venerdì 11 gennaio 2013

Pensierini pre-elettorali - Un po' cogitamenti, un po' lamenti...


Candidati al senato


  • Raccolta firme per le elezioni. Tempo e spesa e fatica inutili. Basterebbe alzare un poco lo sbarramento. Unica controindicazione: schede grandi come tovaglie per le masturbazioni mentali di tanti “Monsieur Travet” che si credono politici sopraffini. Pazienza, godranno le tipografie.

  • Una volta c’era il Colosseo con spettacoli cruenti e veri. Romani di una volta! Oggi ci sono le lotte a coltello per un posto, preferibilmente “buono”, nella lista elettorale. Roba che i gladiatori sembrano scolaretti che giocano a “bandiera”.

  • Non rivedremo più la Minetti.  In compenso non rivedremo più neppure la Livia Turco. Ci rimane però la Rosi Bindi!.....

  • Lo spred è passato di moda. “Ha ballato una sola estate”.

  • Non si sentono più i verdi. I partiti ci hanno messo vent’anni, ma poi hanno capito e si sono rifatti una verginità ambientalista: chirurgia plastica di stampo partitico. Fasulla e di facciata, a giudicare da alluvioni, incendi, esondazioni, rifiuti, inquinamenti vari……

  • Arriva il redditometro. Inversione dell’onere di prova: ora devi essere tu a dimostrare che NON sei evasore. Consiglio: preparate accanto alla vostra porta di casa, nell’ordine, una mazza da baseball, un piccone, una balestra, una colt a sei colpi, una mitra da assalto ed un cannoncino a quattro canne antiaereo da venti millimetri. Da usarsi secondo chi viene a rompere. (N.d.R. a dire il vero, il cannoncino sopraccitato, secondo la convenzione di Ginevra, non potrebbe essere usato contro gli umani, ma solo contro gli aerei. Non fateci caso: quelli di equitalia mica sono umani).

  • Problemi araldici al Quirinale. Quale è il simbolo dell’Italia? La testa di Minerva sulla ruota dentata? Un casco di banane? La foto della Concordia naufragata?

  • Mario Draghi ha firmato la sua prima banconota-euro-monopoli: nuovi cinque euro. “Anticontraffazione” pontificano. Per me a Napoli circolano già quelli falsi, in anticipo sull’uscita ufficiale.

  • Maroni vuol diventare Governatore della Lombardia. Dopo Formigoni. Credetemi, da Lombardo sono molto in imbarazzo e pieno di vergogna. I Lombardi veri non sono così! Credetemi, credetemi!.......

  • La campagna elettorale procede secondo copione. Squallido, falso, inutile soprattutto. La casta sta promettendo di tutto e di più. Cercano di toccare le corde più sensibili della pubblica opinione per accaparrarsi il voto degli stolti. Ennesima dimostrazione che la democrazia è il male assoluto. Fingono pure di far baruffa, ed in questo sono davvero bravi. Ma se guardate bene, con occhi disincantati, vi accorgerete che hanno riesumato “la commedia dell’arte”, quella ove il copione non esisteva e gli attori recitavano a braccio, conoscendo battute, situazioni, gesti. NESSUNO DELLA CASTA CHE AFFRONTA IL CUORE DEL PROBLEMA: LA SOVRANITA’, A PARTIRE DA QUELLA MONETARIA, PER POI, A SEGUIRE, QUELLA POLITICA, QUELLA ECONOMICA, QUELLA MILITARE…….

  • Non se ne può più di sentire notizie di violenza sulle donne. Ma in fondo è colpa loro: non perché si vestono in modo attraente, ma perché non tengono in borsetta oggetti atti alla difesa. Pistole e spray urticanti sono di facile uso. Ricordandosi che “è meglio un brutto processo che un bel funerale”. 

  • Uno dei tanti “esperti” in economia ha decretato:”La prima ad uscire dall’Euro sarà la Grecia, seguita a breve dalla Spagna” . E come si esce dalla crisi dell’Europa? Risposta glaciale, affilata come una spada: “Con una guerra”. Per una volta sono quasi d’accordo col solito esperto.

E per oggi mi fermo.

Fabrizio Belloni

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