domenica 23 agosto 2015

La Macedonia detta la linea... e Bergoglio la corregge



Termopili rivisitate.  I Macedoni rispolverano antiche glorie. Piccoli (in senso geografico) e tosti, non si sono fatti scrupolo di mettere in campo le Forze Armate per bloccare gli invasori, provenienti dalla snaturata e democraticizzata Serbia, ormai ostaggio delle banche e del sistema capitalista e da una Grecia ormai alla carità. Sistema moribondo ma ancora con veleno in corpo. 

In compenso  in questi giorni in Italia sono in arrivo dai tre ai cinquemila invasori. Come  di consueto andremo a prenderli, umiliando la Marina Militare a fungere da taxi. Il padrone comanda ed il picciotto governo italico va e fa.

Col solito progressista televisivo che cerca di spostare l’attenzione dal fatto che un africano abbia violentato una ragazza  italiana, alle parole di condanna che qualcuno ha ancora l’impudenza di dire in diretta.  Ma è meglio criticare chi parla di castrazione chimica, piuttosto che togliersi la maschera del buonismo comandato. 

Ed il solito Bergoglio, nell’orgia accogliente,  parla di misericordia. Anche questo è giusto. Ci vuole misericordia per i disoccupati padri di famiglia. Misericordia per quasi il 50% dei giovani senza lavoro. Misericordia per famiglie senza casa, stuprate nelle graduatorie da africani e medio orientali, protetti dal sistema progressista. Misericordia per italiani che dormono in macchina: per loro non ci sono alberghi, cure sanitarie, vestiti, fondi sociali, preti assatanati, associazioni pelose. Misericordia per una civiltà antica di tremila anni che viene calpestata dall’arroganza degli invasori.

Italia alla deriva, senza timone, col motore in panne, di traverso alle onde crescenti. Italia bordello più che ostello….

Ricordo che in Brasile sono nati, ed ancora prosperano, gli “squadroni della morte”. In assenza di istituzioni che garantissero i cittadini, Forze dell’Ordine, Militari e privati cittadini si sono messi a far pulizia in modo spiccio e brutale.  Da tempo vado dicendo che ci stiamo arrivando anche qui. Non è un augurio, sia ben chiaro: preferirei mille volte di più vivere in un Paese civile e sicuro. Ma la mia previsione nasce dalla conoscenza della situazione e dalla conoscenza dell’animo umano. Se continua così vedremo nascere gli squadroni della morte anche in Italia. Come prospettiva non è entusiasmante.



Fabrizio Belloni

(Stralcio di una lettera ricevuta il 23 agosto 2015)


Immagine tratta da "le 4 giornate di Napoli",  di Nanny Loy, soggetto di Vasco Pratolini. 

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