mercoledì 11 aprile 2012

Vito De Russis... e i raddoppi dei rimborsi elettorali ai partiti: "Dalle duecento lire degli anni '90 ai cinque euro degli anni 2000

Soluzione possibile: la defenestrazione in toto della classe politica


Assordante stridore tra l'avere ed il ri-dare del c.d. "rimborso elettorale" ai partiti.

L’odierno rumoroso muoversi della fauna politica alla ricerca del gattopardesco sistema di “sacrificare” qualche granello del loro monte di euro incassati dai loro partiti al fine di tacitare l’indignazione popolare, stride con l’assoluto Silenzio registrato nelle varie fasi per l’accumulo delle considerevoli ricchezze finanziarie.

L’immenso silenzio registrato nel: 1999. Il salto da 200 a 800 lire. LEGGE 3 giugno 1999, n. 157. su G.U. n. 129 del 4 giugno 1999. Attenzione all’art. 6. In caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi e' interrotto. 2002. Il salto mortale da 200 lire a 1 Euro. LEGGE 26 luglio 2002, n.156 Gazzetta Ufficiale N. 176 del 29 Luglio 2002. Sancito l’effetto retroattivo.

2006. Il salto paradisiaco da 1 Euro a 5 Euro. Decreto “milleproroghe” varato il 23 febbraio 2006. Passa l’ emendamento infilato (da chi?) che stabilisce che «in caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è comunque effettuato». Fino al 1999, i rimborsi elettorali dei partiti erano stabiliti in 200 lire per residente. Dalle politiche del 2001, quelle 200 lire dovevano “volare” ad 800 lire (mentre precipitavano i salari dei lavoratori). L’1.1.2002 arriva l’EURO che cambia a 1936,27 lire. Silenziosamente e precipitevolissimevolmente, la fauna politica – la stessa di oggi – in tempi rapidi, realizza il rimborso di 1 EURO con effetto retroattivo, cioè dal 2001.

Pertanto, diventano “onorevoli astronauti”: da 200 lire “volano” a 1 EURO (cioè 2mila lire). (Il ceto medio del commercio trasferirà nel mercato lo scambio di 1 EURO con millelire.) La classe dei poveri sempre più poveri vedra’ dimezzarsi il potere d’acquisto del loro reddito.

Il “credito” di 5 euro, rateizzato in 5 rate annuali “disuguali”, ha trovato l’immediata applicazione con lo scioglimento anticipato della XIV Legislatura. Pertanto, nel 2008, 2009 e 2010 i soldi del finanziamento pubblico ai partiti per la legislatura defunta si sono sommati ai soldi del finanziamento pubblico del 2008, 2009 e 2010 previsto per la XV Legislatura (in corso, a rischio scioglimento e, quindi, scatterebbe lo strumento del “rimborso raddoppiato”).

Sostenne Giorgio Napolitano: «Coloro che fanno politica concretamente, a qualsiasi schieramento appartengano, devono compiere uno sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione, del disincanto verso la politica e per gettare un ponte di comunicazione e di dialogo con le nuove generazioni ».

Parole. Parole. Parole.

Vito De Russis

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