lunedì 5 agosto 2013

Roma - "Circa il 15% degli abitanti di Roma non scende più in strada per paura.."


La e mail sul "Pdc al parcheggio privato in deroga alla salvaguardia del Parco dell’Appia Antica" è un ennesimo grido del Laboratorio Carteinregola.

Nel gennaio del 1915 un terremoto provocò moltissimi danni nel Fucino (Avezzano).

Venne istituita una tassa: non so se, alle soglie dei 100 anni, è ancora viva.

I poteri speciali al Sindaco di Roma, tecnicamente  "Commissario delegato alla emergenza da traffico e da mobilità", vennero concessi  (e reiterati) per la presenza, a Roma, di un drammatico problema di traffico che ha un elevato costo sociale annuo: oltre 2.000 milioni di euro (morti, feriti, incidenti, inquinamenti, violenza, illegalità diffusa, ecc.).

Il 22 dicembre 2004, nella conferenza stampa di fine anno, il sindaco di Roma (dal 2001) Veltroni colse l'occasione per rilanciare, ancora una volta, la sua richiesta al governo Berlusconi dei poteri speciali che "godono i sindaci di Milano,Venezia, Catania e Palermo". Giacchè è un "godimento", 5 mesi dopo (Roma, 5 giugno 2005), nel saluto ai congressisti convenuti  a Roma da tutto il mondo per il loro 56° Congresso Mondiale dell'UITP (5 - 9 giugno), rinnova con forza tale sua richiesta sottolineando che il male di Roma si chiama "mobilità, traffico" (e, secondo lui, solo il Commissario lo può curà. (Quel Congresso si svolse all'ex Fiera di Roma, via C. Colombo; all'uscita, per la loro "mobilità", avevano da "scegliere" tra i (famelici e felici) taxinari ed il bus 714 (rinforzato un poco, perchè l'organizzazione del Congresso l'aveva l'ATAC). Che figuraccia!) Con il suo Veltroni II, il 6.8.2006, ottiene il "commissariato" dall'appena insediato governo Prodi. 

Il "Commissario" deve agire con urgenza per normalizzare il suo territorio nel minor tempo possibile. Ma, giacchè è ritenuto un "godimento", cercano di farlo durare quanto più è possibile. Di questo passo sarà superato il centenario: peggio della citata tassa terremotati 1915. Da poche ore è terminata la "Notte dei Fori", ovvero la storica liberazione dal traffico privato di metri 300 (trecento) della via dei Fori Imperiali . Non dimentichiamo che Roma ha altri 9.999.700 metri circa nelle condizioni di perenne e consolidata illegalità. 

Illegalità che diventa cultura; davanti allo sporadico "richiamo" del reo, questi si ritiene in dovere di rivendicare il "diritto alla disuguaglianza" ("Lei non sa chi sono io" / "Ho 10 milioni di voti" / "Pretendo la grazia o si vota" / i beneficiati di quel reo agiscono come i coreani del nord / ecc.). Non solo. Roma ha oltre 320.000 metri riservati alle oltre 8.000 fermate dei bus pubblici perennemente occupati illegalmente dai veicoli privati. A 300 metri all'anno liberati, quanti anni ci vorranno per vedere rispettare la legge che vieta la sosta sull'area di quelle fermate?

E' difficile mantenere accesa la speranza.

Circa il 15% degli abitanti di Roma non scende più in strada per paura.

Ma, il NYT non lo sa.

E noi siamo molto più felici (per l'ignoranza del NYT).
Vito De Russis - v.derussis@teletu.it





In merito all'oggetto:
 Scarica il Permesso di Costruire ss nome di maria 17768164-doc20130802085743 
*Vai all'articolo del Laboratorio Carteinregola sull’argomento del  29 gennaio 2013:  https://sostasostenibile.wordpress.com/2013/01/29/traffico-e-mobilita-alemanno-non-ha-piu-i-superpoteri/

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