martedì 6 gennaio 2015

La disfatta economica come vittoria politica



La tattica di chi è al potere e vuole mantenerlo è sempre quella di fare in modo che il popolo non faccia 2 + 2 perché si accorgerebbe che fa 4. Come? proponendo cose e personaggi apparentemente staccati gli uni dagli altri e con poco o nulla in comune fra di loro.... e in un lasso di tempo più breve possibile.

Per vedere come stanno le cose bisogna osservare e analizzare periodi più lunghi e associare fra loro le varie azioni compiute in quel lasso di tempo.

Così facendo, si vede, e non si può fare altrimenti, che il Renzi di oggi non è altro che l’uomo del momento attuale, ma preparato anni e anni fa. Infatti saranno passati almeno dieci anni da quando correva voce che le sinistre dovevano andare al potere per poter attuare delle riforme che le destre non avrebbero potuto attuare, per il semplice fatto che le sinistre sono per antonomasia coloro che scioperano e protestano e mettono sotto-sopra la status del momento. 

Lo devono fare (anzi, lo dovevano fare perché oggi è tutto cambiato). Andando al potere loro, e quindi non essendoci nessuno più a scioperare, le riforme sarebbero passate agevolmente, come appunto sta avvenendo. Qualche anno fa ci provarono con l’Ulivo e Prodi, ma essere arrivati al potere dopo anni di attesa fece sì che i “sinistri” si accapigliassero per le poltrone da spartire e altre amenità del genere. 

Perciò Prodi cadde e trionfò Berlusconi. Ma chi comanda non si dette per vinto e, fatto cadere il Berlusca con la scusa dei bunga bunga, sfruttando il disgusto ipocrita degli italiani per quello che lui faceva e che quasi tutti avrebbero voluto fare anche loro, le sinistre sono tornate alla ribalta. E si sono tirate dietro le destre, dato che il popolo, non poi così scemo, non aveva dato loro una completa fiducia, ma dimostrato simpatia per il M5S, il nuovo “mostro”, da distruggere. 

E con le sinistre al potere ecco fatte le riforme, venduti i beni dello Stato ecc. ecc.. Immaginate cosa sarebbe successo se le avesse fatte un Berlusconi qualunque... apriti cielo! scioperi a non finire e forse una guerra civile! Ma chi fa sciopero e protesta contro se stesso? nessuno, men che meno le sinistre... ed ecco che Renzi può completare indisturbato l’opera iniziata da Monti e C, con gli italiani che sperano che questa volta faranno il nostro bene.
 
Marco Bracci

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