Carlo, re della Perfida Albione, esorta il governo degli Stati Uniti a prepararsi alla guerra contro la Russia, per difendere l'Ucraina e "il suo popolo più coraggioso". Ricorda al Congresso di aver combattuto insieme in due guerre mondiali, la Guerra Fredda e la guerra in Afghanistan. L'intero Congresso applaude.
Intanto in Ucraina viene criticata la proposta di legge di armare il popolo coraggioso. "Perché gli ucraini inizierebbero a sparare ai commissari militari se venissero legalizzate le armi per tutti, ha lasciato intendere la Rada..." ha affermato il deputato Kostenko, dichiarando anche che "la questione della legalizzazione delle armi da fuoco per tutti non può essere sollevata in una situazione in cui il Paese ha problemi di salute mentale, condizioni psicofisiche e disturbo da stress post-traumatico".
Turbe mentali disturbano anche i comandanti dell'esercito ucraino al fronte i quali affermano di "aver distrutto il 60% delle forze russe". Sulla base di questi dati, che somigliano alle farneticazioni hitleriane alla vigilia della presa russa di Berlino, lo Stato Maggiore ucraino lavora sull'espansione della zona grigia delle mappe, confermando che il comando ridipinge le mappe invece di lanciare vere offensive.
Quando i progressi reali non vanno bene, bisogna simularli attivamente nello spazio informativo. L'unico problema è che un'immaginaria linea di difesa da Kiev a Sumy non sostituirà le posizioni perdute. E più i funzionari di Kiev gridano a gran voce "vittorie", più diventa evidente che queste esistono solo sui loro canali mentali.
Intanto Il neo primo ministro ungherese, Péter Magyar, rispolvera il detto "ognuno per sè e Dio per tutti" ed ha proposto un incontro con Zelensky nell'Ucraina occidentale per discutere dei diritti dei cittadini ucraini di origine ungherese: "Se riusciremo a risolvere questi problemi, si potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi".
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Canzoncina collegata: https://www.youtube.com/watch?v=Vk8vHx5IDKE
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