venerdì 20 aprile 2012

Citibank di New York - Protestanti vogliono chiudere i conti correnti: arrestati!

Officer in duty

Entrano in una ventina nella filiale, sono presumibilmente clienti di questo o di quel gruppo bancario, vogliono chiudere simultaneamente i loro conti correnti. E' una delle nuove forme di protesta, del tutto legale, che hanno adottato i militanti di Occupy, la piattaforma in cui si riconoscono tanti indignados americani, contro il sistema finanziario, a loro avviso colpevole di voler «scaricare» il debito sui più deboli.

ARRESTATI- Nella giornata delle manifestazioni planetarie di sabato u.s., l'hanno dunque messa in pratica a New York. Ma non è andata bene. Se da Chase, grande colosso bancario d'America, non c'è stato alcun problema, il manager della filiale li ha fatti entrare e chi voleva chiudere il conto l'ha chiuso, ben diversamente è finita dal concorrente Citibank. Gli impiegati si sono rifiutati di aderire alle richieste dei manifestanti, 24 in tutto, e hanno fatto chiudere le porte dell'agenzia in Laguardia Place, tra Soho e il Village, chiamando il 911, il nostro 113. La polizia è intervenuta, ha identificato e poi arrestato tutti i presenti con l'accusa di violazione di proprietà privata e resistenza all'arresto.

IL VIDEO E LA NOTA DI CITIBANK - Il video dell' «azione» è stato prontamente filmato e ora gira su tutti i social network del mondo, mentre Citibank si difende così in una nota: «abbiamo chiamato la polizia per i dimostranti che disturbavano e che non volevano uscire, mentre l'unica persona che chiedeva di chiudere il conto veniva seguita dai nostri addetti: nessuno è stato arrestato perchè voleva chiudere un conto, non abbiamo fatto chiudere la nostra filiale, è stata la polizia a deciderlo e non abbiamo chiesto che nessuno fosse arrestato, questa è una decisione della polizia». Una ricostruzione che contrasta con quella dei dimostranti. Un boomerang per Citibank?

http://www.youtube.com/watch?v=W0lxgGDb4BU

Notizia inviata da Giuseppe Turrisi Salvatore

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