giovedì 16 novembre 2017

....ed i gesuiti lo giurano così....


Immagine correlata
Il papa nero

Ricordo che a New York ha la sua residenza il Generale dei gesuiti, che ha giurato come segue, lo rispetta e lo fa rispettare.

Tratto da "Il giuramento dei Gesuiti"

"Ti è stato insegnato a piantare insidiosamente il seme della gelosia e dell’odio fra le comunità, le province e gli stati che erano in pace ed a spingerli nel sangue, a coinvolgersi in guerre l’uno contro l’altro, a creare rivoluzioni e guerre civili in paesi che erano indipendenti e prosperi, che coltivavano l’arte della scienza e godevano della benedizione della pace. E a prendere posizione con i combattenti e per agire segretamente insieme al tuo fratello Gesuita, che potrebbe essere impegnato dall’altra parte, e ad essere apertamente in opposizione a ciò con cui tu sei connesso, in modo che infine la Chiesa ne tragga vantaggio, alle condizioni fissate nei trattati di pace, e che il fine giustifica i mezzi.
Ti è stato insegnato il tuo dovere come spia, per raccogliere tutti i fatti, le statistiche ed i dati in tuo potere da ogni fonte; ad ingraziarti la fiducia dei circoli familiari dei Protestanti e
degli eretici di ogni classe e carattere, così come quella di commercianti, banchieri, avvocati, nelle scuole e nelle università, nei parlamenti e nelle legislature, tra giudici e consigli di stato, e ad essere “ogni cosa per ogni uomo” per il bene del Papa, di cui siamo servitori fino alla morte.


E quanto scritto sopra viene attuato, appunto, sia in Occidente che in Oriente, che sembrano contrapposti (e alla luce delle persone comuni lo sono), ma dietro di loro c'è un unico artefice. Diceva Goebbels, lo stratega della comunicazione nazista (anch'egli imbevuto di gesuitismo):
"Più la dici grossa e più la ripeti, una bugia, più la gente ci crederà, perché intrinsecamente desidera il bene e non può accettare che esista una persona così malvagia da commettere quello che è stato commesso.".  Per cui tenderà a rimuovere dal conscio le atrocità già commesse o a non credere che saranno commesse se ancora non lo sono state.

(Marco Bracci)

Immagine correlata

Immagine correlata



mercoledì 15 novembre 2017

“O la Troika o la vita” - Presentazione e trailer del docufilm di Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini


 
Risultati immagini per O LA TROIKA O LA VITA- Epicentro Sud Non si uccidono così anche i paesi?


O LA TROIKA O LA VITA- Epicentro Sud
“Non si uccidono così anche i paesi?”

Il film è un atto d’accusa, del tutto fuori dal coro, nei confronti di chi ha stabilito il destino funesto dei paesi del Sud del mondo, compresi quelli del Sud Europa. Illustra gli effetti sull’area mediterranea, mediorientale e africana, della globalizzazione neoliberista, con le sue conseguenze antidemocratiche, imposta dai superpoteri del finanzcapitalismo attraverso espressioni statuali e transnazionali: Usa, UE, Nato, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea.
 
La Grecia devastata e mutilata nel corpo e nell’anima, Medioriente e Africa aggrediti e saccheggiati con strumenti militari ed economici. Paesi depredati, ridotti in miseria da rapine e manipolazioni delle multinazionali, da accordi di scambio capestro, dai crimini climatici dell’Occidente, da terrorismi e conflitti civili innescati dal neocolonialismo allo scopo di annullarne la voce e il ruolo nel contesto internazionale. Intere popolazioni, soprattutto le generazioni giovani che dovrebbero costruirne il futuro, sradicate e costrette alla migrazione per diventare nel Sud Europa alienata massa di manovra per sfruttamento e destabilizzazioni. Operazione di ingegneria geopolitica colonialista, coperta da altisonanti campagne di mistificazione nel segno di presunti diritti umani, presunta solidarietà,  presunta integrazione, ma che occultano gli obiettivi veri: un
 
a successione di nazionicidi.
 
Il t
 
erritorio nazionale abbandonato da governi inetti e corrotti a un dissesto progressivo, con conseguenze micidiali per salute e ambiente, sul quale imperversano, nella complicità di una politica totalmente prona alle lobby degli interessi particolari, nazionali e internazionali, le multinazionali dell’energia fossile, con sempre più pesanti ed accelerati effetti necrogeni su tutte le forme di vita.
 
Di ogni disastro detto naturale si scopre inesorabilmente la correità dei responsabili della cosa pubblica. Ogni terremoto è come se fosse il primo mai successo. Prevenzione ignorata, speculazione edilizia, abusiva o legale, lasciata all’arbitrio dei poteri economici, abbandono, incompetenza, disgregazione sociale, 
segnano il destino dei terremotati. 
 
Contro l’Idra pluricefala che si nutre e prospera in proporzione alle vittime che riesce a seminare, il documentario scopre con
 
sapevolezze, solidarietà vere, resistenze. Il confronto tra dominanti e dominati è aperto a qualsiasi esito. Dipende dalla conoscenza. Questo lavoro cerca di far emergere, dal mare di fake news in cui vorrebbero annegarci, elementi di conoscenza perché i dominati possano servirsene.

“O la Troika o la vita” (90’) è stato girato nei mesi scorsi in Grecia, Puglia, Adriatico, territori terremotati e Bassa Padana.  Per presentazioni pubbliche rivolgersi allo stesso indirizzo email: 
fulvio.grimaldi@gmail.com

Trailer del docufilm di Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini:

Risultati immagini per O LA TROIKA O LA VITA- Epicentro Sud Non si uccidono così anche i paesi?

martedì 14 novembre 2017

Sinistra rosso sangue - Pisa-pia …epportaccasa!


Mai sinistra fu più “sinistra”!  "il biotestamento nostro obiettivo" - Pisa-pia …epportaccasa!

L'immagine può contenere: 1 persona
Il progresso dei progressisti non ha ormai più freni inibitori. E si esprime così non solo su La Repubblica, indiscussa casa dell’intellighenzia più progredita di origini scalfariane, ma addirittura su Vanity fair, salotto di lusso della più raffinata mondanità cartacea del Paese, ove la domanda imperiosa del leader lombardo (in malcelate, inquietanti sembianze transilvane) si è levata inequivoca (malgrado la sostituzione al femminile, per probabile lapsus freudiano, della vocale finale dell’ultima parola): “facciamo qualcosa di sinistra?”.

Secondo i nuovi necrofori 2.0 della politica il “biotestamento” (notoriamente priorità assoluta, per la quale gli italiani invocano, da anni, adeguato inquadramento normativo) è esplicitamente ritenuto “indispensabile” e, dunque, “la morte - anch’essa strumentalizzabile per fini elettorali - non è più il grande mistero, ma una pratica da affidare ad “esperti” operatori specializzati in materia!”.

Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere e, soprattutto di che preoccuparsi seriamente! Il fatto è che, oggi, “il mondo sta correndo verso la rovina perché ha rifiutato Dio e perché l’uomo ha posto se stesso al centro dell’universo” …..“La civilizzazione postmoderna, che viaggia imperterrita verso il nulla, indifferente alla trascendenza ed all’attribuzione di un senso qualsiasi alla vita dell’essere umano, ha pressoché abolito non solo il culto, ma il rispetto minimo per la morte”……e la gente comune, non avendo più modo di conoscere la realtà di quello che gli sta succedendo attorno, è inconsapevolmente trascinata in una sempre più evidente e tragica deriva nichilista dei diritti umani”. (*)

E’ ben per questo che siamo arrivati a Pisapicula!

Adriano Colafrancesco
www.adriacola.altervista.com


Se non ti basta, o non ci credi, leggi qui

(*) Spunti (e libero adattamento) da Il contrordine di Blondet & Friends

domenica 12 novembre 2017

Ostia (o Roma), la colpa è sempre della Raggi? - Lotta alla mafia... la sindaca non è rimasta sola...


Risultati immagini per roma manifestazione contro la mafia

Rinnovando con tenace cadenza quotidiana l’ormai storica denigrazione del M5S, non passa giorno che i mezzi di informazione non si producano in tentativi, spesso patetici, per screditare la Raggi e la sua giunta. Pochi giorni fa il tg3 regionale dell’ora di pranzo, spesso distratto su gravi vicende capitoline, come atti di vandalismo consumati a danno delle amministrazioni municipali, deliziava i nostri corregionali con le scandalizzate lamentele, sul degrado di Roma, di una sempre più avvenente Sandra Milo, appena uscita dal gommista per la pressurizzazione delle guance.

L'11 e il 12  novembre 2017 però, non meno volgari delle “testate fisiche“ di Roberto Spada, a rinnovare la loro storica denigrazione della sindaca di Roma sono  le “testate giornalistiche” di Repubblica e Messaggero

che, sulla manifestazione di Ostia promossa da Virginia Raggi, senza vergognarsene scrivono testualmente: “Sbanda la marcia dei politici. Il rischio flop è dietro l’angolo. I residenti di Ostia non sembrano interessati”, “Marcia a rischio flop. Il gelo dei cittadini”. ”Rischia di restare sola, la sindaca Raggi” 

Adriano Colafrancesco 

giovedì 9 novembre 2017

Strade di Roma, misteri di Roma...

Poesia, pause e silenzi… solo parole nere su fogli bianchi. Idea per una performance mai realizzata

Risultati immagini per Strade di Roma, misteri di Roma...

... ricordate il mistero di Via Gradoli (che prende il nome da paesetto in provincia di Viterbo) in cui si celava il covo BR di Aldo Moro.. e nello stesso palazzo fu "pizzicato" Marrazzo con i trans...? Misteri di Roma!

Questo discorso sulle strade di Roma è molto intrigante.... Ricordo ad esempio Via Cairoli, dove fui ospite dalla sora Liliana, una vecchia affittacamere, assieme a personaggi incredibili, lì vissi avventure impensabili per uno che era ancora un ragazzo, da quelle vicende Pozzetto ne ricavò un film... interpretato dalla stessa signora Liliana che impersonava se stessa. Ma la parte più intensa e più significativa del mio vivere nelle strade di Roma fu allorché vi feci ritorno, dopo anni di assenza, in veste di cercatore spirituale professionista. Una specie di novizio santo. 


E vi parlerò un giorno degli incontri con vari "maestri" da me fatti nei primi anni ’70 in quel di Roma. In quegli anni gloriosi ero tornato a vivere a Roma in pianta stabile, la madre patria mi aveva richiamato al dovere della presenza, ed io zitto zitto me ne stavo in trincea, nella vecchia casa di uno zio da poco defunto, in Via Emanuele Filiberto 29.

Da lì imparai a conoscere bene Roma, percorrendo le sue strade giornalmente a piedi e visitando ogni possibile angolo in cui si manifestasse qualche forma di “spiritualità”, dalla vicinissima Porta Alchemica di Piazza Vittorio, alla basilica di Santa Maria Maggiore, al Museo per il Medio ed Estremo Oriente, alle grotte del Colle Oppio, ai vicoli e vicoletti, chiese e chiesuole del Borgo....

Continuerà forse un dì il racconto...

Paolo D'Arpini




Articolo collegato: 
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/04/02/noemi-longo-%E2%80%9C-anche-sul-menu-della-mc-donalds-i-sorrisi-sono-gratuiti%E2%80%9D/


mercoledì 8 novembre 2017

Dentro e fuori il Brancaccio i sinistri si fanno le pulci - Lettera di Eleonora Forenza

Eleonora Forenza a Mosca in occasione dei centanni dalla Rivoluzione russa
ELEONORA FORENZA A MOSCA IN OCCASIONE DEI CENTANNI DALLA RIVOLUZIONE RUSSA
Sin dall’inizio una assemblea chiusa, due autoproclamati garanti, ‘lista unica’ come obiettivo salvifico, ignorando differenze abissali sulla politica europea e italiana, del passato remoto, prossimo e di prospettiva. Non sono mai stata zitta sul #Brancaccio: il mio obiettivo non è una lista unica a sinistra del Pd, ma una proposta politica alternativa a Pd e socialisti europei.
Nonostante queste ‘perplessità’, ‘fedele alla linea’, ho partecipato come tant@ alla assemblea territoriale della mia città, dicendo la mia. Poi per carità, quando c’è partecipazione di compagne e compagni è sempre una cosa positiva, un momento utile per ascoltare e parlare.
Nel frattempo, la maggioranza del partito approvava (noi abbiamo presentato un testo alternativo) un documento la cui sintesi è acceleriamo col Brancaccio, trascinando il partito ancora una volta nel mitico percorso partecipato per una lista unitaria.
Ora leggo che i garanti hanno concordato un documento con Sinistra Italiana, Mdp, Civati. Hanno tenuto fuori dalla porta (ma se bussano forse possono rientrare) Prc e Altra Europa, che oggettivamente hanno partecipato al percorso sin dall’inizio.
Ora Anna Falcone e Tomaso Montanari ci ricorderanno che non sono professionisti della politica (come se fosse un titolo di merito) e che sono garanti del percorso per una lista unica. Garanti? Fare 100 assemblee e decidere in un’altra stanza? Escludere due forze politiche e invitarle a migliorare il testo? Garante per garante, aridatece Guido Viale.
Io al posto loro mi vergognerei.
Ma c’è una cosa che decisamente mi fa più male. Oggi scrivevo del cadornismo politico dei gruppi dirigenti della sinistra. Ecco, come può la segreteria del mio partito averci trascinato per mesi in una cosa così per l’ennesima volta? Aver negato ciò che era evidente, che SI e Mdp stavano usando il Brancaccio per un’operazione di altro segno?
Ancora mi risuonano nelle orecchie le parole ‘Tomaso è d’accordo con noi su tutto’.
Io spero abbiano un sussulto di dignità e salutino affettuosamente i garanti (dell’accordo tra SI-Mdp-Possibile).
Oppure… che il partito non resisterà ancora molto al #cadornismo dei gruppi dirigenti.
In ogni caso ci vediamo il 18 novembre 2017 a Roma. Mi iscrivo fin d’ora a parlare, se i garanti mi faranno questa gentile concessione.
Eleonora Forenza, eurodeputata del Prc/Altra Europa

P.S.  «La vita è fuori dal Brancaccio, il politicismo è lì dentro»

Risultati immagini per Brancaccio riunione sinistra
........................................

Commenti in libertà:
"Rissa tra zombie, sul palcoscenico della Nato." (Fulvio)

"Quante volte si sarà "rivoltato nella tomba" Lenin al cospetto di tanti e tali rivoluzionari?" (Federico R.)

"Come al solito reagisco troppo presto, ma forse questa rottura apre uno spiraglio insperato, contro le guerre e non solo." (M.P.)



.......................................

lunedì 6 novembre 2017

La trinacria del ciufolo... a noi ci fa una "sega" (nord)!


Risultati immagini per La Trinacria  del ciufolo

Come dici? Non capisci perché la Sega Nord, rinnegando se stessa, senza pudore, per l’ennesima volta (*), fa camarille in Trinacria con Berlusconi?

Che cosa??.... Vuoi sapere perché e a che titolo il presidente del consiglio in carica riceve e colloquia riservatamente con un personaggio inquietante della storia contemporanea come George Soros (**)?

Come??!.... Vuoi sapere pure cos’è andato a fare Matteo Renzi in America, da Obama, proprio nel bel mezzo della tenzone elettorale siciliana, anteprima di quella nazionale, in programma all’inizio dell’anno che viene?

​ 
Ma sei proprio curioso, sai!

Ti rispondo subito, comunque. Non è difficile.

Anzitutto devi tenere ben presente una cosa: tutte queste squallide vicende della politica di oggi nel nostro Paese sono il frutto di una storia che parte da molto lontano. E’ la storia degli sfracelli d’Italia (***), il più grave dei quali c’è stato nel 1978, l’anno in cui “eliminata la scomoda figura di Aldo Moro e boicottato il compromesso storico, le classi dominanti nostrane, alleate al grande capitale industriale e finanziario internazionale, partirono alla riscossa scagliando l’attacco al cuore dello stato!” (****)

Da lì è partito tutto. Da lì, dall’epoca della “strategia della tensione” che ben abbiamo conosciuto nel nostro Paese, siamo arrivati oggi a una vera e propria “guerra del terrore”.

Sì perché, devi sapere, è un circolo vizioso……come si dice! ..... un cane che si morde la coda: “Il terrorismo genera paura, e la paura mette gli sprovveduti nelle mani di quello stesso governo responsabile di aver creato il terrorismo che ha instillato la paura nella popolazione” (*****).

Come sarebbe a dire “che c’entra questo con Salvini, Gentiloni e Renzi?

Mi spiego meglio: con i ripetuti attacchi terroristici e il turbine di emozioni che ne è conseguito negli ultimi anni –- “la maggior parte dell’opinione pubblica è prigioniera di un vortice di propaganda emotiva e retorica sensazionalistica…... il torvo estremismo politico, non più mera sottocultura, si sta trasformando in una forza dominante nella nostra vita……….e, ciò detto, va compreso che l’élite occidentale non ha alcuna intenzione di vincere la “guerra del terrore” perché senza “la finta guerra del terrore” lo stato di polizia perde l’intero presupposto su cui è costruito.” (*****). E perché “è essenziale per l’élite totalitaria che esista uno stato di guerra, in quanto la consapevolezza di essere in guerra, e quindi in pericolo, fa sì che la concentrazione di tutto il potere nelle mani di una piccola casta sembri l’unica e inevitabile condizione per poter sopravvivere.” (******)

Ancora non capisci? Te lo spiego con altre parole, allora.

Salvini è l’ennesimo quaquaraquà, capace di mentire persino a se stesso, oltre che a quelli che dice di voler rappresentare, allevato in un pollaio inventato da chi è avvezzo alle pratiche del divide et impera per controllare e fottere i paesi sovrani.

Gentiloni riceve Soros, perché è un finanziere internazionale, con le mani in pasta nelle vicende di governo del mondo di oggi - comprese le immigrazioni forzate che stiamo vivendo in questi ultimi anni nel nostro Paese – il quale opera al di là e al di sopra degli interessi degli stati sovrani.

Renzi va in America semplicemente perché, prima che agli italiani, che come politico dovrebbe servire, risponde a chi ha concepito e permesso la sua ascesa politica, con lo scopo precipuo di devastare la nostra costituzione repubblicana e dunque violentare la nostra sovranità di nazione!

E tutti e tre si comportano in modo così servile e ridicolo, perché sono figli di un sistema di contraffazione della vita civile e politica autentica del nostro Paese, nell’interesse esclusivo di chi lo deve tenere sotto lo schiaffo per controllarlo, a vantaggio di un preteso nuovo ordine mondiale!

Ti è chiaro, finalmente?!

Tutte queste cose accadono, non a caso, nel bel mezzo delle farneticazioni dei kamikaze di nuova generazione che, al grido di Allahu Akbar, terrorizzano l’Europa minacciandone tradizioni e radici!

Il terrorismo di quest’epoca buia e tempestosa, a questo serve! A depistare l’opinione pubblica e a disarmare i cittadini perché abdichino al vecchio che avanza, ogni volta più puteolente e stantio che mai! L’hai visto quello che succede in Sicilia? Svegliati e non fare più domande del ciufolo!

Adriano Colafrancesco



(**) George Soros, wikipedia
(****) “la nascita del Sacro Romano Impeuro”, di Francesco Mazzuoli
(*****) “ISIS SpA”, di Daniel Estulin
(******) “1984”, di George Orwell



......................................................


Nota e commenti:


Nota elettorale: Scrive Il Corriere della Sera: “Conquista la guida della Regione Siciliana il centrodestra, ricompattato sotto le bandiere di Berlusconi, Meloni e Salvini con Nello Musumeci che subentra a Rosario Crocetta come governatore, attestato al 39,8%. Quasi cinque punti più di Giancarlo Cancelleri, arrivato secondo nonostante l’impegno di Grillo e di tutti i leader del M5S che però si rivela il primo partito nell’isola. Un successo. A tutto svantaggio di un Pd mortificato con il rettore Fabrizio Micari, penalizzato da un voto disgiunto che lo incolla a un insufficiente 18,5 per cento. Con magra soddisfazione di Claudio Fava che, pur superando di poco il 6%, con i «Cento passi» ha eroso voti al candidato del sindaco Orlando e al partito di Renzi, come speravano Bersani e D’Alema...”

IL PD italiano – Scrive Paolo Sensini: “Il PD italiano non è altro che la filiale europea del Partito Democratico degli Stati Uniti, del quale peraltro ricalca anche il nome, e il programma politico-economico degli americani è la matrice originaria di ciò che viene adottato dai loro burocrati locali. Tutti gli obiettivi del partito di Washington, che vanno dalla regolarizzazione di milioni di clandestini per crearsi una nuova base elettorale, a unioni gay, utero in affitto, repressione feroce di ogni opinione avversa al politically correct, incentivazione di nuovi tipi di "famiglia", sostegno a oltranza dei "diritti" delle minoranze, centralizzazione del potere, distruzione della classe media, eliminazione del contante, diventano automaticamente anche gli obiettivi della sezione locale di via del Nazareno. Ed è questo il motivo per cui può governare abusivamente l'Italia da oltre 6 anni....”

Commento di Giacomo Salerno: “Renzi dovrebbe essere processato come traditore del popolo. Ha volontariamente distrutto un partito e ha riesumato gli zombie della destra, che non credono ancora ai loro occhi per il regalo ricevuto. A nessuno era mai riuscita una cosa del genere. In qualsiasi Paese al mondo lo costringerebbero a rifugiarsi nelle grotte...”