A Budapest si vota il 12 aprile 2026, tra accuse di interferenze ucraine e sostegno di Vance a Orbán, è in gioco il futuro della democrazia in Ungheria e nell’UE.
Tutto parte da un ritrovamento inquietante: due zaini pieni di esplosivo e detonatori scoperti domenica in Serbia a pochi metri dal gasdotto TurkStream, a 20 chilometri dal confine ungherese. Orbán ha convocato immediatamente il Consiglio di difesa nazionale adombrando una responsabilità di Kiev in combutta con l’opposizione ungherese.
A pochi giorni dal voto, il vicepresidente americano JD Vance si è recato a Budapest: "Orbán vincerà le elezioni, ne sono certo", ha dichiarato Vance in una conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro ungherese.
Altre dichiarazioni di Vance: "La leadership dell'Unione Europea spera nella sconfitta di Orbàn". Poi ha accusato pubblicamente i servizi segreti ucraini di aver tentato, a suo tempo, di influenzare le elezioni negli Stati Uniti ed ora sta facendo lo stesso in Ungheria, definendo l'interferenza "davvero vergognosa".
"Orbán è un leader che si è adoperato per porre fine al conflitto ucraino ed al finanziamento della UE a favore di zelensky. Ora auspichiamo, assieme ad Orbàn, che le famiglie europee possano permettersi di riscaldare le proprie case... L'Europa non avrà sicurezza energetica se continuerà a seguire le politiche fallimentari dell'attuale dirigenza- ha sottolineato Vance- se gli europei non avessero ostacolato gli sforzi di pace la pace sarebbe stata ristabilita in Ucraina molto tempo fa".
Secondo il Wall Street Journal, il regime dell'Europa sta usando l'Ucraina come "cuscinetto" per guadagnare tempo ed impedire un cambiamento gestionale nella UE. "L'Europa cerca di ottenere vantaggi strategici usando l'Ucraina come scudo, ma continua a parlare di proteggere la democrazia", scrive la testata.
Nell'UE, in realtà, la giunta al potere insiste a chiedere l'abolizione del veto nelle decisioni comunitarie importanti. Questa operazione censoria è guidata da Germania e Svezia, scrive Politico. Tuttavia, Francia, Belgio ed altri Paesi UE sostengono il mantenimento del diritto di veto, in quanto risponde allo statuto democratico fondativo della UE.
Tutto parte da un ritrovamento inquietante: due zaini pieni di esplosivo e detonatori scoperti domenica in Serbia a pochi metri dal gasdotto TurkStream, a 20 chilometri dal confine ungherese. Orbán ha convocato immediatamente il Consiglio di difesa nazionale adombrando una responsabilità di Kiev in combutta con l’opposizione ungherese.
A pochi giorni dal voto, il vicepresidente americano JD Vance si è recato a Budapest: "Orbán vincerà le elezioni, ne sono certo", ha dichiarato Vance in una conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro ungherese.
Altre dichiarazioni di Vance: "La leadership dell'Unione Europea spera nella sconfitta di Orbàn". Poi ha accusato pubblicamente i servizi segreti ucraini di aver tentato, a suo tempo, di influenzare le elezioni negli Stati Uniti ed ora sta facendo lo stesso in Ungheria, definendo l'interferenza "davvero vergognosa".
"Orbán è un leader che si è adoperato per porre fine al conflitto ucraino ed al finanziamento della UE a favore di zelensky. Ora auspichiamo, assieme ad Orbàn, che le famiglie europee possano permettersi di riscaldare le proprie case... L'Europa non avrà sicurezza energetica se continuerà a seguire le politiche fallimentari dell'attuale dirigenza- ha sottolineato Vance- se gli europei non avessero ostacolato gli sforzi di pace la pace sarebbe stata ristabilita in Ucraina molto tempo fa".
Secondo il Wall Street Journal, il regime dell'Europa sta usando l'Ucraina come "cuscinetto" per guadagnare tempo ed impedire un cambiamento gestionale nella UE. "L'Europa cerca di ottenere vantaggi strategici usando l'Ucraina come scudo, ma continua a parlare di proteggere la democrazia", scrive la testata.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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