venerdì 9 maggio 2014

"Storia del cane Melampo e le faine"... Ovvero: S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo….

Ante Scriptum - Fateci caso: su porcherie tipo quelle cui  stiamo assistendo, i politici non si accapigliano. Troppi scheletri in tutti (tutti!) gli armadi. Preferiscono fingere di litigare su poltrone presenti e future (vedi legge elettorale)...

"S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo…."  Il poeta era evidentemente un preveggente, un aruspice."


La magistratura ne ha beccati due: l’ex ministro berlusconiano Scajola (quello che entrava in proprietà di appartamenti faraonici, senza saperlo, a sua insaputa. Scatoloni di “acutil” urgono!), e il famigerato compagno G, quel Greganti che “che c’azzecca” Di Pietro tentò di far parlare, incassettinandolo per sei mesi. Non aveva capito nulla, il magistrato. Il miliardo di lire nella valigetta comunista erano “i risparmi di una vita”, ohibò! Non aveva capito che “mani pulite” era un’operazione messa in piedi dagli yankee, tramite l’oggi defunto PCI, per far fuori in primis Craxi, reo di aver mostrato i denti agli SUA a Sigonella.

Scajola, un duro che fu ministro degli Interni, e che sbeffeggiò Biagi, negandogli la scorta che probabilmente gli avrebbe salvato la vita, difendendolo dal solito attentato comunista, fu tra i fondatori della prima “Forza Italia”. E quello che oggi salta all’occhio è la motivazione dell’arresto: non i soliti quattrini arraffati, ma l’aiuto prestato all’amico mafioso (tale Matacena), rifugiato all’estero. Mi sembra che ci sia quasi una gara, alla corte di Berlusconi, a chi è più vicino alla mafia: dell’Utri, Scajola…. E Alfano, che fa? Che dice? Imbarazzo come vergine alla prima richiesta maschile…..

A sinistra i soliti tromboni sfiatati non hanno avuto il buon senso ed il pudore di tacere: subito i trinariciuti più smaniosi degli altri di dimostrarsi più comunisti dei comunisti, hanno berciato “Come è possibile che il Governo si appoggi a gente come quelli di Forza Italia? E’ inammissibile!..”.

Mezz’ora dopo arrivava la notizia dell’arresto del compagno G, del Greganti. Accusa: creazione di una CUPOLA di malaffare (la ‘ndrangheta non c’entra nulla?) per spartirsi gli affari multimiliardari (questa volta in euro) dell’EXPO’ di Milano. PD=Partito del Denaro (pubblico). N.B. anche esponenti dell’UDC sono coinvolti, ed un ex senatore berlusconiano, Grillo, omonimo del misirizzi Beppe. Ed anche il vetero democristiano Frigerio.

Il più  pulito  ci ha la rogna, si diceva.

Ma non stupitevi. Incazzatevi, magari, perché ne avete il diritto. Ma se vi stupite, andate sul guinness dei primati, quali i più ingenui e sprovveduti del mondo.

Non possono essere diversi, i politici che si sono appollaiati sul nostro groppone da settanta anni, non possono non essere farabutti, non possono non rubare: è la “ragione sociale” della Casta: mano rampante in campo altrui, possibilmente pubblico.

Manette grilline? E’ il limite del Movimento a Cinque Stelle. Con le manette non si risolve nulla: l’aspirina al malato terminale. Nulla.


Fabrizio Belloni

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