sabato 3 maggio 2014

"Poveri si diventa!?" - L'Italia deve esser salvata da se stessa!


 

Stiamo rischiando la povertà, anche perché: 

a) non è stato fatto un confronto serio con l'Europa per capire le cause dell'andazzo pericoloso attuale, della recessione italiana.... ; 

b) non abbiamo fatto poi la necessaria analisi sociale a causa di una mentalità molto arretrata, quella dell'improvvisazione invece del lavoro serio (causa frequente di insuccessi e opportunità perdute).

Se non lo si fa, povera Italia!  


UNA CRISI. DI PARTITO  O DI SOCIETA’ ?

Durante le crisi che si abbattono sulla società e sull’economia, un partito (il PD) entra in fibrillazione. Litigi più che discussioni, inquadrati nella difficoltà a far nascere un governo, quale risultato delle elezioni.

Il leader del maggior partito esplora l’umore di possibili alleati. Tutti i politici discutono, come al solito, saltellando da un problema sociale grave ad un’emergenza profonda. Accuse e paroloni, sulla ”necessità di cambiamento”. Le parole più sentite sono: “cooperazione, coesione, coraggio, responsabilità, equilibrio”.

Di soluzioni per problemi annosi (spesso dovuti alla cattiva gestione pubblica), di proposte concrete e realistiche, di precisazioni per chiarire uno scenario preoccupante, neanche l’ombra... Siamo in Italia, ci piace litigare sui titoli di un documento, di cui non si legge il contenuto..... In compenso di fronte a tanti scenari  o problemi, politici diversi enunciano, con faccia seria, verità diverse...

Chi non ha paraocchi riesce a notare che il problema grosso, che ostacola la formazione di un governo, è il PD per primo, ma non va trascurato che la politica sembra non funzionare più!

Se guardiamo lo stesso scenario dall’Europa, appare chiaro che:

- la crisi del PD è solo il nocciolo della crisi di tutta una politica nazionale, che è diversa dal resto dell’Europa, anzi evolve “all’italiana”. Una politica che, per non avere tutti gli strumenti necessari a gestire un Paese, procura fallimenti, buchi nell’acqua, delusioni, obiettivi mancati. E sprechi conseguenti di risorse, con incrementi di imposte e tassazioni. Le stesse cause che generano i problemi di un partito hanno anche generato la crisi del Paese....

- la crisi della politica degli ultimi decenni non è che l’occhio di quel ciclone che si chiama “problema sociale italiano”, che riguarda tutto un popolo sfortunato, finora spinto ad insuccessi da diverse cause maledette.

E durante queste tre crisi, quella di un partito, quella della politica e quella di tutto un popolo sfortunato, socialmente disastrato, di cosa discutono i media ed i cittadini? Solo di quel che succede nel PD, senza chiarire, senza cercar di capire il legame fra le 3 crisi. Diogene ha cercato il realismo sociale in Italia...... Non lo ha trovato!

Non sarà necessario fare un passo indré (i cittadini, i media non lo faranno), o salire su una montagna, perché quel popolo capisca di essere stato mal governato, mal educato, dal dopoguerra fino ad oggi? Con conseguenti  casi di suicidi, di morti (sulle autostrade, sui passaggi zebrati, sul lavoro), per disastri sociali o personali, di  perdite di lavoro, di opportunità e di speranza. 

Ulrico Reali, un espatriato 

Nessun commento:

Posta un commento