martedì 8 novembre 2011

Sovranità Monetaria ceduta alle banche e truffa del Debito Pubblico, svelate con parole semplici



Comunicazioni di servizio

“La Dignità gratuita non esiste” (G. Auriti)

Lo Stato ha rinunciato alla SOVRANITÀ MONETARIA a favore della BANCA CENTRALE [Banca d’Italia prima, BCE ora], Ente sostanzialmente PRIVATO, che in perfetta AUTONOMIA ed INDIPENDENZA [artt. 105 e 107 Trattato di Maastricht] esercita la
fondamentale FUNZIONE PUBBLICA di emissione della Moneta e regolamentazione della sua circolazione, ricavandone degli UTILI.

La Banca Centrale emette Moneta, che CREA DAL NULLA, PRESTANDOLA allo Stato e al sistema delle Banche Commerciali al suo valore NOMINALE, percependone un INTERESSE [c.d. “SIGNORAGGIO”, differenza tra il valore nominale della Moneta e il suo costo di produzione]. Tuttavia…PRESTARE È PREROGATIVA DEL PROPRIETARIO.

E la Banca non è proprietaria della Moneta all’atto della sua emissione. La MONETA nasce di PROPRIETA’ dei cittadini, che gli conferiscono VALORE accettandola.

La TRUFFA è proprio qui. Proviamo a spiegarla:

la Banca Centrale presta Moneta ad uno Stato, la quale come “circolante” viene appostata nel PASSIVO [ovvero come proprio DEBITO, seppur definito “inesigibile”] delle proprie scritture contabili, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno altri beni o valori mobiliari (Titoli di Stato, valute, merci quotate, etc.), che vengono invece appostati nell’ATTIVO [ovvero, come proprio CREDITO]. Questa operazione poteva avere un briciolo di senso – seppur fittizio, avendo noi dimostrato il significato del tutto CONVENZIONALE ed immateriale della Moneta – solo fino al 1971, quando ancora vigevano gli accordi di Bretton Woods, che stabilivano che l’unica Moneta che potesse essere convertita in ORO era il DOLLARO [archetipo della Moneta “imperialista”]; di conseguenza tutte le altre Monete con cambi flessibili rispetto al Dollaro, potevano istituire riserva, oltre che con l’oro, anche con i Dollari stessi. Questa impostazione garantiva a tutte le Monete, Lira italiana compresa, una sorta di CONVERTIBILITÀ, anche se indiretta e alquanto limitata, attraverso il DOLLARO [a sua volta convertibile in ORO], giustificando almeno parzialmente di iscrivere all’ATTIVO dei propri libri contabili l’oro e l’argento che possedevano, nonché i certificati del debito pubblico ottenuti in contropartita all’emissione Monetaria, ed al PASSIVO la carta Moneta da loro emessa. Questo perché, pur esistendo solo la parvenza della convertibilità, ciò era sufficiente per considerarla un “DEBITO” DELLA BANCA VERSO IL MERCATO, ovvero una “FALSA CAMBIALE”.

Di fatto, però, il 15 agosto 1971, quando gli USA si accorsero che Fort Knox aveva praticamente esaurito la sua riserva aurifera [alcuni Stati riempivano aerei di “euro-Dollari”, che presentavano all’incasso per convertirli in oro], il presidente Nixon denunciò unilateralmente gli accordi di Bretton Woods, SOSPENDENDO DEFINITIVAMENTE LA CONVERTIBILITÀ DOLLAROORO. Da quel momento, come NESSUNA MONETA PUO’ RISULTARE PIÙ CONVERTIBILE IN ORO, così NESSUNA BANCA PUO’ PIU’ DEFINIRSI “PROPRIETARIA” DELLA MONETA CHE EMETTE, NON ESSENDOVI PIU’ ALCUNA RISERVA CHE POSSA GIUSTIFICARLO.

In conseguenza della fine degli accordi di Bretton Woods, il Mondo intero si aspettava il crollo dell’intero sistema Monetario… Invece, ogni Moneta mantenne inalterato il proprio VALORE, a dimostrazione della validità del princìpio del VALORE INDOTTO DELLA MONETA, secondo cui “il valore della Moneta non è determinato dalla sua RISERVA, ma unicamente dal fatto che nella sua veste di strumento di MISURA DEL VALORE, per CONVENZIONE condivisa dalle persone fisiche che la utilizzano, viene accettata e utilizzata per soddisfare le proprie necessità all’interno del Mercato in cui viene fatta circolare”.

Infatti, la “banconota” pur essendo una “FALSA CAMBIALE” è “VERA MONETA”.

Così, l’intera struttura economica dello Stato è costretta ad INDEBITARSI per ottenere le risorse finanziarie che necessita. Lo STATO, con l’emissione di TITOLI di DEBITO, assume la posizione di DEBITORE nei confronti dei MERCATI FINANZIARI [ovvero verso chi, sui Mercati, ha acquistato i propri Titoli di Debito] di una Moneta che è di sua PROPRIETÀ.

Ora, come fa lo STATO a procurarsi le risorse per adempiere a tali OBBLIGAZIONI?

Ricorre ai tagli di spesa pubblica [Stato Sociale], o alla vendita dei propri beni patrimoniali [PRIVATIZZAZIONI], o demaniali [SDEMANIALIZZAZIONI], oppure all’emissione di TITOLI DI CREDITO fruttiferi offerti ai propri cittadini; ma il meccanismo da cui ritrae
maggior gettito consiste nella IMPOSIZIONE FISCALE. Le imposte dirette e indirette sono le vie principali attraverso le quali lo Stato riesce ad introitare tutta, o quasi tutta, la Moneta da restituire ai proprietari dei suoi Titoli di Debito. Ma lo STATO è una finzione giuridica… è il POPOLO che SI INDEBITA, ed è il POPOLO che in definitiva DEVE PAGARE.

Vi è di più: la Moneta che il POPOLO è obbligato a restituire attraverso le tasse non è la stessa Moneta che a suo tempo la Banca Centrale aveva prestato allo Stato. Sebbene le due Monete siano costituite dallo stesso supporto, contengano gli stessi simboli ed abbiano lo stesso valore, queste SONO DIVERSE QUALITATIVAMENTE: perché mentre la Moneta originariamente “prestata” dall’Istituto di Emissione viene CREATA DAL NULLA, con un semplice lavoro tipografico o con un banale clic sul computer, quella pagata dal Popolo è sudore, FRUTTO DEL LAVORO E DEL SACRIFICIO DELL’UOMO. La differenza è l’USURA.

MONETA-CREDITO o PROPRIETA’

La MONETA-DEBITO, nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra, è il CANCRO del Mondo. Con l’avvento della Globalizzazione, sua imposizione planetaria, oggi si avvertono evidenti i primi segnali delle GUERRE MONETARIE, anticamera di quelle mortali. Unica soluzione è rivendicare, a favore di OGNI POPOLO, la PROPRIETÀ della sua MONETA: una portata “UNIVERSALE”, perché universale è il danno che oggi la Moneta-Debito procura ad ogni latitudine. Come la Rivoluzione Monetaria attuata dalla Banca
d’Inghilterra ha trasformato la MONETA-PROPRIETÀ DEL PORTATORE (oro) in MONETA NOMINALE (debito del portatore e proprietà della banca), così la CONTRORIVOLUZIONE deve trasformare la MONETA-DEBITO in MONETA PROPRIETÀ DEL PORTATORE (non dell’Ente che la emette), SENZA RISERVA (come l’oro), CON SIMBOLO DI COSTO NULLO (come la Moneta-Elettronica, o pressoché nullo come la Moneta-Carta), sostituendo alle banconote “biglietti di banca”, i “biglietti di Stato”.

Generare e diffondere quanto più possibile le basi culturali affinché il Mondo non sia più articolato sulle due dimensioni del “DEBITO” e degli “INTERESSI”, piaghe dell’umanità, ma su una MONETA veramente SOVRANA, EMESSA E GESTITA DIRETTAMENTE DALLO STATO, in modo tecnicamente corretto e solo quando il Sistema produttivo ed economico ne abbia bisogno: per la realizzazione di opere pubbliche, per fare investimenti ed erogare prestiti al sistema produttivo senza interessi usurai, per bilanciare una crescita del volume dei beni prodotti, o della popolazione, monitorando costantemente i prezzi. Ovvero, seguendo l’unica vera LEGGE DELLA RARITÀ MONETARIA [da istituzionalizzare, per liberare i Popoli dalle arbitrarie rarefazioni della Moneta e dei beni reali]: poiché il PREZZO non è solo l’INDICE del VALORE DEI BENI, ma anche del PUNTO DI SATURAZIONE DEL

MERCATO, il MERCATO va considerato SATURO, sia di beni che di Moneta, solo QUANDO I PREZZI TENDONO A COINCIDERE CON I COSTI DI PRODUZIONE.

Insomma, mantenere il costante EQUILIBRIO tra SANGUE e CORPO. Sic et Simpliciter. Solo così sarà possibile restituire ad ogni Uomo la DIGNITÀ giuridica che gli compete, liberarlo dall’angoscia dell’insolvenza ineluttabile per DEBITI NON DOVUTI e consentirgli, finalmente, di vivere tempi nuovi a dimensione umana.

Fonte: Foro 753 – Sito: www.753.it – Email: Info@753.it

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