domenica 18 gennaio 2015

Bingo bongo non trova allocchi in Russia



In un articolo di  Nino Galloni
http://paolodarpini.blogspot.it/2015/01/intelligence-pil-e-guerra.html - è detto che: "In un contesto di crisi finanziaria potenziale dei Paesi di più antica industrializzazione  si comincia con una guerra commerciale devastante: pur di colpire la Russia nei suoi più intimi interessi (l’esportazione degli idrocarburi), si vuole spingere il prezzo del petrolio sotto il costo di estrazione dell’ex impero sovietico. L’Arabia saudita ci sta perché in combutta, come sempre con la finanza di Londra, tanto può contare su un costo di estrazione intorno al 25% più basso rispetto ai Russi...."

Le nazioni,  ex satelliti dell'URSS, che non si sono già aggregate “volontariamente” all’Occidente, sono in fase di destabilizzazione grazie agli embarghi e alle infiltrazioni di enti non meglio precisati che creano la massa di ribelli finalizzata all’inserimento di terroristi o simili.

In Russia questo non è possibile, grazie all’intelligence russa che sta bene in guardia e alla fermezza e lungimiranza di Putin e soci, che sanno benissimo a cosa servono le ONG ecc. e che già da tempo hanno proibito loro di operare in Russia.

Allora che fare per “conquistare” la Grande Russia ? Distruggerne l’economia tramite la distruzione della sua maggior fonte di entrate, il petrolio. Far collassare il prezzo del greggio serve solo a questo: impoverire e indebolire la Russia, per poi papparsela grazie alle rivolte interne causate dalla fame del suo popolo. Questo è, secondo me, il piano occidentale USA-NATO.

Ma, se tanto mi dà tanto, lo scopo non sarà raggiunto, perché la Russia reagirà in un modo inaspettato e coglierà tutto l’occidente di sorpresa. Putin è attualmente l’unico che può opporsi all’aggressività occidentale.

 
Marco Bracci




P.S. Ora  mi ricordo del libro "Addio Terra, ultimo pianeta" di un sacerdote canadese, che teorizzava con fantasia, basandosi su versetti biblici, come avrebbe potuto scoppiare la 3a Guerra Mondiale. Passati gli anni di crisi, in Occidente ci sarebbe stato un nuovo periodo di benessere, mentre la Russia sarebbe stata ridotta alla fame. Per poter sfamare il suo popolo, essa avrebbe deciso di impossessarsi della potassa (fertilizzante) di cui è ricchissima la zona del Mar Morto e quindi avrebbe attaccato Israele con l'aiuto dei Paesi Arabi a lei fedeli. Un volta riorganizzatosi dalla sorpresa, l'Occidente avrebbe inviato gli eserciti in Israele e da lì sarebbe iniziata la fine....

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