mercoledì 30 gennaio 2013

Vigilanza democratica: "L'anonimato è la condizione per l'impunità e ..."


L’anonimato è la condizione dell’impunità e l’impunità è l’anticamera dell’arbitrio



Federico Aldrovandi: in carcere tre dei quattro poliziotti condannati per l’omicidio
La decisione del tribunale di Sorveglianza di Bologna è "un segnale di civiltà". E' la prima commossa reazione di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi. "Ora spero che li licenzino dalla polizia. Questo paese non li merita"

Lino Aldrovandi: "Penso che i giudici abbiano valutato attentamente tutta la vicenda e che abbiamo letto tutte le parole utilizzate da loro colleghi nei vari processi in questi sette anni - aggiunge Lino Aldrovandi -: sul mancato pentimento sono assolutamente d'accordo perché nessuno ha mai rivolto parole di vicinanza a noi come famiglia o per Federico. I giudici hanno adottato una decisione estrema, bocciando i servizi socialmente utili: posso dire che avevo fiducia nei giudici, nelle istituzioni, non avevo personalmente dei dubbi. Credo che sopra a tutto abbiano valutato le grida di aiuto, inascoltate, di Federico di quella lontana mattina di sette anni fa. Dopo questa decisione ora non resta cha attendere e sperare nell'ultima che dovrà venire dalle commissioni disciplinari delle varie questure: mi aspetto il licenziamento, come del resto è stato chiesto da uno dei sindacato di polizia, il Silp-Cgil che ci è sempre stato vicino".[leggi l'articolo]
 
Cosa alimenta la sfiducia e l’odio verso la polizia?
Non certo a nostro parere sentente come quella del tribunale di Sorveglianza di Bologna, quanto comunicati come quello emesso dal COISP alla notizia della condanna al carcere di questi poliziotti che ricordiamo hanno massacrato e ucciso un ragazzo inerme
 
 
La Spagna tortura, no all'estradizione di Lander Fernandez
Proseguono le iniziative di protesta e denuncia contro la persecuzione spagnola di Lander Fernandez e di tutti i prigionieri politici baschi. Ieri sera blitz all'inaugurazione della mostra su Rodin alla Reale Accademia di Spagna di Roma. Ieri sera un gruppo di attivisti del Comitato un Caso Basco a Roma ha contestato l'inaugurazione della mostra di Auguste Rodin presso la Reale Accademia di Spagna a Roma, per denunciare la violazione dei diritti umani in Spagna, in particolare per quello che riguarda i detenuti politici baschi, e chiedere che Lander Fernandez, attivista basco detenuto agli arresti domiciliari da ormai sette mesi a Roma, non venga estradato in Spagna dove rischia una persecuzione giudiziaria e di essere torturato.

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