giovedì 15 maggio 2014

Nuovo Partito Comunista Italiano - Indicazioni di voto per il 25 maggio 2014




Posizioni di principio e campagne elettorali

Beppe Grillo e il M5S non è “il nuovo che avanza”. È un’esplosione nel ventre del vecchio mondo,
per noi comunisti un fortunato insperato incidente, come il pope Gapon lo fu per Lenin e i suoi compagni.

Alle elezioni europee votare e far votare per la lista M5S - Beppe Grillo

Fare una politica di principio per noi comunisti significa che in ogni avvenimento particolare il criterio principale per decidere la via da seguire è la realizzazione del preciso piano d’azione che il Partito promuove tra le masse popolari del nostro paese per fare dell’Italia un nuovo paese socialista e contribuire così alla nuova ondata della rivoluzione proletaria mondiale. Per trovare la via da seguire, bisogna in ogni caso concreto chiedersi: cosa contribuisce di più all’opera che stiamo realizzando?

Ovviamente può comportarsi così solo chi ha un preciso piano d’azione, chi persegue un obiettivo ben definito e adeguato alla gravità della situazione: instaurare il socialismo. Chi si limita a reagire all’iniziativa dei padroni e delle loro autorità, chi si limita a parare i colpi e a difendersi come meglio gli riesce, chi è alla rincorsa degli avvenimenti, chi ad ogni passo si dice “chissà come andrà a finire!”, è già fuori strada: o fa del politicantismo (cogliere qualche opportunità immediata e poi vedremo), oppure agisce a buon senso, “come si è sempre fatto”, “come fanno tutti”. Tra questi si collocano i compagni e i gruppi che si accontentano di “alimentare il conflitto”, “coordinare le lotte”, rivendicare, protestare, denunciare, proporre al vento “politiche alternative”, crearsi qualche nicchia e qualche rifugio in attesa che la crisi finisca, “esprimere la propria rabbia” e maledire il cielo e le stelle per la propria impotenza.
L’attuale corso delle cose non cade dal cielo. Sono gli uomini che fanno la loro storia.

La borghesia imperialista e il suo clero cercano di salvare posizione e privilegi nonostante la crisi generale del loro sistema. Ma non possono in nessun caso sfuggire alla crisi generale del capitalismo anche se ricorrono a manovre e crimini di ogni genere. Con ogni passo che fanno, creano le condizioni per doverne fare un altro ancora peggiore. La Comunità dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti più si agita, più accelera il triste destino verso cui sospinge l’umanità.

In definitiva la sola via di salvezza per le masse popolari è instaurare il socialismo. In Italia oggi questo vuol dire costituire il Governo di Blocco Popolare (GBP). Queste le premesse da cui è nato il nostro preciso piano d’azione.

- Per chi vede il mondo che lo circonda come un caos o un mistero, un preciso piano d’azione è un’assurdità. Ma è il mondo intero che gli sembra un’assurdità. Gianfranco Spadaccia, eroe del referendum per il divorzio contro la DC di Fanfani e il PCI di Berlinguer-Rodano nel lontano 1974 quando il movimento comunista ancora avanzava in tutto il mondo e la prima ondata della rivoluzione proletaria sembrava ancora irresistibile (allora Eugenio Scalfari, ora anche lui inginocchiato ai piedi di Papa Bergoglio e prossimo a convertirsi perfino a Matteo Renzi, con la stessa avvedutezza scriveva che presto l’Unione Sovietica avrebbe superato gli USA in tutti i campi), è ora ridotto a dire: “oggi c’è una speranza di cambiamento e si chiama Papa Francesco, che cerca di recuperare lo scisma sommerso di una parte del  mondo cattolico, riavvicinandosi alla vita reale delle persone”.

- Per i movimentisti un preciso piano d’azione è un’inaccettabile coercizione, una violenza alla spontaneità, un insulto alla loro superficialità intellettuale e morale.

- Per chi vuole farla finita con la crisi del capitalismo, per chi vuole una via d’uscita dal marasma attuale, per chi ha tratto dalla storia dell’umanità gli insegnamenti che da essa si possono ricavare, un preciso piano d’azione è invece quello che ci vuole, a condizione che sia fondato su una giusta analisi della situazione e su una strategia giusta.

Il preciso piano d’azione di noi comunisti in Italia in questa fase, da quando nel 2008 il mondo è entrato nella fase acuta e terminale della seconda crisi generale per sovrapproduzione assoluta di capitale, è mobilitare e organizzare le masse popolari e in primo luogo gli operai perché le Organizzazioni Operaie e Popolari (OO e OP) costituiscano un loro governo d’emergenza, composto dalle persone che oggi godono della loro fiducia e sono disposte a dare forma e forza di legge ai provvedimenti che caso per caso le stesse OO e OP interessate indicheranno e lo facciano ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia. Questo primo risultato darà il via a una lotta di livello superiore che sfocerà nell’instaurazione del socialismo.

La costituzione del GBP è l’univa via realistica, possibile ed efficace, per liberare l’Italia dalle catene della Banca Centrale Europea e del suo euro, della Commissione Europea, della altre istituzioni dell’UE. Con la costituzione del GBP l’Italia acquisterà una vera e piena indipendenza rispetto all’Unione Europea, rispetto alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti perché farà scattare una reazione a catena che sconvolgerà sia l’UE che la CI; le masse popolari italiane metteranno in moto un processo che libererà finalmente il nostro paese e il mondo dalla Corte Pontificia.

Per questo i membri del nostro Partito, i suoi simpatizzanti, tutti quelli che seguono l’orientamento che noi diffondiamo, un orientamento che si basa sulla svolta, conforme alla linea di sviluppo che è propria alla società borghese ma fondatrice di una nuova società, che vogliamo e dobbiamo imprimere al corso delle cose, un orientamento che quindi è condiviso da chiunque guidato dalla concezione comunista del mondo comprende la logica, la ragion d’essere dell’attuale disastroso corso delle cose,
approfittano della campagna elettorale europea per denunciare la vera origine e la vera natura dell’UE (per questo rimandiamo all’intervista che sulle elezioni europee il nostro Segretario Generale ha recentemente dato a PrismaNews)
danno l’indicazione di votare e far votare per la lista del M5S (Beppe Grillo).

Non è per quello che dice, per il programma che propone, per le denunce di buon senso che fa, per i luoghi comuni che proclama, per i pregiudizi reazionari che traboccano nei sui discorsi, che diciamo di votare Beppe Grillo e la sua lista. Noi non conosciamo le effettive intenzioni e le reali illusioni di Beppe Grillo, ma di certo sappiamo che non saranno comunque i suoi buoni propositi a cambiare la natura della Repubblica Pontificia. Grillo e il M5S non è “il nuovo che avanza” (la natura del nuovo non è casuale, non è un imprevedibile effetto di magia o di miracolo, è definito dalla natura della società che va a sostituire): Grillo e il M5S sono gli elementi di un’esplosione nel ventre del vecchio mondo che per noi comunisti è un fortunato insperato incidente, come il pope Gapon lo fu per Lenin e i suoi compagni. Di certo non è quello che dice ora Grillo che conterà dopo le elezioni europee, comunque vadano. 

È il ruolo che di fatto ha assunto già oggi il M5S che fa del successo della sua lista l’esito che più incoraggerà le masse popolari a organizzarsi, a scuotersi di dosso la cappa di rassegnazione e a rompere l’incubo d’impotenza alimentati dalla sinistra borghese e che invece getterà nel panico i vertici della RP: sapranno di non poter ricorrere a nuove elezioni né per confermare né per sostituire il governo Renzi-Berlusconi. Invece qualche deputato in più dei Verdi o della Lista Tsipras nel Parlamento Europeo non farebbe alcuna differenza nel corso delle cose: una verità questa su cui nessuno osa contraddirci.

Quindi il successo della lista del M5S (Beppe Grillo) è l’esito delle elezioni europee più favorevole alla realizzazione del nostro piano d’azione. Chi contesta la nostra indicazione di voto, non deve parlare delle malefatte o delle  maldicenze di Grillo & C: deve o contestare il nostro piano d’azione o dimostrare che è un altro l’esito delle elezioni europee più favorevole per attuarlo.

Noi sosteniamo che quanto maggiore sarà il successo della lista M5S nelle elezioni europee, tanto maggiore sarà l’incoraggiamento a mobilitarsi e organizzarsi per le masse popolari del nostro paese, tanto maggiore sarà lo sconvolgimento nei vertici della Repubblica Pontificia, tanto più i personaggi oggi già autorevoli presso le masse popolari saranno spinti a smettere di recalcitrare e divagare e ad associarsi al movimento per la costituzione del GBP.

NPCI - comunicati.npci@lists.riseup.net

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