venerdì 23 agosto 2013

L’UNIVERSO - IL PASSATO CHE IMMAGINIAMO O LA REALTA’ PRESENTE CHE VIVIAMO

Collage di Vincenzo Toccaceli


L’universo ha miliardi di anni e molto prima di Adamo ed Eva, è stato popolato da esseri che il tempo ha tramutato in polvere o granelli di sabbia, altri compattati in Montagne ed altri ancora in Rocce pietrificate, e con la loro pipì si sono formati gli Oceani.

Per quello che conosciamo fra realtà scientifiche e Filosofie o quelle inventate in epoche remote appartenenti esclusivamente al nostro Pianeta, graziati dai vari prodotti della Natura per il nostro sostentamento, unitamente ai fatti descritti dai grandi pensatori: Mitologie surreali, Astrattismo, Filosofie varie, o le imposizioni dei maghi del profitto improntati sul Potere e la Speculazione, siamo arrivati al terzo millennio, trascinando per milioni di anni le stesse abitudini truffaldine incarnate nell’essere umano sin dalle origini, per vivere al di sopra degli altri.
Il Pianeta terra con i suoi tradizionali problemi di: Religioni, Potere, Guerre, Armamenti, Schiavitù Economica e Alimentare, tutti stipati sotto all’ombrello globale del Capitalismo, il quale a parere di alcuni personaggi terrificati dalla attuale Crisi Nazionale e da  possibili peggioramenti futuri, intravedono:

LA CRISI TERMINALE DEL CAPITALISMO ?
      UN MONDO SENZA CAPITALI?
           O MEGLIO UN MONDO GOVERNATO DA SAGGI?

Il Capitalismo che in altri termini potrebbe essere definito il Dio denaro, l’unico mezzo attualmente obbligato che movimenta il lavoro e lo sviluppo planetario, sostenendo il progresso tecnologico e il consumismo, cavalli trainanti nel mondo intero in tutti i tempi.

Alcuni uomini spinti da allarmanti  preoccupazioni di comportamento di meloni umani ammaccati, i quali offendono l’umanità con fatti privi di buon senso:- In Egitto -  Squinzi Sindacale del magna tu che magno anch’io" - Il Colonnello

Senza saperlo, i sette miliardi di esseri umani tutti sparpagliati dalla confusione Politica e Mediatica planetaria, centrata sugli interessi speculativi delle Banche e delle Borse, sono i veri detentori del Capitale Mondiale disponibile. Serve una presa di coscienza.

Leonardo Boffo autore di una recensione sulla fine del Capitalismo, apparsa su Cambia il Mondo del 20 Agosto 2013, immaginando che sia rivolta esclusivamente sul fallimento del Capitalismo Italiano, le cui ragioni si fondano su un insieme di cause fra le quali una Politica malsana di azzeramento del Capitale, ben condita dalla corruzione e dalle speculazioni organizzate del sistema Italia, con le Industrie di Stato formate da Monopoli fallimentari, Amministrati da Politici e Sindacati mantenuti a vita, molto attenti ai propri interessi, indifferenti alla distruzione  dell’Industria Privata Italiana e dell’intero Paese.

Un gioco Politico infernale che oltre allo svuotamento del barattolo di marmellata e lo svuotamento del pentolone Economico Finanziario Nazionale, hanno creato anche Due mila miliardi e 80 milioni di Euro di debito pubblico tutto in salita, che tradotto in lire risultano cifre spropositate di trilioni, paragonabili alla distanza fra le terra e il sole, ma non è tutto, se a questa cifra che ci appare già colossale, aggiungiamo i debiti dell’Industria, dei Comuni, delle Regioni, delle Provincie e delle famiglie, possiamo dire alla Germania e alla Francia nostri creditori, di portarsi via lo stivale intero e noi Italiani ci trasferiamo in Africa equatoriale dove sicuramente troveremo un posto al sole senza Partiti Politici, per abbronzarci tutto l’anno senza faticare, invece di mantenere una tribù di incapaci posti al comando del Paese.

Le ragioni che allontanano il Capitalismo dall’Italia sono infinite, e ciascuno le vede dal proprio angolo sociale secondo i propri interessi,ma nessuno osa sottoporre soluzioni convincenti, incluso una azione militare tipica dell’Egitto, per correggere Politica e Giustizia ormai a briglie sciolte verso la catastrofe finale del Paese, mentre dall’alto della Piramide sgangherata, continuano a prosciugare le ultime risorse Nazionali.

Marx, Engels e tanti altri maestri d’altri tempi nominati da Leonardo Boffo nella sua recensione, i quali hanno trattato l’argomento del Lavoro e dello Sviluppo, con calcoli che allora si ritenevano di vitale importanza per il futuro dell’umanità, mentre oggi sono del tutto impraticabili, poiché non tenevano conto del rischio d’impresa, delle tasse voluttuarie, della corruzione Politica e degli imprevisti, in un mondo dove il pensiero di oggi non è più valido domani, e per questa ragione i grandi sostenitori della dottrina Comunista, si sono convertiti al Capitalismo, unico mezzo di sviluppo e sostentamento mondiale.

Il problema Economico Produttivo Italiano è unico nel suo genere, rappresentato da una Kasta arrogante che spela liberamente 60 milioni di polli tutti impauriti e divisi, già entrati nella storia degli indifesi contro gli incapaci, agevolati dalla censura e dalle virtù mediatiche di schiribacchini senza patria, con ciofeche inaudite create per diffondere lo scompiglio e la disinformazione, attribuendo le colpe alla Crisi Internazionale, all’evasione Fiscale, all’Euro, alla Globalizzazione, ecc., mentre le colpe inconfutabili sono i costi della nostra Politica, della nostra Corruzione e delle nostre speculazioni Istituzionalizzate, create da scimmie arrampicatrici che Governano il sistema Italia, in armonia fra Stato, Regioni, Province, Comuni, Pensioni d’oro, sprechi a go go, tutti collegati con Associazioni Mafiose di supporto esterno, per racimolare entrate addizionali al sistema Tributario Nazionale, già fuori da ogni considerazione programmata per la ripresa, fortemente in contrasto con qualsiasi volontà di iniziativa imprenditoriale.

Eppure non mancano le esperienze nella lunga storia della Politica del nostro Paese, unita alle esperienze più aggiornate dove tutte le Industrie di Stato che hanno monopolizzato i mercati per vari decenni, sono tutte fallimentari. Vedere per credere, controllando i Bilanci e i debiti pregressi dei vari Monopoli Statali e poi ci incontriamo al bar con un fiasco di vino per discutere di pallone, di escort e di Miss Italia.

A livello popolare si riscontra un gran parlare formalizzato esclusivamente sulla critica priva di ragionamento, ma a conti fatti a me pare che il problema é tutto impostato su una questione di coscienza e soprattutto di disinformazione tipicamente Cristiana nel credere a scatola chiusa, mentre sarebbe più giusto nel riconoscere a Cesare le sue giuste spettanze e alla Comunità ciò che appartiene al lavoro della Comunità, esautorando un Parlamento ed un Senato che non seguono gli interessi capillari della Nazione.

Invece di portare I soldi in Banca per arricchire i grandi speculatori Finanziari, o perderli in giochi di Borsa, dove inizialmente tutti ridono mentre prima o poi ci lasciano le penne, (dal 2007 ad oggi la Borsa Italiana ha perso oltre 15 mila miliardi di Euro, con il penultimo posto nella graduatoria mondiale dopo Cipro). Investite i vostri soldi sul lavoro, come fanno i Cinesi, in modo che il domani dei vostri figli e nipoti abbiano un ricordo migliore dei progenitori.

Anthony Ceresa.

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