sabato 10 gennaio 2015

In difesa di Antonino Di Matteo



Ci sono servitori dello stato che resteranno nella nostra memoria, uomini come Falcone e Borsellino emblemi della lotta alla mafia, uomini con la schiena dritta, eroi moderni.
Oggi questi due grandi uomini non ci sono più, ma vivono nelle azioni e nelle idee che molti altri, semplici cittadini, uomini di legge, portano avanti. Uno di questi è un magistrato che indaga su quella che molti media continuano a chiamare “presunta” trattativa stato-mafia infischiandosene di sentenze definitive che ne hanno sancito l’esistenza fuor di dubbio; quest’uomo è Antonino Di Matteo. 

Come molti sanno, non ha più una vita sua e vive blindato circondato da angeli silenziosi che ne proteggono l’esistenza. Toccare gli interessi della mafia è pericoloso ma indagare sui contatti fra mafia e istituzioni fa tremar le vene ai polsi. Recentemente, come riportato da alcuni giornali, il boss latitante Messina Denaro ha chiesto ai boss palermitani di uccidere Nino Di Matteo, il tritolo è già stato acquistato.

Il bomb jammer, dispositivo che in pratica è un disturbatore di frequenze atto a rendere inefficaci tramite onde radio gli impulsi provenienti da comandi a distanza, è stato promesso dal ministero già nel 2013 ma non è mai arrivato. Non possiamo e non vogliamo credere che davvero lo Stato non sia intenzionato a proteggere i suoi uomini; tutti gli strumenti devono essere messi a disposizione di chi sta dando la propria vita per il nostro paese. Un paese che non ha bisogno di altro sangue innocente versato e che non vuole un altro eroe morto!

Ben lungi da noi polemizzare o strumentalizzare su un argomento come questo, quando c’è in gioco la vita di una persona va messa da parte ogni appartenenza politica e ogni bandiera per esprimere con fermezza il proprio no alla mafia e ad ogni criminalità.

Al PM Di Matteo vogliamo perciò esprimere il nostro grazie di cittadini per il lavoro che sta portando avanti con tanta fermezza e fatica ed esprimergli il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Come ha avuto modo di dire qualche tempo fa a Palermo, stia certo che “non ci arrenderemo all’andazzo prevalente di un paese sempre più indifferente alla giustizia, sempre più insofferente verso la verità, verso l’indipendenza della magistratura e alla tutela vera dei valori costituzionali”. Siamo consapevoli che “solo dai cittadini può venire la possibilità di cambiare, di sconfiggere la mafia, la corruzione e la mentalità mafiosa; coltiveremo il sogno, perseguiremo con forza i nostri ideali e comunque vada avremo combattuto per rendere più libero e più giusto il nostro paese e sarà stata una giusta battaglia”. 

Grazie Nino di Matteo.


MoVimento 5 stelle Viterbo

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