domenica 29 aprile 2012

Grillo, grillo? Il peto al potere… Ovvero: come far finta di cambiare tutto non cambiando nulla

Poarin


Comunicazioni di servizio di Paolo D'Arpini

Grillo, grillo? vedo che non sono il solo ad avere certe intuizioni e sospetti… Sulla storia del microscopio, del Montanari (vedi più avanti), sono al corrente.. come pure sulle bocciature pubbliche di chi osa contrastare i pareri del capo (sempre in Emilia e relativamente a fatti riguardanti un grosso macello).

Peccato, il 6 ed il 7 maggio 2012 si andrà a votare per le amministrative in varie parti d’Italia. Sospetto già come andrà a finire.. le liste di protesta, grillo in primis avranno buoni risultati. Una buona scusa per denunciare il pericolo dell’antipolitica e dell’ingovernabilità. Quindi serramento dei ranghi attorno al gobierno istituzionales montales (o suo peggiore successore).

Da qui al 2013 non se ne parla di andare a votare per le politiche.. anzi, forse non si andrà a votare nemmeno dopo. Si continuerà con un governo di “salute pubblica” in attesa di ristabilire l’ordine e la democrazia in Italia.

Nel frattempo la crisi andrà avanti, ci saranno mezze rivoluzioni (intere no, perchè non sono consentite), si istituirà un controllo poliziesco più forte (con leggi marziali e polizia europea, che non può essere comandata dai magistrati). La magistratura verrà messa in condizione di non nuocere. Forse scoppia pure una guerra in Medio Oriente e nel Mediterraneo (od al peggio intercontinentale: eurasia contro atlantici) ed in questa evenienza l’Italia deve assolutamente restare sotto il controllo dei poteri atlantici (e delle banche internazionali) quindi deve essere povera, poverissima, in modo da non poter alzare il capo.. ed il gobierno montales sta lì apposta.. con tutti gli scherani partitici (quadrilateral: casini, fini, bersani, berlusconi). IDV e Lega non contano quasi più e grillo, il martellatore, è funzionale al sistema.. Come il Giannini (uomo qualunque) alla fine dell’ultima guerra che doveva draghettare gli ex fascisti nel nuovo sistema partitocratico… Il grillo non offre alcuna alternativa al popolo italiano offre solo una confusione scoreggiona che nausea tutti e non risolve nulla.. Senti che puzza!?

Ah, scordatevi che quest’anno i partiti votino una nuova legge elettorale. Il porcellum piace a tutti, i nominati sono sempre ossequiosi verso chi li nomina…

Paolo D’Arpini



In aggiunta leggetevi pure questo:

E’ utile un martello? Risposta: sì, no, forse, dipende. Se uno deve piantare un chiodo, il martello gli serve. Se deve avvitare una vite, e gli passano un martello, dirà che si era spiegato male, come minimo.

Il termine gatekeeper viene usato per indicare chi si mette apparentemente alla testa di un movimento di protesta, fingendo di rappresentare lo scontento ma in realtà dirottando sapientemente la massa verso temi che danno meno fastidio a chi detiene il potere vero.
Un esempio di gatekeeping è stata la Lega Nord, che negli ultimi 20 anni ha imbrigliato lo scontento popolare delle regioni del nord Italia ed è riuscita, nonostante il suo peso politico e il suo consenso elettorale, a non far accadere assolutamente niente in direzione del federalismo, come ho scritto nel pezzo “Lega (il) Nord: come imbrigliare e incanalare la protesta”.

Altri esempi di gatekeeping possono essere giornalisti, anche bravi in quello che trattano, ma totalmente insensibili ad altri temi importanti, uno per tutti: Travaglio. Preparatissimo su politica e casi giudiziari di Berlusconi, totalmente insensibile e addirittura irrisorio se viene invitato a parlare di signoraggio o di scie chimiche.

Siamo tutti d’accordo che non ci si può occupare di tutto, ma almeno non irridere e lasciare aperta la porta del dubbio, ci sarebbe maggiore onestà. Attenzione: il gatekeeper, nelle cose che tratta, non dice falsità, non altera la realtà; solo che distrae abilmente l’attenzione per impedire di far vedere il quadro completo.

Qualche sera fa è passato dalla nostre parti (Padova) Beppe Grillo, e siamo andati a vederlo.

Ovviamente grande successo di pubblico, l’uomo sa come fare a tenere viva l’attenzione: informa, diverte, affascina. E su quello che dice, poco da ridire: attacca i privilegi della casta, evidenzia le stupidità dei politici (famosa la citazione della battuta di D’Alema che, non presentatosi in parlamento alla votazione per il condono fiscale, disse che “..nessuno l’aveva informato che era una votazione importante”), fa presa sulla rabbia dei cittadini.
E con tutto questo riesce a fare da catalizzatore per un impegno a livello cittadino che vede in prima fila persone che, probabilmente, nella loro vita mai avrebbero pensato di impegnarsi in politica.

Se però pensi a certe uscite (”Ferrara: quel barile pieno di merda”), a certe sue posizioni contro la Chiesa (a favore dell’aborto), alle sempre più numerose fuoriuscite di ex-grillini che denunciano l’assoluto verticismo e negazione di confronto all’interno del movimento, ti viene il sospetto che il nuovo che avanza non sia poi così la panacea di tutti i mali della politica, anzi.

Un agitatore di popolo che con il confronto ordinato e la dialettica democratica non sembra avere troppa familiarità.

Per non parlare della società che cura la sua immagine, quella Casaleggio Associati così piena di personaggi stranamente vicini ai poteri forti, o dell’episodio del microscopio elettronico sottratto a Stefano Montanari (dopo che era stato comprato con una sottoscrizione di fondi proprio per lui, ci sarebbero gli estremi per una class action), pare per il rischio che le ricerche sulle nanoparticelle del ricercatore bolognese andassero a toccare poteri forti, probabilmente militari.

Insomma: così come un martello serve se si devono piantare chiodi, ma non per avvitare viti, così Grillo è utilissimo a risvegliare la voglia di fare di tantissima brava gente che, a livello locale, ha deciso di tirarsi su le maniche, e impegnarsi in prima persona.

Bene. Ma la sua utilità, secondo me, finisce lì. Anche perché, come è scritto, “maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Ger, 17;5).

Alberto Medici

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Altri articoli utili a capire il fenomeno grillo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=grillo

...a me gli occhi...!

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Commento di Caterina Regazzi:
A proposito di Grillo: Io credo che l’errore pricipale che si possa fare con i grillini è averne paura o peggio ancora prenderli in giro, dicendo che intercettano la protesta ma non hanno proposte. Non é vero, perché di proposte ne hanno, come ne aveva l’Uomo qualunque di Giannini. La democrazia cristiana riuscì a sconfiggerlo non demonizzandolo, ma prendendo o meglio facendo proprie alcune delle sue battaglia … se i partiti vogliono “riassorbire Grillo” devono fare una cosa semplicissima: copiarlo un po’, per esempio mandare in pensione la generazione che gestisce i partiti da vent’anni, cambiando solo i posti nelle varie caselle e aprendo le porte ai cittadini entusiasti (ce ne sarà qualcuno) che vogliono fare politica e che oggi si trovano le porte sbarrate….
Questo é quel che dice Gramellini. Personalmente non ho molta fiducia sul fatto che ci siano tutti questi italiani onesti che abbiano voglia e coraggio di far politica oggi come oggi e che come sempre noi italiani tiriamo a campà….. finché se magna!

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