mercoledì 19 agosto 2015

Taglio delle risorse per la formazione



Il taglio delle risorse per la formazione ha portato le Amministrazioni pubbliche a intervenire su organizzazione e contenuti dei corsi

Pubblicato on line alla fine di giugno 2015, il Rapporto è stato
promosso dal Dipartimento della funzione pubblica e coordinato dalla
Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA), che lo ha realizzato con
la collaborazione del FORMEZ, del Gruppo di lavoro tecnico delle
Regioni e delle Province autonome e dell’Istituto Tagliacarne della
Camera di Commercio.

I dati riportati riguardano le attività 2012-2013 e la programmazione
effettuata dalle pubbliche amministrazioni per il 2014.

Il biennio 2012-2013 ha visto il consolidamento dell’applicazione
della riduzione del 50% rispetto al bilancio 2009 della spesa per la
formazione, come previsto dal DL 78/2010.

Nel 2013, inoltre, il riordino del sistema di reclutamento e
formazione dei dipendenti pubblici stabilito dal DPR 70 ha proseguito
la riorganizzazione e razionalizzazione della formazione pubblica, che
a seguito del DL 90/2014 ha attribuito alla Scuola nazionale
dell’amministrazione un ruolo centrale e fondamentale.

Il taglio delle risorse per la formazione ha portato le
Amministrazioni pubbliche a intervenire sulle strutture organizzative
e, successivamente, a rivedere contenuti e modalità dei corsi: il
Rapporto presenta, tra l’altro, alcune iniziative promosse dal
Dipartimento della funzione pubblica per migliorare la qualità della
formazione nelle pubbliche amministrazioni, anche aumentando la
consapevolezza della stratta connessione della formazione con gli
obiettivi strategici e di performance.

L’investimento in formazione per dipendente è stato decurtato
soprattutto nelle Amministrazioni
regionali e locali e nelle Camere di commercio, dove si è registrata
una diminuzione media del 58,9% rispetto al 2010. Nelle
Amministrazioni centrali, che includono anche il comparto Sicurezza
non soggetto al taglio, la riduzione è stata invece del 23,2%.

La complessa normativa anticorruzione (L. 190/2012) e il D.Lgs. 33/
2013, sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione
dell’informazione amministrativa da parte delle pubbliche
amministrazioni comportano inoltre una cura maggiore nella
programmazione delle attività formative come, ad esempio, l’utilizzo
ove possibile di docenze interne oppure di metodologie di formazione a
distanza.

Dal canto suo ARPAT, nel 2014, ha erogato 43 corsi di formazione
collettiva (che diventano 97 iniziative, considerando le singole
edizioni dello stesso corso), fruiti dal 95% dei lavoratori.

Il personale dell'Agenzia ha spesso contribuito all'organizzazione
delle varie iniziative sia attraverso attività di progettazione
tecnico-scientifica sia attraverso docenze (quasi 300 ore).
A questi dati si aggiungono circa 80 eventi di formazione individuale
fruiti all’esterno dell’Agenzia.

Il Piano di formazione 2015, recentemente approvato, conferma uno
stanziamento di Euro 75.000 per i costi diretti, come deciso dalla
Direzione e dalle parti sindacali per l’anno passato, quando il budget
a disposizione era salito da 55.000 a 75.000 Euro. Sono previsti 107
corsi collettivi, oltre agli eventi di formazione individuale, a cui
il personale parteciperà all'esterno dell'Agenzia.

(Fonte Arpat)

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