domenica 15 aprile 2012

Kabul e Tel Aviv - Due fatti, una realtà convergente... è tempo di rivolta al sistema imperialista




E' in corso a Kabul un attacco massiccio di talebani al cuore del potere imperialistico occidentale e del governo fantoccio di Karzai.

Ansa:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/04/15/visualizza_new.html_185410031.html

Contemporaneamente a Tel Aviv vengono rispediti a casa, per giunta con metodi
"sbrigativi" e pure altamente offensivi della dignità umana gli attivisti di "Flyttilla Day" che tentavano di portare a Gaza il sostegno della comunità internazionale al popolo Palestinese.

Con la (non tanto) incredibile aggiunta del "respingimento" pure dall'aeroporto di Fiumicino da parte di Alitalia ed altre compagnie PRIMA dell'imbarco!

Ansa: http://www.ansa. it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/04/15/visualizza_new.html_185408080.html

Riflessioni: da Kabul, oramai, è meglio ritirare tutti gli occidentali, militari e civili, che occupano l'Afghanistan assieme al governo fantoccio di Karzai.

LASCIAMO GLI AFGHANI LIBERI DI SCEGLIERE IL PROPRIO DESTINO! Come meglio crederanno opportuno fare, senza la scusa della esportazione della "democrazia". CHE SE LA
VEDANO LORO!

Quanto all'atteggiamento arrogante e poliziesco di israele nei confronti di quanti osino contestare la politica sionista di pulizia etnica nei confronti dei Palestinesi, nessuna novità: E' GIA' TANTO CHE NON ABBIANO MASSACRATO QUELLI DI
FLYTTILLA DAY!

E pure il comportamento illegale di Alitalia ed altre compagnie può sorprendere? Ma se il governo italiano (e tutti quelli occidentali) sono complici e servi di quello israeliano cosa ci si aspetta?

Entrambi gli avvenimenti, in fondo concatenati, dimostrano solo una cosa: QUANTO L'OCCIDENTE (e l'Italia) SIA FOLLEMENTE MIOPE NELLA PROPRIA POLITICA DI SOSTEGNO ALL'IMPERIALISMO AMERICANO!

Vincenzo Mannello
http://www.vincenzomannello.
it/oltreconfine_8.html

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Nota Aggiunta:

15 aprile 2012 - Notiza Ansa - Decine di attivisti pro-Palestina sono stati bloccati all'aeroporto di Roma, Parigi e Ginevra mentre cercavano di partire per Tel Aviv, perche' giudicate da Israele 'persone indesiderate''.

Su 'direttiva dello Stato di Israele', Alitalia questa mattina ha negato l'imbarco su un volo diretto a Tel Aviv a sette attivisti italiani del gruppo internazionale 'Welcome to Palestine', noto anche come Flytilla. I nomi della delegazione italiana - tra cui c'e' anche quello del vignettista Vauro Senesi - sono stati inseriti in una lista di persone a cui Alitalia ha negato l'imbarco.

Agli attivisti e' stato quindi vietato il check in ed e' stata consegnata una notifica in cui si legge che il divieto di volare a Tel Aviv e' dovuto ad una "direttiva dell'Autorita' per l'immigrazione e la frontiera dello Stato di Israele secondo la legge del 1952 che disciplina l'ingresso sul territorio di Israele".

Ferma la protesta degli attivisti italiani che hanno a lungo chiesto i motivi di un divieto formulato "sulla sola base del sospetto di una simpatia per i palestinesi". Secondo Fabio Marcelli, dell'associazione Giuristi Democratici la direttiva israeliana dimostra "il prevalere della paura, tra le autorita' israeliane, rispetto a manifestazioni a favore della Palestina che porta a queste misure repressive".

Tra le contestazioni sollevate dagli attivisti filo-palestinesi anche il fatto che la notifica non porta alcuna firma di funzionari dello Stato di Israele e che la stesura di una "black list a priori viola la liberta' di circolazione di comuni cittadini italiani". Gia' lo scorso anno, in occasione della medesima iniziativa internazionale organizzata da ong e associazioni filo-palestinesi di tutta Europa, la delegazione italiana fu in larga parte bloccata allo scalo di Fiumicino.

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Nota aggiunta:

15 aprile 2012 - Redazione Tiscali - Una serie di attacchi con razzi, kamikaze e raffiche di mitra hanno sconvolto il centro di Kabul. Obiettivo degli attentati, rivendicati dai talebani via Twitter, l'assalto al Parlamento afghano, colpito prima con il lancio di razzi e poi occupato da un gruppo di kamikaze. Gli attentati combinati sono iniziati con una serie di esplosioni nella zona diplomatica, la cosiddetta green section, nei pressi delle ambasciate britannica e americana, hanno poi preso di mira un'accademia della polizia e sono proseguiti con l'attacco da parte di un gruppo di kamikaze al Kabul Star Hotel, un albergo appena costruito che si trova davanti al Parlamento e ad altri palazzi vicini. Da lì i talebani hanno lanciato razzi contro l'ambasciata russa e il Parlamento dove poi sono riusciti ad entrare. Si è combattuto anche a poche decine di metri dall'ospedale di Emergency, nel centro della città.

11 le vittime - Gli attacchi sferrati dai talebani a Kabul ed in altre località afghane hanno un bilancio provvisorio di almeno 11 morti, di cui cinque kamikaze e tre soldati. Lo apprende l'ANSA da fonti nella capitale afghana. Il maggior numero di vittime, sei fra cui tre civili, è a Jalalabad dove è stata attaccata una base del Gruppo di ricostruzione provinciale civile-militare vicino all' aeroporto del capoluogo della provincia di Nangahar. Due attentatori e 3 soldati sono invece stati uccisi a Kabul.

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