lunedì 28 dicembre 2015

Corona e l'altra TV... quella ri-raccontata da Giorgio Vitali



Il 27 dicembre 2015, alle ore prandiali, all'arena gilettina grande esibizione di conformismo servile. PRESENTI l'ineffabile Mughini, opinionista già pensatore libero, oggi passato al sistema attraverso i molteplici lavacri cerebrali nei commentari di svariati campionati di calcio, don Mazzi, un prete ubiquitario quanto supponente, ed altre persone insignificanti dal punto di vista mediatico, anche se hanno espresso opinioni ragionevoli, Oggetto delle ponderose riflessioni era lo scapricciatello di turno... CORONA, che sta passando una cura intensa di umiltà in qualche carcere italico. 

A Noi (plurale majestatis) non importa nulla dello scapricciatiello il quale, sprovveduto, ha forse allungato troppo la mano...magari per tastare qualcosa o per chiedere qualcosa in più dell'accettabile, ma...in un paese come il nostro ove si mandano liberi e contenti fior di assassini...meglio se di etnie non ben definite, questo accanirsi (sotto forma di benevoli scappellotti) nei confronti di un giovanotto che...ingenuo...credeva che l'Italia fosse tutta un....bor.. una.... LA DOLCE VITA, Ci sembra il classico e molto pretesco modo di accanirsi contro il perdente ( sempre sotto la forma, sempre pretesca, di una prossima benevola benedizione...e se vuoi l'assoluzione bacia pure sto cordone...)....

E... diciamoci la verità... cosa può aver fatto di molto diverso o di peggio di quello che documentatamente ha fatto l'accoppiata pretesca, col pretonzolo spagnolo e la sudamerikana Chaouqui? 

Ed allora NOI siamo ad arguire che CORONA (non la birra) ha pestato dei piedi troppo delicati, delicatissimi per uno che conviveva con Belèn... tanto delicati che nemmeno il papa, nemmeno Berlusca sul quale ne hanno dette di tutte e di più... 

NOI non sappiamo chi sia, ma di certo lo sanno quelli che con falsa bonomia hanno giustificato la condanna esemplare che certamente CORONA (non la birra) NON MERITAVA!


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