sabato 5 novembre 2011

Giuseppe Turrisi: "Strategie di programma e di operatività per il ritorno alla sovranità popolare" - Con commento di David Rorro

"Alla sorgente" - Dipinto di Franco Farina


"Chi emette denaro decide ogni cosa di una nazione, tutto il resto è inutile democrazia per i polli che ci credono", quello che ti dirò sarà rifiutato dalla tua mente e più sarà il rifiuto più mi confermerà che ciò che dico è vero, "La democrazia è un giocattolo inventato dai banchieri per far giocare, distrarre e far passare il tempo ai bambini, e mentre i bambini si esercitano a mettere in pratica la democrazia, (un giocattolo che non funzionerà mai in quanto guasto già dalla fabbrica) i banchieri ed il sistema imperocratico della finanza fanno ciò che vogliono.

Vi siete mai chiesti perchè i banchieri ed il sistema della imperocrazia finanziaria finanziano le guerre per far cadere le "presunte dittature" per poi importargli il giocattolo della democrazia? Perchè dovrebbe far paura Saddam Hussein, Gheddafi, Chavez, e non la Grecia, la Spagna, l'Italia, ecc, semplice perchè queste nazioni non usavano/usano il gioccattolino della Democrazia le altre si.

Capisco che dopo oltre sessanta anni di bombardamento culturale sulla democrazia questo pensiero sembrerà fortemente stonato, ma la realtà (purtroppo per tutti) e che la vera dittatura (subdola, silenziosa, impersonale, senza responsabili) la stiamo subendo noi, ma non lo vogliamo accettare perchè crediamo ancora nel giocattolo che ci hanno dato e continuiamo a giocare invertendo continuamente i ruoli chi era ladro prima ora sta a guardare che fa il ladro adesso e poi dopo un periodo si invertono le parti.

La Democrazia come governo dei popoli non può esistere se non si rispetta il valore dell'uomo e se non si rispetta la proprietà del valore che ogni cittadino genera con il suo lavoro (proprietà popolare della moneta). ogni altra forma di democrazia che non rispetta questo primo principio è una finta democrazia con finti propositi di uguaglianza.

In merito a cosa fa se si prende il potere si può certamente rispondere con un elenco più o meno condivisibile, ma il problema è l'organizzazione e la strategia per attuarlo. Questo sistema non è diventato cosi in un giorno o un mese, è una strategia che viene da molto lontano addirittura dal 1600 ed in l'attuazione più seria è incominciata fine anni settanta inizio ottanta. Una serie di passaggi che hanno tolto un centimetro al giorno diritti e dignità, solo per citare alcuni passaggi 1981 divisine di bankitalia dal ministero del tesoro, 1992 distrazione di massa con mani pulite e stragi di giudici per appropriarsi di bankitalia, trattato di Maastricht lo stesso anno, poi quello di Lisbona approvato a ferragosto (sempre di nascosto) ecc ecc.

Per smontare un impianto legislativo (nazionale ed internazionale tra cui il trattato come sconfitti della 2 guerra mondiale che ci induce a essere colonia americana e ci impedisce di fare tante cose.. e l'hanno chiamata liberazione invece è stata proprio una occupazione..).

Tutto questo realizza un impero di dominio gestito dalla architettura del debito, che a sua volta genera una economia del debito, una industria del debito di una nazione (banche, assicurazioni, multinazionali, liberi professionisti, borse, industria, università, notai, commercialisti, avvocati, commercio, infrastrutture, ecc).

Risolvere questo non è semplice e non si fa in un mese, salvo non capire che questo si può fare solo se si mette da parte il gioccattolino della democrazia e si impone con la forza proprio per il bene per il popolo che però è talmente rincoglionito e plagiato che se lo fai diventi subito dittatore.

Oppure c'è un strategia più lenta, ossia riprenderci un centimetro al giorno quello che ci hanno tolto. Nessuna delle due strategie, quella rapida e quella lenta è facile la prima perché passi da dittatore la seconda perché la natura umana non è costate e sopratutto è corruttibile.

Non è il programma il problema principale, anche perché sebbene in ritardo e con motivazioni diverse, tutti convergono nel ritornare alla sovranità, prima tra tutte quella monetaria, ma proprio nel metodo per raggiungere il potere per poi realizzare quello che si vuole. La blindatura è totale dai media alla magistratura ai partiti ai finanziamenti ai sindacati, ed il popolo è stato formato e plagiato ad essere pecora. Da dove cominciare?

Nazionalizzare le banche e proprietà popolare della moneta, istituzione del redito di cittadinanza, blocco dei forex, vendite allo scoperto e blocco di tutti i debiti, commissione di valutazione dei debiti reali, blocco della borsa, conversione di tutti i risparmi dei cittadini e delle imprese artigiane (escluse quelle di capitale) con la nuova moneta di stato, protezione delle frontiere e dei prodotti italiani con dogane.

Aumento in moneta di stato delle pensioni fino alla regolazione con il potere di acquisto. Campagna di formazione ed informazione istruzione con cambio dei programmi scolastici, per la vera storia che ci hanno nascosto. Imposizione come la lingua italiana dello studio della vera economia (emissione monetaria a credito) in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Campagne televisive sul risveglio delle coscienze continue per informare cosa si sta facendo. Massicci investimenti sulla ricerca in ogni settore ma con premi enormi sul profilo delle nuove energie alternative.

Piano di finanziamento per la sistemazione di tutto il territorio italiano sopratutto sotto il profilo idrogeologico, riforestazione, fiumi,fondali, ecc. Chiudere Equitalia, realizzazione di una commissione per la restituzione del mal tolto, restituzione dei beni espropriati, e recupero del patrimonio di stato svenduto. Finanziamenti per le economie locali ed infrastrutture di autonomia locale.

Riqualificazione di tutti gli enti locali con compiti i controllo del territorio, assunzione di tecnici qualificati per il controllo di tutte gli edifici sotto il profilo strutturale, antisismico impiantistico, e risparmio energetico ecc con formazione per tutto il personale pubblico anche alla cultura antropocratica.

Nazionalizzazione di tutte le infrastrutture di carattere nazionale e di interesse pubblico (comunicazione, trasporti, istruzione, sanità, ecc). Riqualificazione e conversione dei comporti industriali in industrie locali ed artigianali con neoeconomie sostenibili che valorizzino il capitale naturale. valorizzazione di ogni tipo di risorsa locale a cominciare dal turismo.

Finanziamenti alla cultura, biblioteche, teatri scuole di musica, cenacoli letterari, conservatori, concorsi scientifici e letterali, scuole d'arte.

Beh, tutto questo solo per incominciare ma come organizzarci per arrivare al potere e fare anche solo la metà se quando stanno insieme tre italiani (dico tre) riescono a non mettersi d'accordo?

Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore

Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@yahoo.it

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Commento di David Rorro:
1) non vivo su un altro pianeta... ho allenato il mio cervello a pensare e quello che tu dici non mi risulta nè nuovo, nè eclatante. Tra te e me, cambiano solo le strategie....
2) mi fà specie che nel 2011, le persone che vorrebbero fare una rivoluzione culturale, non abbiano ancora trovato il metodo di "usare le armi del proprio nemico" a proprio favore... il popolo si è abituato a sentire delle parole e quelle gli si devono dare.
3) ho chiesto l'elenco dei punti a tutti, proprio per capire come stiamo "realmente messi"... e come volevasi dimostrare (questo è un termine oraziano) non tutti abbiamo le stesse priorità, ma tutti convergiamo su alcuni punti essenziali ... quindi dobbiamo solo "capire" come agire.
Citazione di Giuseppe: "Nessuna delle due strategie, quella rapida e quella lenta è facile la prima perché passi da dittatore la seconda perché la natura umana non è costate e sopratutto è corruttibile. Non è il programma il problema principale, anche perché sebbene in ritardo e con motivazioni diverse, tutti convergono nel ritornare alla sovranità, prima tra tutte quella monetaria, ma proprio nel metodo per raggiungere il potere per poi realizzare quello che si vuole."
Se nessuna delle due va bene e se il programma non è il problema principale.... come dobbiamo muoverci? .... Dai una terza via. Io so benisssssimo che prima di fare tutto, bisogna "arrivare a governare", ma come ci vuoi arrivare? So che sembrerà una cosa da "sciocchi", ma ATTUALMENTE, l'unico modo è partecipare alle nazionali, magari presentandosi come quarto polo.
Lo so che te non accetti il termine, ma per una questione puramente strategica, usare due parole che esprimono direttamente un concetto complicato è di vitale importanza e "quarto polo" arriva come un flash!. Non calcolando che poi sarebbe la realtà dei fatti.

Quindi: trovo che l'insegnamento fine a se stesso , possa servire più in là... ora ci servirebbe più pragmatismo.

con stima, Rorro David


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Replica di Giuseppe Turrisi:

...hai una bella testa e un bel coraggio..) mi sono preso la briga di esporti più in breve che ho potuto l'elenco con una premessa.... che per me era d'obbligo..... a proposito di quarto polo (ti ho detto che se lo vuoi fare fallo) per quanto mi riguarda io non scendo in campo facendo una squadra se è tutto il campionato che mi fa schifo... la risposta è per esempio nelle assemblee popolari, ti invito a fare un elenco di qunti movimenti e neo partiti che ci sono che ultimamente vogliono salvare il mondo, tutti con un programma più o meno dettagliato (ma nessuno con una strategia)..

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