venerdì 12 settembre 2014

Roma - Aumento del costo della ZTL... a chi conviene?

Mie osservazioni in tema di aumento del costo della ZTL



Premesso che credo che l'aumento del costo della dell'accesso alla
ZTL sia dovuto più a esigenze di riuscire della banda di ladri che ci
governa a rimediare soldi in tutti i modi possibili, tuttavia, in una
visione di buona fede, mi sembra un provvedimento condivisibile e che
si inserisca all' interno di una strategia finalizzata a invertire la
tendenza che ha caratterizzato addirittura lo sviluppo dell' Italia
dal dopoguerra in poi, favorendo in tutti i modi gli interessi della
famiglia Agnelli e dei costruttori, immobiliari, questi ultimi i veri
padroni di Roma.

L'aumento del costo suddetto deve essere affiancato a provvedimenti
minimi che tentino di ricondurre in parte Roma a livelli di standard
europei.

Questo vuol dire nell’immediato favorire in tutti i modi possibili il
trasporto pubblico, con la predisposizione di corsie preferenziali da
capolinea a capolinea che rendano veritiero l’orario di passaggio dei
mezzi.

Come secondo provvedimento, ugualmente di costo minimo, occorre creare
anche a Roma un bike sharing che sia meritevole di questo nome e che
non sia la buffonata attuale.

Terzo provvedimento: occorre differenziare la tariffazione dei
parcheggi in funzione di dove questi siano collocati arrivando, per
l’effetto, a far pagare anche, non so? € 10 l’ora, per ipotesi, nel
caso questi siano collocati affianco a uffici pubblici e dove la sosta
sia di pochi minuti.

Occorre inoltre eliminare lo scandalo dei parcheggi riservati agli
impiegati i quali sono i primi che si possono recare al lavoro la
mattina presto prendendo i mezzi pubblici e così facendo lasciando i
preziosi parcheggi oggi occupati da loro, all’utenza. Per i rimanenti
parcheggi, occorre ugualmente differenziare la tariffa a seconda di
dove questi siano collocati e dell’appetibilità degli stessi.

Quarto provvedimento, anche se, in questo caso, già il mercato si sta
muovendo autonomamente, nonostante gli ostacoli della pubblica
amministrazione e della politica, occorre incrementare al massimo
figure di trasporto quali il Car2go e similari, che rendono il
possesso di una macchina privata di fatto inutile.

Legalizzare figure altrettanto innovative quali Uber, legalizzare le
tariffe dei taxi e aumentare il numero delle licenze facendo sì che,
in questa maniera, a Roma il taxi divenga un mezzo di trasporto
ordinario e non un privilegio per ricchi e politici.

Pensando, invece, a provvedimenti necessitanti di maggiori
investimenti economici, bisogna tornare al passato e, come dice il
proverbio, sarà un progresso. Conseguentemente occorre puntare tutto
sul tram e abbandonare le grandi opere faraoniche, ossia le
metropolitane, che in Italia costano 10 volte di più rispetto al resto
d’Europa in quanto sono banchetti nuziali ai quali rubare a man bassa.
Basta fare un confronto col costo delle metropolitane nel resto
d’Europa.

Col mio amico cristiano Onofrio a suo tempo abbiamo predisposto dei
punti tre quali, per esempio, il recupero dell’onda verde e la
predisposizione dei semafori pedonali solo a chiamata tali da rendere
edotto l’automobilista del fatto che in quel preciso momento sta
attraversando la strada un pedone e non è l’automatismo del semaforo.

Vittorio Marinelli - European Consumers

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