giovedì 5 dicembre 2013

Elezioni fasulle - Per otto anni abbiamo votato con una legge elettorale non valida


    


La legge elettorale che è stata sinora in vigore per il Parlamento italiano è robaccia firmata da autori molto noti. Ma quella legge elettorale è, pur sempre, robaccia anticostituzionale; robaccia che, per ben 8 anni, ha regolato la vita presente e futura di 60 milioni di italiani nei massimi sistemi istituzionali. Chiamati a svolgere la (abusiva) funzione notarile, per ben 3 volte, la stragrande maggioranza di quei 50 milioni di elettori italiani hanno risposto silenziosamente e positivamente alle chiamate elettorali. Compreso le decine di migliaia di elettori di professione Magistrati (dei vari generi); le centinaia e centinaia di migliaia di elettori di professione alti funzionari dello Stato; la massa degli intellettuali sulle materie giuridiche; la marea di ex appartenenti a queste citate categorie; ecc..

Non solo.

La prima volta (elezioni del 2006) - e per moltissimi mesi - il principale candidato sconfitto elettoralmente tsunamizzò il pianeta strillando ai quattro venti che l’esito elettorale italiano era truffaldino; mai rappresentò la cattiva qualità della robaccia che dettava le regole delle elezioni politiche italiane.
Finalmente è arrivato lo strattone di alcuni avvocati che ha svegliato alcune scimmiette. Quest’ultime, ieri sera, hanno confermato che la robaccia elettorale politica italiana deve scomparire.

Ora, tutti, proprio tutti tutti tutti, sostengono che occorre sostituire quella robaccia. Il *padrino* sostiene che *io l'ho detto il giorno dopo, loro c'hanno messo 8 anni*.
Mi domando: *In assenza di qualcuno che bussasse a qualche portone, dopo i fatidici 99 anni, quella robaccia sarebbe stata gettata nei cassonetti oppure - come è per tante leggi del codice Zanardelli – sarebbe rimasta in piena attività per altri 99 e 99 e 99 anni?*

P.S. Si continua ad usare la parola *Democrazia* anche se splende il sole sulla sua scomparsa (dalle elezioni politiche italiane). Continuano ad autodefinirsi *democratici* tutti tutti tutti, ma proprio tutti i soggetti che – da 8 anni - occupano le sedie dei Palazzi, anche quelli più prestigiosi. Sembra che quella occupazione non sia stridente con certi importanti Valori (es. la Dignità della persona) e che, pertanto, continueranno ad esercitare la professione *politica*. Come reagiranno i 50 milioni di elettori? Confermeranno il loro sostegno agli *uscenti* così come hanno fatto recentemente con tutti i ri-candidati coinvolti negli scandali regionali?



Vito De Russis

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