lunedì 4 giugno 2012

C'era una volta l'Italia... smantellamento di uno stato in nome dello sciacallaggio



L’ITALIA NON C’E’ PIU’ – SOSTITUITA DALLA REPUBBLICA DEGLI SCIACALLI.

Sembrano parole grosse che rasentano l’accusa di vilipendio verso il Capo dello Stato, non curante della realtà del Paese e di tutta la struttura Politica del sistema Italia, che ha ridotto la Nazione alla situazione attuale.

I più sofferenti sono le famiglie e i giovani colpiti da Enti e Organizzazioni senza scrupoli, che operano in assoluta libertà in un Paese abbandonato al suo destino.
E’ necessario che lo Stato intervenga in maniera sollecita e pesante contro gli illeciti ormai divenuti una tradizione di comportamento nei vari settori del pubblico servizio.

Il Paese della Cultura e dell’Arte, divenuto il Paese della izza e delle mignotte per necessità, e adesso il Paese degli Sciacalli, i quali per diversi decenni hanno regnato con il grado di avvoltoi dalla bocca grande, portando via persino il futuro ai giovani e la pensione agli anziani, per rifocillare i Partiti Politici, incluso quelli della Chiesa, che operano sotto false sembianze, Comunione e Liberazione - Democrazia Cristiana - Unione Democratici Cristiani - ecc.

L’eco della scontentezza generale dei Cittadini Italiani, rimbalza dalla totalità della platea Nazionale e si estende verso il cielo, con disprezzo verso il Potere Politico e Spirituale, dal crepuscolo mattutino l’alba, a quello serale il tramonto, e poi il silenzio della notte, il sonno disturbato dagli eventi che mirano falsamente a salvare il Paese, con il protrarsi degli episodi di malaffare, i quali accrescono il Prodotto Interno Lordo. La nuova Politica Economica Italiana fondata sullo Sciacallaggio.

I miliardi che sprecate Egregi Onorevoli, potrebbero creare centinaia di migliaia di posti di lavoro e riportare il Paese ad un livello di serenità nelle famiglie e fra i giovani, ma il fatto che frena tanta gente di collaborare, é provocato dal dispiacere di dover pagare le tasse per mantenere una tribù di fannulloni che ostacolano lo sviluppo del Paese.

I tre episodi riportati qui di seguito sono veri, e ci ricordano che in questo Paese chiunque abbia il Potere, può fare quello che gli pare e piace, con l’avvallo delle varie Amministrazioni di Governo e dei sostenitori, dove ognuno raccoglie la parte spettante di interessi diretti o indiretti, intascandosi pure l’IVA sui furti e sui meriti dei movimenti che accrescono il Prodotto Interno Lordo (PIL).

Fra i tanti racconti che disonorano il nostro Paese, mi permetto di descrivere soltanto tre esempi, dove onorabili famiglie vengono derubate dalle Organizzazioni del malaffare, con la piena approvazione dello Stato Padrone, dove poi dietro le quinte si divideranno il maltolto estirpato illegalmente alla cittadinanza, in aggiunta alle tasse regolari.

Più volte nel passato, prima di arrivare alla situazione attuale, avevo suggerito al Governo, la costituzione di un Ente che si occupasse delle ingiustizie create dalle Istituzioni ed Organizzazioni gestite dai nemici della Patria, ma la cosa apparentemente non è piaciuta perché non ho mai ricevuto risposta.
Pare invece che il mondo esterno, la Natura e tutti gli Dei dell’Olimpo stiano intervenendo in modo pesante per bilanciare la Giustizia con i reati impuniti sempre a danno dei più deboli. Il prossimo terremoto, ne sono certo, colpirà il Lazio e parte della Campania, per eliminare una delle tante fabbriche del male.

La Nazione recede in modo gravoso giornalmente, e se il Governo non risolve i tanti problemi manovrati dai Sciacalli della Patria, intervenendo in modo sollecito sulla Giustizia, gli infiniti tentativi per una ripresa dello Stato, risulteranno tutti vani.



PRIMO EPISODIO:

Dal 1972 al 1992 tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale denominata Fondi GESCAL che permetteva allo Stato Padrone di raccogliere miliardi con la scusante di fabbricare case per i bisognosi.

Fu creato un Ente denominato IACP, al quale furono devoluti una parte di questi soldi raccolti ed iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato per far fronte ai pizzi destinati alla Politica.
In quanto al resto dei soldi, badate bene si trattava di miliardi, dei quali non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo sono nati molti Politici ricconi.

Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali hanno Governato il Paese per tanti anni, sempre protetti da un sipario Politico e Giuridico impenetrabile, dal quale ha inizio il debito pubblico in modo crescente.
Terminate le costruzioni, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari.

Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, benché le varie proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde.
Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti.

Nel 2001 lo IACP venne sostituito dall’ALER, il quale con la forza si impadronisce delle case già pagate oltre dieci volte il valore iniziale di mercato, rubando i soldi versati dai lavoratori per oltre venti anni, compreso le case.
L’ALER come dipendenza della Regione Lombardia, Amministrata da Comunione e Liberazione con lo zampino della Chiesa, minacciano di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno alle pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio del Comune, dei Sindacati a libro paga e dai Partiti Politici.

Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale, come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano, il quale logora l’immagine del Paese nel mondo, ed oggi giustamente la Nazione paga le conseguenze con la recessione che rivendica le ingiustizie di diversi anni di Sciacallaggio Politico.


SECONDO EPISODIO:

Una famiglia rifornita di Energia Elettrica dall’ENEL, con regolare Contratto per l’appartamento. La descrizione è impostata sul singolo ma riflette una politica generalizzata.

Dopo tanti anni di fedele collaborazione, improvvisamente gioco forza, il Contratto della fornitura elettrica viene ceduto dall’Enel alla Società A2A senza preavviso.
La corrente elettrica è un bene essenziale e la famiglia continua il contratto di fornitura con la nuova compagnia A2A.

Mese dopo mese le bollette non sono più le stesse, al punto da creare gravi frizioni con la nuova Compagnia A2A. Far pagare alla clientela la cattiva gestione di Organizzazioni deficitarie.

Più tardi si viene a sapere che dietro al passaggio forzato dall’Enel alla A2A c’è la prospettiva di vendita della Società ai Francesi.

Il trucco è ormai conosciuto, in sostanza la Società A2A per dimostrare ai Francesi un esiguo numero di clienti, magari ritoccando persino i bilanci per mostrare un proficuo affare, e il pesce abbocca.

Nel frattempo la A2A aveva sostituito tutti i Contattori con nuovi Strumenti Elettronici con controllo a distanza, per dimostrare meriti tecnologici avanzati, capaci di letture differenziate fra orari diurni, serali e notturni che avrebbero ridotto i costi dei consumi, ma in verità continuarono con la lettura unificata a costi maggiorati sui contattori precedenti.

I vari ricorsi e segnalazioni alla Società A2A sui consumi gonfiati, non produssero alcun cambiamento, e per avere l’Energia alle loro condizioni bisognava pagare, pena il distacco. Dall’altra parte un eventuale ricorso in Giudizio è penalizzato dal sistema che scoraggia qualsiasi azione contro lo Sciacallaggio, dovuto ai costi di rappresentanza legali. (I costi degli Avvocati).


TERZO EPISODIO.

Un brutto giorno la pubblicità occulta offre una soluzione che apparentemente risultava interessante.
La proposta di cambiare Fornitore e passare dalla A2A alla Società EDISON di Milano la quale offriva condizioni apparentemente più favorevoli. Non preoccupatevi, vi consideriamo amici e facciamo tutto noi.

Fu completata la documentazione necessaria e la partenza fu subito ostacolata dalla incapacità della Edison di assicurarsi della lettura di partenza del Contattore, creando un primo grande ostacolo che si trascinò per diversi mesi.
Arrivarono le prime bollette con cifre accettabili per il fatto che nel frattempo si era ridotto il numero dei componenti in famiglia e quindi anche i consumi.

A distanza di sei mesi arriva una sberla improvvisa, la Edison emette una bolletta da 500 Euro per consumi in aggiunta alle normali bollette pagate con scadenze bimensili.

Non c’è la certezza, ma con i nuovi contattori elettronici, la Compagnia fornitrice può manovrare i consumi a distanza a piacere.

E’ questo è esattamente quello che è accaduto.
Immaginate di trovarvi di fronte ad un caso dove due persone anziane con una pensione minima, vengono improvvisamente colpite da una fucilata, oppure da una bolletta da 500 Euro.

La cosa fu subito riportata alla Direzione Amministrativa Edison come un fatto anomalo ed impossibile. Seguirono diversi Fax e telefonate che apparentemente chiarirono l’equivoco causato dalla Edison.
Nel frattempo fu fatto ricorso al Garante il quale per l’occasione emette un regolamento che obbliga le Compagnie a fatturare i consumi reali per non sorprendere la clientela con cifre impossibili da onorare. Il Garante non entra nel merito del problema ma li gira intorno.

Il trucco di emettere le bollette a consuntivo, con cifre create o inventate giostrando i consumi, manovrando il contattore a distanza, per far scattare le tariffe nella scala superiore di addebito.

Da questo fatto pareva che la Edison avesse capito l’errore commesso, e decise di annullare la bolletta richiesta da 500 Euro.
Passarono due anni e non si sa come ne perché la Edison ritorna sui suoi passi e decide di riaprire il caso, chiedendo il pagamento della super bolletta arretrata.

A scopo intimidatorio decidono improvvisamente di ridurre la quantità di corrente ad un quarto, in modo che nel corso della giornata più volte saltava la corrente in casa e dal terzo piano bisognava andare in cabina a livello stradale per reimpostare l’interruttore del Contattore.
Il fatto fu riportato prima alla Edison e poi all’emergenza guasti che a nostra sorpresa era la medesima A2A.

Da ricerche eseguite dalla A2A, i tecnici si accorsero che il Contattore era difettoso, mal funzionante e in data 17 Maggio 2012 decisero di sostituirlo.
La famiglia in questione aveva sempre denunciato una eccessiva bollettazione non conforme ai consumi reali effettuati da due persone anziane.

Sicuramente il Contattore era difettoso sin dall’inizio del suo montaggio, ed è andato peggiorando nel corso dei tre anni.

Sarà un caso unico o generico, ma il fatto sta che le due persone anziane sono state fregate per oltre tre anni con bollette gonfiate, ed alla fine anche la fucilata da 500 Euro.

Le bollette antecedenti al passaggio dall’Enel alla A2A furono sempre regolari e la famiglia in oggetto, non ha mai avuto ragione di dubitare sulla corretta bollettazione dell’ENEL.

Da ricerche si viene a scoprire che la Società A2A e la Edison sono state entrambi vendute ai Francesi e si passavano i clienti a vicenda per dimostrare ai nuovi Padroni un imponente giro di affari che dopo l’acquisto tende a sgonfiarsi.
Il medesimo sistema adottato per la vendita dei Bar. Nei giorni antecedenti alla vendita, i Sciacalli intasano il Bar con un flusso di persone, per dare l’impressione dell’affare, ed una volta completata la documentazione di vendita, il Bar ritorna deserto.

In questo caso non ci troviamo a fare a pugni con Sciacalli da Bar, ma con una Società di servizi al pubblico, che reputiamo seria ed onesta “la EDISON di Milano”, la quale apparentemente si comporta come i briganti, sicuri che il cliente non può fare a meno del servizio Elettrico, e oltretutto é penalizzato dai costi della difesa, obbligato ad accettare le condizioni imposte, pena il distacco della Corrente Elettrica.

Gli autori di queste mascalzonate andrebbero puniti esemplarmente, allo scopo di eliminare lo sciacallaggio nei pubblici servizi, i quali distruggono le persone e il Paese.

Anthony Ceresa

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