domenica 18 maggio 2014

Rivoluzione terra terra con 14 punti chiave per uscire dalla crisi


1) La moneta proprietà (del popolo all'atto di emissione) esendebito, non la moneta debito.


2) Il ripristino della scala mobile.


3) Il ripristino dell'equo canone.


4) L'eliminazione della obsolescenza programmata industriale, truffa generatrice di devastazione ecologica e guerra per la appropriazione di risorse.

5) Il reddito di cittadinanza esteso, possibilissimo senza inconvenienti con moneta proprietà esendebito.

6) Una programmazione economica compatibile con l'impronta ecologica terrestre pro capite.

7) L'uscita immediata e incondizionata da ogni e qualsivoglia guerra.

8) Abolizione immediata del governo: il parlamento basta e avanza a fare le leggi.
In Belgio hanno vissuto benissimo senza governo per due anni: anzi, hanno vissuto meglio (il pil non calò: crebbe).

9) Il debito, essendo fraudolento, per falso in bilancio originale da omessa registrazione in attivo della moneta emessa, risultando de jure nullo va eliminato tramite lo sciopero dei debitori.

10) I trattati europei, manifestazione di tirannide m ai richiesta dai popoli, vanno immediatamente riconosciuti come nulli, e dimenticati per sempre.

11) Abolizione del concordato.

12) Abolizione della riforma Fornero e del job act.

13) La non replicabilità di un incarico politico istituzionale (qualsivoglia) dopo due turni svolti.

14) La nazionalizzazione delle banche, sottoposte per conseguenza alla direzione del controllo politico dei cittadini, in base all'ovvio principio "ciò che riguarda tutti (ad esempio: il denaro) deve essere deciso da tutti (attraverso la partecipazione politica), non da gruppi monopolisti.

Vincenzo Zamboni

Vincenzo Zamboni

.................................


Integrazione/commento di Paola Bozzini: 
"1) Moneta sovrana, esendebito. Questo è un punto focale che bisogna raggiungere assolutamente.  2) Ripristino della scala mobile indispensabile per mantenere un valore reale d'acquisto alla moneta sovrana! Diversamebnte torneremmo da capo a uno stato di crisi. Punto 3) equo canone. Anche questo è stato uno strumento utile per consentire di avere un tetto a una cifra compatibile con salari e costo della vita; 4)Sulla obsolescenza industriale programmata ci sarebbe da scrivere un trattato. E' semplicemente assurdo il modo in cui vengono costruiti, ad esempio, gli elettrodomestici! I materiali son tali per cui un apparecchio che un tempo durava 30 anni adesso dura un terzo e quando chiedi di ripararlo ti dicono che ti conviene comperarne uno nuovo! Da qui a caduta una sfilza di altre inquinantissime assurdità che gravano sui cittadini con costi esorbitanti anche in materia di salute. Senza contare il danno a livello di risorse primarie. La terra è un UNICUM, una volta esaurite le scorte che contiene in sé, la FESTA E' FINITA, per tutti! Quindi mi appello a quanti da anni parlano di mettere i "motori produttivi" a un basso regime di giri e a pensare a una "decrescita" (consumistica) ragionata e ragionevole. 5) Il reddito di cittadinanza esiste ovunque anche in altri Paesi europei, ma i politici italiani sono troppo AFFAMATI per prendere in considerazione questa ipotesi (così come il taglio delle assurde pensioni d'oro o delle retribuzioni allucinanti ai dirigenti tipo Moretti). Il reddito di cittadinanza è solo questione di VOLONTA' POLITICA. E questo governo scellerato non ne vuole sapere.
6) Mi rifaccio a quanto espresso in merito all'obsolescenza industriale. E' assolutamente possibile, non solo, ma è INDISPENSABILE giungere a una programmazione economico/produttiva compatibile con le reali risorse terrestri e non solo. Occorre programmarla in modo che i "residui/rifiuti "siano smaltibili in modo ecologico se non vogliamo ritrovarci a vivere in una immensa pattumiera!"


Nessun commento:

Posta un commento