli inasprimenti fiscali raggiun­sero il picco nel 1934 con l’aggravio delle imposte sugli scambi e sulle successioni. Fu lì che il Du­ce disse «basta», con una frase che suonerebbe ancor oggi di notevo­le buonsenso: «La pres­sione fiscale è giunta al suo limite estremo e biso­gna la­sciare per un po’ di tempo as­solutamente tranquillo il contri­buente italiano e, se sarà possibi­le, bisognerà alleggerirlo, per­ché non ce lo troviamo schiacciato e defunto sotto il pesante far­dello ». (…)
La diffusione delle biciclette e delle tramvie ex­traurbane aveva favorito il pendola­rismo tra campagna e città, cosicché si for­mò una potenziale nuova classe lavoratrice che i sindaca­ti cercarono di arginare, difenden­do gli operai urbani. I sindacati fa­scisti chiesero la riduzione del­l’orario lavorativo settimanale a 40 ore a parità di salario: l’Italia fu il primo paese al mondo a intro­durre tale misura fin dal 1934, una scelta così avanzata che è ancora in vigore quasi ottant’anni dopo. (…)
Nel 1933 il regime modificò radi­calmente il sistema assicurativo pubblico creando l’Istituto nazio­na­le fascista della previdenza so­ciale (Infps), dotato di gestione autonoma.
Prima della fine del decennio, furono appron­tati diversi ammortizzatori sociali,come l’assicurazio­ne contro la disoccupazio­ne, gli assegni familiari e le integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o a ora­rio ridotto.
Per compensare i sacri­fici chiesti ai lavoratori e alle loro famiglie con le riduzioni salariali, il regime predispose «una serie di servizi sociali e di possibilità ricre­ative, sportive, culturali, sanita­rie, individuali e collettive, sino al­lora sconosciute o quasi in Italia e che influenzarono largamente il loro atteggiamento verso il fasci­smo e soprattutto quello dei giova­ni che più ne usufruirono». (…)In un paese ancora povero, in cui pochissimi bambini potevano permettersi le vacanze al mare, fu provvidenziale l’istituzione delle colonie estive, i cui ospiti passaro­no da 150mila nel 1930 a 475mila nel 1934. Nel 1926, un anno dopo la sua costituzione, l’Opera nazio­nale dopolavoro contava 280mila iscritti, che un decennio più tardi erano saliti a 2 milioni 780mila, per raggiungere i 5 milioni alla vigi­lia della seconda guerra mondia­le: quasi il 20 per cento dell’intera popolazione italiana. Gli aderenti godevano di alcune forme di assi­stenza sociale integrativa oltre a quella ordinaria, della possibilità di fruire di sconti e agevolazioni e, soprattutto, di partecipare a una lunga serie di attività sportive, ri­creative e culturali.
Agli adulti la tessera del dopolavoro dava dirit­to a forti sconti su ogni tipo di sva­go: dai cinema ai teatri, dai viaggi alle balere, dagli abbonamenti ai giornali alle partite di calcio. Tut­ti, iscritti e non, avevano diritto ­se bisognosi – alla refezione scola­stica, a libri e quaderni gratuiti,al­l’accesso a colonie marine, ai cam­peggi estivi e invernali, all’assi­stenza nei centri antitubercolari. (…)
Rexford Tugwell, l’uomo più di sinistra dell’amministrazione americana, pur collocandosi ideo­logicamente agli antipodi del fa­scismo, riconosceva che il regime stava ricostruendo l’Italia «mate­rialmente e in modo sistematico. Mussolini ha senza dubbio gli stes­si oppositori di Roosevelt, ma con­trolla la stampa e così costoro non possono strillare le loro fandonie tutti i giorni. Governa un paese compatto e disciplinato, anche se con risorse insufficienti. Almeno in superficie, sembra aver com­piuto un enorme progresso. Il fa­scismo è la macchina sociale più scorrevole e netta, la più efficiente che io abbia mai visto. E ne sono in­vidioso».
……………
Commento di A.F.:  "Infatti i sionisti (leggi “speculatori della finanza internazionale”) avevano visto quello che erano stati capaci di fare Hitler e Mussolini per far rialzare le proprie rispettive nazioni dalla condizione di “servaggio” al capitale “senza volto” e si sono adoperati perchè facessero sbagli (come la segregazione ebraica e l’espansionismo militare) tali da creare una paure nelle masse e la scusa per contrattaccare massicciamente.
In tal modo sono stati distrutti i riusciti esperimenti rivoluzionari del nazionalsociasmo e del fascismo il cui scopo era migliorare Germania ed Italia, per condurci dove siamo adesso, sull’orlo del baratro di una crisi sistemica (vedi articolo allegato “La bolla mondiale del debito continuerà ad ingrandirsi fino al collasso del sistema”), progetto perverso, quasi satanico di cui Monti, Draghi sono i padroni mentre Merkel, Bersani, Berlusconi sono i servitori, noi le vittime designate (i famosi “sacrifici” che fecero spuntare le lacrimucce di Fornero).
Perciò, se vogliamo salvare almeno i nostri figli, ci dobbiamo svegliare e combattere, perchè nessuno lo farà al nostro posto."
………….
Commento di Strade Perdute: "Diciamo anche qualcosa di onesto: non se ne potrà mai parlare pubblicamente in un contesto elettorale, almeno non lo si potrà mai fare se lo scopo coincide con il proclama. I partiti avranno sempre le mani legate in tal senso. Notiamo in questo la furbizia di Grillo che tace ormai da anni su questo importante dominio, riponendo nella “volontà popolare”, quindi in un referendum, la questione.
Per cui, cerchiamo di rintracciar coerenza nei messaggi che condividiamo. Se la causa della II Guerra fu proprio la nazionalizzazione bancaria tedesca e la sua indipendenza, beh, allora cerchiamo di comprendere davvero quali siano le opportunità dialettiche che ogni politico deve oggi rispettare, soprattutto in campagna elettorale.
Solo le formazioni senza alcuna speranza possono sventolare lo spettro orribile del signoraggio. Quelle che hanno una possibilità, seppur minima, di crescita, non lo fanno. Non lo fanno perché non è il momento giusto. Abbiamo contezza di proclami anti usura da parte di Hitler prima della sua elezione? Non mi pare.
Sono infatti scelte da manovrare dall’alto, dopo aver valutato alleanze e certamente pure potenza di fuoco. Queste cose ce le abbiamo? No. Quindi basta con la pubblicità del signoraggio: è uno step successivo.
Chi la proclama prima viene molto banalmente affossato e messo nelle condizioni di non nuocere, con le buone o con le cattive. (Strade Perdute – vegestroika@gmail.com)
…………….
Commento di Merimar: “Se esiste un debito, esiste un credito.Se esistono dei debitori, esistono dei creditori.Se il debito esplode se la prendono in quel posto i creditori che perderanno tutto.
Tu sei per caso un creditore? No.Allora che ti frega del debito che esplode.L’uomo ha bisogno per vivere di mangiare e coprirsi bene nei paesi freddi.In quelli caldi si può andare in giro soltanto col le mutande.
Essenziale in un periodo di crisi avere un pezzo di terra per farsi l’orto ed mangiare.Il resto è una eccedenza sovrastrutturale.”
……………………….
Commento di A.F.: “è chiaro che se fosse solo un gioco delle parti, non succederebbe niente. Ma non devo ricordarti che, nella strategia militare, esiste l’attacco “diversivo” cioè quello plateale, diretto che nasconde, con clamore e violenza, l’attacco “vero” che è molto più silenzioso, indiretto, subdolo.
Il problema è che, prima hanno fatto illudere alla gente di poter partecipare al banchetto delle azioni, guadagnando soldi coi soldi, quindi le società si sono indebolite, hanno svuotate le attività produttive a favore della finanza speculativa.
La gente, coi risparmi di una vita, ha comprato azioni, BOT, CCT, BTP persino quei titoli “spazzatura” che non valevano niente: è come se si fosse andati a vivere in un castello fatto, invece che di solida pietra, come un materassino gonfiabile.
Al primo ostacolo puntuto, “puff…” e si smonta tutto, ci si trova a faccia nella polvere, senza avere più le risorse (leggi “soldi”) per alzarsi.
Come è successo nel 1929, per cui (nei soli USA) sono “scomparsi” dai censimenti 7 milioni di persone. E, come aggiunta, nel 1913, i satanici governanti avevano emesso una legge per cui i privati non potevano possedere oro e le schifose autorità sioniste lo hanno rastrellato minuziosamente per cui quei poveri statunitensi, quando è giunta la “bufera”, non avevano nemmeno un oggettino da vendere per comprare un tozzo di pane.
Ed ora quasi nessuno ha quell’orto per mangiare, nelle società occidentali circa il 95% delle persone vive in città, in palazzoni di cemento, senza uno straccio di terreno in cui piantare patate e pomodori…”



martedì 22 gennaio 2013

Altra società - Un governo è veramente necessario?




E perché mai l'uomo deve farsi "governare"? Farsi governare equivale mettere nelle mani di pochi  autorità e mezzi che prima o poi lo schiacceranno. Tutte le forme di governo sono forme di prevaricazione sfocianti prima o poi in sfruttamento e violenza di ogni genere. Possiamo interrogarci a lungo sulla forma migliore di governo, possiamo anche credere che esista e possiamo pure lottare per conquistarla, ma rimane il fatto che l'uomo non e' governabile per il semplice fatto che sempre rimarrà oscuro, con incerto confine o quantomeno opinabile il concetto di bene e di  male. E in un mondo duale non potrebbe essere altrimenti. Non so se sia un pensiero anarchico, di certo sono convinto che l'uomo per esprimersi ha bisogno di liberarsi delle autorità di ogni tipo ove per autorità intendo istituzioni, organizzazioni, maestri, individui che gli dicano cosa fare e cosa non fare. Non condivido molto del pensiero di Freud ma credo che una sua frase racchiuda molto di ciò che penso: "L'uomo per un briciolo di sicurezza ha rinunciato alla felicita'" (citata a memoria, potrebbe essere diversa nella forma, non nella sostanza).

Perchiunquehacompreso


Commento ricevuto: 

E' inutile girarci intorno: occorrerebbe un'autentica RIVOLUZIONE, del genere dell'unica vera dell'epoca moderna, quella francese (ma, proprio tenendone conto, SENZA il suo vomitevole Terrore e/o il genocidio contro la Vandea). Per spazzare via l'odiosa casta di parassiti e magnamagna oggi occorre delegittimarla in modo radicale. Non solo NON VOTARE PIU' NESSUNA di queste bande a delinquere, ma, prima ancora, smetterla di abbeverarsi come zombi ai suoi palcoscenici... chiudere, una volta per tutte, la scatoletta spettrale. 'Sti fantasmi televisivi hanno la loro "vita" solo perché NOI gliela diamo e rinnoviamo continuamente. BASTA. Già quando gli "ascolti" calassero a (quasi) zero, tutte 'ste merde sentirebbero il rintocco della campana a morte. E preparerebbero le valigie per le isole Cayman. Il vero problema, la vera tragedia è che per fare una rivoluzione occorrono uomini e donne ancora degni di questo nome, ancora sostanzialmente integri. E' proprio questo che manca. Ogni giorno che passa sempre di più.

Joe Fallisi

lunedì 21 gennaio 2013

Anthony Ceresa: "Ora è tempo di Spiritualità Laica"



Le religioni e le ideologie hanno superato il loro tempo senza alcun apporto tangibile alla Società…. Ora è tempo di Spiritualità Laica

Lo spirito o spiritualità, ossia il modo di essere della materia vivente, rappresentata dall’Anima che è la vita e la Coscienza che ci guida nei comportamenti di socializzazione per fraternizzare, amare, ragionare, e formare una condotta Etica individuale verso il rispetto collettivo nel corso dell’esistenza.
Prendo come riferimento di partenza sull’argomento un commento di Paolo D’arpini, scrittore, filosofo e critico per eccellenza, su un pensiero importante, che condiziona la vita dell’uomo nel bene e nel male, in conseguenza delle diverse visioni del Credere nella confusione esercitata dalle infinite Filosofie Religiose esistenti a livello Planetario, impostate sul surrealismo come risultato psichico del ragionamento dentro e fuori al mondo dell’inconscio, spesso interpretate con gravi danni provocati da estremismi, rispetto a ciò che dovrebbe essere la realtà rappresentativa del vivere abbracciati gli uni agli altri per tanta ricchezza gratuita offerta da Madre Natura.
Paolo D’arpini in un commento sul Giornaletto di Saul fa una precisazione sul concetto di Spiritualità Laica:
“Prima delle religioni e delle filosofie, l’uomo ha percepito l’anelito spontaneo della coscienza a scoprire la sua origine. Questa stessa ricerca immessa nel quotidiano dei nostri giorni può essere meglio definita (vivendo in un mondo fortemente ideologizzato) ispirandoci maggiormente sulla “Spiritualità Laica”.
Accolgo questo termine come un aggiustamento linguistico per descrivere la ricerca spirituale in termini di libera espressione individuale subordinata al concetto di Giustizia Sociale. Le filosofie sono gabbie schematiche, e l’anelito verso l’autoconoscenza non ha bisogno di alcun concetto od ideologia….”
Prosegue Anthony Ceresa -
La “Spiritualità Laica”, intesa come realtà dell’essere e di comportarsi rispetto alle diverse posizioni ideologiche e contrastanti presenti all’interno della società universale, per assicurare una condotta più realistica dell’individuo, rifacendosi con maggiore concretezza sui Diritti e Doveri dell’uomo in modo etico, di fronte al pluralismo delle opinioni filosofiche Religiose che creano disuguaglianze, rivendicazioni e guerre.
Anzi direi che il fine della Spiritualità Laica è proprio quello di liberare l’uomo da tali ideologie, separando la realtà della vita, dalla libertà fantasiosa delle Credenze sopranaturali senza riscontri positivi.
L’insistenza nelle filosofie o ideologie astratte meglio definite come frutto delle proprie visioni e del proprio pensiero, o del pensiero di gruppo, si possono giustamente catalogare come gabbie schematiche per creare confusione nel vivere dell’uomo in tutti i tempi.
Un uomo si ferma in una piazza affollata e guarda con insistenza verso l’alto, verso il cielo. Di li a poco un maggior numero di presenti imitano l’uomo guardando verso l’alto. Ad un certo momento qualcuno fra la folla di curiosi, indica un punto per una visione particolare e da li nasce sempre maggiore interesse della piazza a guardare verso l’alto, suscitando il richiamo dell’immaginazione visionaria.
La scienza riconosce nella filosofia e nelle immaginazioni personali (il brain storming), il gioco creativo di idee promotrici del pensiero rivolto al migliorarci, sottoponendolo allo studio attraverso la ricerca della verità scientifica, tanto ribattuta da Socrate (Atene 469/399 a.C.) che ci invita alla riflessione continua, al fine di esercitare una concreta applicazione per il miglioramento di noi stessi, tramite l’arricchimento del sapere e più in generale al miglioramento della Società per un avanzamento nella qualità della vita.
Insistere su ideologie personali senza una dimostrazione tangibile, ragionata, palpabile o comprovante, ci guida ad un aforisma molto usato da oltre due mila anni “Errare è umano ma insistere e diabolico”, attribuito in origine a Lucio Anneo Seneca, nato a Cordova Spagna nel 55 a.C. e morto a Roma nel 40 d.C. di cui il tempo ha cancellato ogni traccia dell’autore per attribuire ad altri il senso del significato.
In Italia gli umanoidi evoluti o androidi umanizzati da interessi superiori di parte, sono limitatamente a conoscenza della Spiritualità filosofica della Fede Cristiana e dei suoi cambiamenti che si distanziano dagli insegnamenti originali, benché nella realtà dei comportamenti di alcuni Ecclesiastici a differenza di altre Fedi, c’è di mezzo un oceano di fatti e colpe impunite che denigrano totalmente il Credo, ma pochissimi sono a conoscenza dei valori offerti dall’applicazione della “Spiritualità Laica”, per una maggiore consapevolezza delle nostre azioni e quelle di alcuni Governanti parassiti, per un avanzato comportamento individuale e una guida più realistica della Società civile, piuttosto che affondare in filosofie astratte.
La non applicazione della “Spiritualità Laica” come concetto di base nella Pubblica Amministrazione, ha trasformato gli individui verso soluzioni di interessi di parte, deprivandoli della vergogna, con risultati grotteschi verso il declino dei Costumi, del rispetto verso il prossimo, accrescendo l’egoismo, l’inganno e la appropriazione formulata sul Potere ai danni dei più deboli.
Siamo nell’era in cui la reputazione e la mancanza di vergogna, ha ceduto il passo alla notorietà. Vale a dire che tutti vogliono essere visti e conosciuti come individui fuori dalle righe, sfidando i regolamenti etici, considerandosi miti prediletti appartenenti al popolo dei beati.
La crisi di entità e di comportamento, la mancanza di etica da parte di individui preposti al Comando nei piani alti dei Governi e Istituzioni, si traducono in una crisi di Civiltà colpendo la Società dei più deboli, distruggendo l’Economia, soffocando l’Informazione e il Diritto, guidando il mondo verso una crisi ben più grave che si ripercuote nelle coscienze.
Si sono persi di vista i beni della natura e il loro significato. Sgozziamo selvaggiamente esseri appartenenti al regno animale per nutrirci di carne rendendo l’uomo allo stato primitivo, mentre oggi disponiamo abbondantemente di sostanze vegetali che annullerebbero la trasmissione di molte malattie.
In un Isola non distante dal Giappone, gli isolani campano oltre i 100 anni in ottima salute, nutrendosi esclusivamente di frutta e vegetali. E’ anche vero che la mancanza di inquinamento permette una crescita più sana della popolazione.
Si rincorre ciò che mette in mostra lo stare al disopra degli altri pur non avendo titolo.
Si è persa la cognizione nell’uso del tempo, accrescendo i pensieri e il malessere della Società, modificando progressivamente il modo di essere, uomini fuori ma selvaggi dentro.
Andiamo alla ricerca di bisogni secondari, generati prevalentemente da vizi e dall’egoismo ormai fuori controllo.
Tutto diventa indispensabile, collegando al Dio soldo tutte le soddisfazioni e passioni impostate sul consumismo, materialismo e i piaceri eccessivi della vita per apparire e suscitare apprezzamenti illusori.
La mancanza di vergogna è stata cancellata dalle virtù di saggezza con la tendenza ad apparire dove i valori dell’uomo sono stati sostituiti da vizi impropri appartenenti ad alcune specie nel regno animale.
La parola d’ordine per non precipitare del tutto nell’arretramento della Civiltà, rende estremamente necessaria una seria riflessione sulle reali ed attuali condizioni del Paese, per programmare la strada che intendiamo proseguire per il bene delle generazioni presenti e future.
Le Religioni hanno superato il loro tempo senza alcun apporto tangibile alla Società.
Guerre e guerriglie continuano incessanti dove tutti pretendono di combattere in nome di Dio per la pace nel mondo o per la scoperta di formule magiche del buon vivere.
Il Santo Padre Paolo secondo ha avuto il coraggio di chiedere perdono per i gravi errori passati commessi dalla Chiesa, ma dopo la sua morte la situazione é precipitata peggio di prima e tutte quelle riforme correttive auspicate dal Santo Padre sono divenute cosa morta.
Il Potere continua a manovrare gli esseri come greggi di capre senza diritti.
I danni della mala politica vengono riversati senza alcuna vergogna sulla Collettività.
La Politica del minga continua ad emettere Leggi anti umane e a distanza di tempo si rendono conto che tali leggi sono anti Costituzionali.
Un colpo di Stato programmato dall’alto della Repubblica disautorando i voleri del Popolo e del Parlamento, riportando l’Italia ai tempi degli orrori di Josif Stalin e Lavrentiy Beria, con immani sofferenze e suicidi, dando origine alla formazione di un Governo Tecnico formato da Professori descritti come super dotati nel nulla, per riordinare la Politica Nazionale, in seguito ai tanti danni commessi da gruppi di araffoni nel corso dei tempi, ed invece di correggere, si sono bestialmente accaniti contro i cittadini, con gravi ripercussioni sul futuro della Nazione. I Professori verranno ricordati come gli autori dei mali del secolo.
Non si riesce a capire perché il nuovo esecutivo impostato su One Man Decision senza esperienza, ha preferito salvare le Banche già formulate su un sistema speculativo e dispersivo, sopprimendo il Paese, facendo fuggire i capitali, anziché pagare i debiti dello Stato per servizi resi da Imprese Private, aiutare le imprese in difficoltà, ridurre la disoccupazione, mantenere il livello di vivibilità e del movimento Economico nel Paese, punire la corruzione Istituzionalizzata, organizzare concorsi pubblici per lo sviluppo dell’economia, del lavoro, eliminare i Monopoli dello Stato, mettere ordine nelle Istituzioni, rivedere la Costituzione apparentemente formulata di notte, ridurre il peso della Globalizzazione, liberare il Paese dallo strozzinaggio dell’Euro, ridurre i costi della Politica, ridurre l’inquinamento che pesa maledettamente sulla Sanità Nazionale, ecc., tantissime cose da fare, trascurate o impostate alla rovescia per mancanza di buon senso.
Si rende alquanto importante per la salvezza del Paese la necessità di introdurre con adeguata severità lo sviluppo della “Spiritualità Laica” impostandola fermamente sull’Etica della Politica, per salvare la Nazione da un ulteriore decadimento di Civiltà, ridurre il numero dei Partiti Politici ad un tetto del 20%, per eliminare le bucce di banana e relative conseguenze, ridurre gli infiniti eserciti di Consiglieri di parte inutili al Paese, eliminare i finanziamenti ai Partiti e servirsi della collaborazione gratuita dei cittadini, attraverso sistemi referendari, per impostare programmi e necessità con la collaborazione di tutti, rispettando il significato di Democrazia.
Anthony Ceresa

domenica 20 gennaio 2013

"Altri" programmi politici a confronto - PDL, PD e Monti





Se vince il PDL non fanno la patrimoniale. Se vince il PD non fanno la
patrimoniale. Se vince Monti non fanno la patrimoniale.

Se vince il PDL non legalizzano i matrimoni gay. Se vince il PD non
legalizzano i matrimoni gay. Se vince Monti non legalizzano i
matrimoni gay.

Se vince il PDL fanno il Tav in Val di Susa. Se vince il PD fanno il
Tav in Val di Susa. Se vince Monti fanno il Tav in Val di Susa.

Se vince il PDL non rinegoziano il pareggio di bilancio e il fiscal
compact. Se vince il PD non rinegoziano il pareggio di bilancio e il
fiscal compact. Se vince Monti non rinegoziano il pareggio di bilancio
e il fiscal compact.

Se vince il PDL non ripristinano l'art.18. Se vince il PD non
ripristinano l'art.18. Se vince Monti non ripristinano l'art.18.

Se vince il PDL bombardano il Mali. Se vince il PD bombardano il Mali.
Se vince Monti bombardano il Mali.

Se vince il PDL non eliminano gli F-35. Se vince il PD non eliminano
gli F-35. Se vince Monti non eliminano gli F-35.

Se vince il PDL non eliminano i privilegi della Chiesa. Se vince il PD
non eliminano i privilegi della Chiesa. Se vince Monti non eliminano i
privilegi della Chiesa.

Houston, abbiamo un problema. (Cit.)



Orné Piredda