Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


domenica 27 novembre 2011

Diritto all'informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere in RAI!

Libertà di espressione sessuale


Ante scriptum

Non ho televisori e non guarda mai la televisione, se non per sbaglio quando è accesa in qualche baretto dove vado a far colazione o merenda. Però scommetto che un sacco di genete la guarda e magari non legge i nostri comunicati e post sui vari blog. Per cui -un po' a malincuore- mi vedo costretto a diramare il comunicato di Alba Montori in cui si chiede alla rai di fare maggiore informazione su alcuni temi sessualmente "scottanti", che vengono solitamente ignorati. Paolo D'Arpini

..........

Chiedi con noi all'Autorità Garante delle Comunicazioni, l'Agcom, che la Rai apra finalmente un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!


La RAI ignora che la società italiana comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali, tra cui le coppie omosessuali con e senza figli, e che esse sono attualmente prive di riconoscimento giuridico.

La RAI ignora che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono ignorate numerose proposte di legge in tal senso.

La RAI ignora la prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; ignora le malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e l'informazione sull'Aids,a trent'anni dall'inizio della pandemia, è relegata solo a spazi sporadici.

La RAI ignora che le persone transessuali e intersessuali sono particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza ed hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale.

Più che mai l'informazione del servizio pubblico è parziale, incompleta.

Infatti se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla!

Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!
Chiedi con noi all'autorità garante delle comunicazioni, l'Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!

Leggi il testo completo (pdf) della denuncia >
http://www.radicali.it/sites/default/files/denuncia-liberta-discriminazioni-sessuali.pdf

FIRMA LA DENUNCIA >
http://www.radicali.it/informerai-liberta-discriminazioni-sessuali

0 commenti:

Posta un commento